Malattie della pianta di limone: quali sono le più gravi e come curarle

malattie della pianta di limone

Hai un agrumeto di limoni? Sei in cerca di alcune soluzioni per le malattie della pianta di limone? Se la tua risposta a queste domande è affermativa o semplicemente sei così scrupoloso da volerti informare su tutto, questo articolo è proprio quello che stai cercando. Le malattie della pianta di limone sono molte, ma ora andremo a vedere quali sono quelle più comuni.

Del Dott. Francesco Giannetti

malattie della pianta di limone

Malattie della pianta di limone

Abbiamo già parlato di questa pianta quando abbiamo parlato di come effettuare la potatura del limone. Le malattie della pianta di limone che andremo a descrivere sono di vario tipo. Possono essere virali, quindi dovute a un virus, batteriche, dovute a un batterio, oppure fungine, dovute a un fungo.

Nessuna è più grave di un’altra, perché ogni malattia diventa grave solamente se trascurata. Nel momento in cui ci si accorge della sua comparsa, bisogna intervenire il prima possibile con i prodotti fitosanitari idonei (siano essi di derivazione naturale o chimica) e con l’aiuto di un esperto.

Tristeza virus

Il Tristeza, scientificamente detto Citrus Tristeza Virus, è la malattia più grave dei limoni. Si manifesta in modo particolarmente vigoroso nei confronti di piante innestate. Viene anche chiamata Tristezza degli agrumi, dati i particolari sintomi che ne derivano.

I sintomi di Tristeza virus non sono specifici e possono essere confusi anche con altre malattie più semplici da curare. L’evoluzione dei sintomi può essere riassunta nel seguente elenco.

  • Ingiallimento di tutta la pianta
  • Caduta delle foglie
  • Vistoso ingrossamento del fusto, nella parte sopra l’innesto
  • Disseccamento della pianta
  • Imbrunimento dei tessuti interni (floema) della zona di innesto
  • Morte della pianta

Nella sede d’innesto, il virus altera il “risucchio” di nutrienti e acqua da parte della pianta. Questo causa i sintomi sopra descritti. Ovviamente anche a livello radicale. Bisogna inoltre fare attenzione alla propagazione del virus. La malattia, infatti, si contagia sia tramite il materiale vegetale infetto, sia da diversi afidi (Aphis citricola e Myzus persicae).

Come si cura il tristeza virus

La cura contro Tristeza virus è prettamente preventiva. Consiste sostanzialmente nell’attuazione di alcuni interventi agronomici che hanno l’obiettivo di limitare il contagio e la diffusione del virus. Questi interventi sono:

  1. Scelta di combinazioni di innesto (soggetto-marza) resistenti alla malattia
  2. Eliminare gli afidi vettori di Tristeza virus
  3. Distruzione totale delle piante infette tramite il fuoco, in modo da eliminare tutte le fonti di contagio

Marciume del colletto (o Gommosi del limone)

La Gommosi è una malattia dovuta ad un fungo: Phytophthora citrophthora. (R.E. Sm. & E.H. Sm., Leonian, 1906). Anche questa è particolarmente vigorosa nel caso si tratti di piante innestate su portainnesti non resistenti. Si manifesta tipicamente nella zona del colletto, con l’emissione di gomma dalla corteccia. L’evoluzione dei sintomi può essere descritta come segue:

  • La parte sotterranea marcisce ed è contornata da intensa umidità
  • La scorza della pianta imbrunisce, necrotizza e si fessura
  • Il legno sottostante è impregnato di gomma
  • Le radici marciscono e si fessurano
  • L’infezione progredisce fino ad estendersi a gran parte della pianta
  • La chioma deperisce e le foglie ingialliscono
  • I rami si seccano
  • I frutti vengono colpiti nel caso di elevata piovosità
  • Quando l’infezione prende tutta la circonferenza della pianta, questa muore

Come si cura il marciume del colletto

La lotta contro il marciume è di tipo agronomico e chimico. La lotta agronomica vede l’utilizzazione di portainnesti resistenti al marciume (arancio amaro o altri), lo scasso alle giuste profondità, il miglioramento del drenaggio, l’eliminazione delle irrigazioni per aspersione, l’evitare i terreni troppo argillosi e l’inerbimento degli inter-fila. Mentre la lotta agronomica è di tipo preventivo, la lotta chimica, deve essere effettuata ai primi sintomi. Bisogna innanzitutto eliminare la corteccia infetta e trattare la ferita con prodotti a base di Sali Rameici neutri o con prodotti sistemici come Propamocarb, Fosetil di alluminio e Metalaxyl-M. Questi prodotti possono essere distribuiti anche al terreno, mediante irrorazioni.

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Piticchia del limone

La piticchia del limone è causata da un batterio: Pseudomonas syringae (Van Hall, 1904). Anche questa è una delle malattie della pianta di limone più comune. Si manifesta soprattutto alla fine dell’inverno, sui rametti ancora giovani e verdi e sui frutti. I sintomi possono essere così riassunti:

  • I rami, nei punti di attacco delle foglie, hanno delle tacche necrotiche, brune e depresse
  • Le tacche sono presenti anche sui piccioli fogliari
  • Dalle tacche fuoriesce una goccia di gomma
  • Nei casi più gravi, l’infezione si estende a tutta la circonferenza del ramo
  • Le foglie appassiscono e si seccano
  • Sui limoni compaiono delle tacche bruno scure dette “piticchie”
  • La grandezza delle tacche varia dai 10 ai 20 mm di diametro
  • Nei casi più gravi, esce anche un essudato batterico
  • Il frutto è ancora commestibile ma perde di qualità

Come si cura la piticchia del limone

Tra tutte le malattie della pianta di limone, la piticchia è forse quella più semplice ma allo stesso tempo più gravosa da estirpare. La lotta agronomica, preventiva, consiste nel concimare in modo equilibrato l’agrumeto, nell’evitare gli eccessi di azoto, nella distruzione della vegetazione infetta tramite il fuoco e nella protezione degli agrumeti dal vento (con barriere frangivento). La lotta chimica, invece, si effettua solamente in caso di grave attacco. Consiste nell’eseguire dei trattamenti mensili da ottobre a marzo, tramite prodotti a base di Rame (Poltiglia bordolese, Idrossi e Ossicloruri).

Malattie della pianta di limone: quali sono le più gravi e come curarle ultima modifica: 2018-03-14T19:59:36+00:00 da Francesco Giannetti

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