Prima di capire come effettuarlo nel migliore dei modi, è importante capire cosa si intende per trapianto delle piante. Il trapianto è un’attività dovuta al cambio di ambiente (da vaso a piena terra, da vaso più piccolo a vaso più grande), con conseguente variazione di esposizione, aggiunta di nuovo terriccio, eventuali danneggiamenti alle radici, al colletto o al fogliame durante le eventuali operazioni.
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In cosa consiste il trapianto delle piante?
Il trapianto è un vero e proprio spostamento della pianta da un terreno all’altro, così da esporne le radici a sostanze nutritive più ricche o salvare il vegetale da un’area prossima alla distruzione.
Ovviamente la fase di trapianto delle piante è molto delicata e inevitabilmente comporta effetti di stress della coltura sia a livello ambientale, sia a livello nutrizionale.

La cosa quindi fondamentale, dunque, è fare in modo che la coltura reagisca positivamente, evitando che s’indebolisca e si verifichino, inevitabilmente, delle perdite soprattutto sulla produzione.
È inutile dire che ci sono delle piante che non soffrono il trapianto, perché infatti non è così.
Lo stress da trapianto può colpire tutte le piante.

