Olivo frantoio: conoscerlo per coltivarlo nel modo giusto

olivo frantoio

L’olivo frantoio è una specifica varietà di questa pianta che nasce e si diffonde principalmente in Toscana, ma che, col tempo, è riuscita ad affermarsi ed essere coltivata su tutto il nostro territorio.

Cosa lo rende diverso dagli altri?

Sicuramente le sue grandi qualità produttive ed organolettiche, capaci di rendere l’olio ricavato dalle sue olive un prodotto davvero ottimo.

Per quanto riguarda il suo aspetto, l’olivo frantoio non crescono in modo eccessivo, ma hanno una grandezza media e una chioma effettivamente più larga rispetto ad altre varietà, mentre la ramificazione risulta essere molto nodosa e complessa.

Non è una coltura che ha bisogno di tantissime cure, così come non risulta avere delle tecniche colturali specifiche che possono migliorarne la salute.

Quello che bisogna sempre tenere a mente, però, è che si tratta di una varietà di ulivo molto più sensibile alle basse temperature; in più, pare essere una specie di olivo molto resistente agli insetti o parassiti, o comunque poco appetibile.

La mosca olearia, per esempio, non sceglierà mai l’olivo frantoio se nel vostro oliveto avete altre specie.

Nelle prossime righe vedremo tutti i dettagli su questa pianta.

Indice

Coltivazione dell’olivo frantoio

Come è facile intuire, coltivare l’olivo frantoio non è un’operazione molto diversa dal coltivare un’altra qualità di olivo, cosa che puoi approfondire in questo articolo.

olivo frantoio

Tipico della Toscana, questo olivo si adatta a tutte le zone con clima temperato

Ciò che sicuramente fa la differenza sono sicuramente le qualità e le caratteristiche che rendono questa varietà unica nel suo genere.

Il primo aspetto riguarda le infiorescenze che produce. Queste, infatti, hanno una forma particolarmente allungata e vengono sviluppate da fiori particolarmente voluminosi.

Come detto in apertura, l’olivo frantoio è particolarmente produttivo: è capace di produrre grandissime quantità di olive, sì, ma queste arrivano alla maturazione in ritardo rispetto ad altre specie. La raccolta di olive frantoie, infatti, non inizia prima di metà novembre.

Altro elemento molto interessante da considerare quando si sceglie di puntare sull’olivo frantoio è la velocità di produzione: questa pianta, infatti, inizia ad andare a regime già dopo poco tempo: raggiungono il massimo della produttività entro 5 anni.

Per quanto riguarda le olive, queste sono ottime per la realizzazione dell’olio, ma vengono anche sfruttate per il consumo fresco; in genere, queste vengono raccolte in modo meccanico, ma senza che questo possa danneggiarne la qualità.

Se certi uno strumento adatto per la raccolta delle tue olive, abbiamo ciò che fa per te.

La scelta del terreno e del clima giusto

Come abbiamo detto in apertura, a differenza di altre qualità, l’olivo frantoio non è troppo a sua agio in aree in cui la temperatura si abbassa.

La sua passione è il clima temperato, dove la temperatura non scende mai al di sotto dello zero, tenendolo quindi al sicuro da freddo e gelate improvvise.

Per quanto riguarda il terreno da scegliere per la sua coltivazione, è importante ricordare che, potenzialmente, qualsiasi terreno è giusto per l’olivo frantoio, ma questa varietà preferisce sicuramente i terreni prevalentemente calcarei.

Questa pianta può essere coltivato a una altitudine massima di 600 metri e l’apporto idrico di cui ha bisogno varia a seconda delle condizioni climatiche in cui viene coltivato; ovviamente, il grande nemico della pianta è il ristagno idrico, che può portare a una rapida e improvvisa morte dell’esemplare causata dal marciume radicale, senza alcuna possibilità di poter intervenire.

Per quanto riguarda la luce, questa deve essere diretta: solo così otterrete delle olive di qualità ottima e dal frutto ricco e corposo.

Come si realizza un impianto di olivi frantoi?

Quando si pensa alla realizzazione di un impianto di olivi frantoi, il tempismo è tutto.

Questo, infatti, può essere effettuato nei primi mesi freddi dell’autunno qualora vi troviate in un’aerea geografica caratterizzata da temperature estive effettivamente elevate.

olivo frantoio

Creare un impianto di olivi è facile, ma le cure per salvaguardarne la salute non possono essere mai trascurate

Gli olivi giovani devono essere piantati prima della ripresa vegetativa (cosa che si manifesta a marzo) per evitare che subiscano eventuali scompensi durante la stagione.

Un consiglio per dare una marcia in più alla produzione dei frutti è quello di innaffiare da subito le piante; questo, ovviamente, può succedere solo se le piogge non sono abbandonati o se non ci sono rischi di gelate tardive.

Se per il vostro olivo frantoio avete scelto un’area di coltivazione ventosa, quando organizzate le file delle vostre colture, il suggerimento è quello di collocare tra una linea di piante e l’altre dei frangiventi; questo espediente vi aiuterà a interrompere il flusso di aria del vento che potrebbe causare grossi problemi all’impollinazione.

La potatura, in questo caso, deve essere effettuata su base annua e in modo regolare: questo servirà a evitare che gli alberi si trasformino in ingestibili cespugli che poi non potrebbero essere seguiti correttamente per fare in modo che la pianta fruttifichi.

Sei pronto a gustare i frutti del tuo duro lavoro?

 

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Olivo frantoio: conoscerlo per coltivarlo nel modo giusto ultima modifica: 2020-11-13T09:23:26+00:00 da Giulia Corrias

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