Pernettya: come coltivarla e quali poche cure apportarle

Pernettya

La Pernettya è un genere di piante che comprende circa 170 specie. La maggior parte di essere sono arbusti sempreverdi che puoi coltivare in modo molto semplice in vaso sul tuo balcone. Sono tutte piante originare dell’America Centro-Meridionale e in particolar modo il nome Pernettya deriva dal monaco benedettino illuminista Antoine Joseph Pernety, che ne importò una la prima volta dal Cile nel 1764. E’ conosciuta anche con il nome di Gaultheria mucronata. La specie più comune per essere pianta, invece, è la Pernettya macrocarpa.

Pernettya

La Pernettya ha una crescita molto lenta e per tale motivo è bene non metterla vicino a piante più vivaci che ne potrebbero diventare delle competitrici naturali. Se la vuoi regalare ad un’amica o un amico e tu ne possiedi già una, sappi che la Pernettya si riproduce anche per talea. Se vuoi sapere come trapiantarla, puoi seguire la nostra guida in questo articolo.

Ne esistono piante femminili e maschili. Queste ultime di solito non producono bacche o comunque ne producono poche. Sono piante molto apprezzate come piante da giardino o da vaso grazie al colore delle loro bacche con cui si può abbellire l’ambiente. Le bacche possono essere bianche, nere, blu scure, rosse o rosa. Compaiono in autunno e resistono sulla pianta per tutto l’inverno. Sono commestibili solo in alcune specie, in altre sono velenose. La particolarità di questa pianta, che l’ha resa così apprezzata, è la facilità con cui può essere coltivata. La Pernettya, infatti, non ha particolari esigenze ambientali.

Per quanto riguarda la temperatura, è una pianta che riesce a resistere molto bene al freddo a patto che le temperature non scendano mai sotto i -2 °C, altrimenti rischia di morire. Per questo motivo può essere coltivata anche in giardino, ma non nelle zone montane del nostro paese.

Pernettya

Non ha particolari esigenze di luce, accetta volentieri anche zone d’ombra ma senza esagerare. Certo è che se messa al sole l’attività fotosintetica aumenta e la Pernettya riesce a produrre molti più frutti.

Il terreno su cui deve essere coltivata è un terreno leggero, molto ricco di sostanza organica. Per facilitare il drenaggio dell’acqua, nel caso di terreno leggermente pesante e ricco di argilla, è possibile aggiungere circa un 20-30% di sabbia. Molto utile è la torba. Meglio evitare terreni calcarei e con molti sassi. Preferisce, infatti, terreni leggermente acidi, con un pH di circa 5,5-6.

La concimazione, da effettuare a inizio primavera o comunque prima del trapianto della pianta, deve essere completa di Potassio, Fosforo e Azoto. Esistono molti concimi in commercio adatti a piante acidofile. Sono gli stessi che puoi utilizzare anche per le ortensie, rododendri e azalee. Nel caso di coltivazione in vaso o in un terreno poco organico, è bene ripetere la concimazione ogni 2-3 settimane, stando attenti alle giuste quantità come è riportato in etichetta.

Per quanto riguarda le annaffiature, invece, la Pernettya ha bisogno di molta acqua ma allo stesso tempo soffre tantissimo il ristagno idrico. Per tale motivo è bene annaffiare con basse quantità di acqua ma ogni 1-2 giorni. In media basta uno o due bicchieri d’acqua a seconda della grandezza del vaso e dell’età della pianta. In inverno, il fabbisogno idrico è minore ma pure sempre necessario. Se la temperatura si avvicina agli 0 °C è bene non annaffiare per non rischiare di ghiacciare le radici. L’acqua di irrigazione non deve essere assolutamente calcarea (dura) perché abbasserebbe il pH del terreno. Va bene di solito l’acqua del rubinetto.

E’ una pianta che non ha mai riscontrato malattie particolari o parassiti. Le uniche potature da apportare sono rivolte ai rami secchi o alle foglie morte. Il taglio di questi facilita la ricrescita nella primavera successiva e un maggior rigoglio della nostra Pernettya.

Dott. Francesco Giannetti

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Pernettya: come coltivarla e quali poche cure apportarle ultima modifica: 2017-12-28T15:27:44+00:00 da Francesco Giannetti

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