Mora di gelso: un frutto dimenticato ma molto utile per la salute

mora del gelso

La mora di gelso è un vero e proprio superfrutto rustico dalle grandi proprietà e benefici per la salute del genere umano che, tendenzialmente, matura nei mesi che vanno da giugno a luglio.

Parlare dei frutti prodotti dalla pianta di gelso è sempre complesso poiché ne esistono davvero tante tipologie e varietà.

Da un lato, per esempio, abbiamo la mora di gelso bianco, dal gusto dolce e non acido originarie della Cina centrale, mentre quelle provenienti dal gelso nero sono originarie dell’Asia meridionale e hanno un miglior bilanciamento tra dolce e acido, cosa che le rende più gradevoli. Altra variante è quella della mora di gelso rosso, diffuso soprattutto nelle zone centrali e orientali dell’America Settentrionale.

Quali sono le proprietà della mora di gelso?

Le more di gelso sono un vero e proprio concentrato di gusto e proprietà benefiche che fanno davvero bene al nostro organismo, poiché ricche di qualità specifiche ottime sia dal punto di vista dietetico che curativo.

Quali sono?

Scopriamole insieme.

In primis, vanno menzionate le (poche) calorie che questo frutto contiene. Il suo apporto calorico è di circa 43 calorie per 100 grammi e risulta comunque ricco di sostanze nutritive fondamentali come ferro, potassio, manganese e magnesio e di vitamine C, K e del gruppo B. Questo, ovviamente permette al nostro corpo di di rimanere effettivamente in forma senza però privarsi di elementi importanti per il nostro benessere.

Tra le proprietà della mora di gelso, vanno anche menzionate quelle antiossidanti; il frutto, infatti è ricco di polifenoli e lavonoidi. Questo, inoltre, rende la mora di gelso un ottimo frutto per un approccio naturale alla prevenzione di malattie collegate all’invecchiamento delle cellule, quelle che portano alla degenerazione del sistema nervoso, ma anche di tumori e diabete.

In aggiunta a questo, vanno sicuramente menzionate anche le sue proprietà diuretiche e lassative, sopratutto quando si parla delle more del gelso bianco; queste, infatti, hanno anche delle proprietà antibatteriche, davvero utili anche nel trattamento della carie dentale.

Infine, menzioniamo anche il suo effetto preventivo e lenitivo per le malattie cardiovascolari: in questo caso facciamo riferimento alla mora di gelso nero e rosso. Ricche in resveratrolo, ovvero un antiossidante contenuto anche nel vino, sono davvero utili nel trattamento delle malattie che riguardano il cuore e la circolazione.

Cosa bisogna sapere sulla pianta del gelso?

Le specie principali di gelso sono due:

  • gelso bianco
  • gelso nero

Il primo, il gelso bianco (Morus alba) nasce nelle aree centrali ed orientali della Cina, dove veniva impiegato per la bachicoltura, ovvero l’allevamento dei bachi da seta: la larva del baco da seta si nutre delle foglie del gelso e proprio per questo motivo, durante gli anni del colonialismo, la pianta venne importata anche in Europa.

Fino agli anni ’50 il gelso bianco è stato particolarmente diffuso in Italia, cosa che poi è scemata con l’avvento delle fibre sintetiche e il graduale abbandono dell’allevamento del baco da seta.

Il gelso bianco non veniva coltivato come albero da frutto perché, come detto in apertura, la mora resta comunque insipida al palato.

Il gelso nero (Morus nigra), invece, arriva dall’Asia minore ed era già noto ai tempi dell’antica Grecia e nell’antica Roma, dove veniva coltivato per la bontà delle sue more.

La mora del gelso nero veniva, sì,  mangiata fresca, ma veniva anche utilizzati per produrre delle ottime confetture e una bevanda leggermente alcolica particolarmente simile al vino.

Come si coltiva?

Il gelso, fortunatamente, è una pianta molto semplice da coltivare e che, in aggiunta, è di splendido aspetto, rivelandosi una grandissima risorsa dal punto di vista ornamentale.

Si tratta di una pianta decidua, cosa che implica la perdita di foglie in autunno e la ricomparsa delle stesse in primavera. Sebbene esistano davvero tante varietà, queste sono abbastanza simili tra loro e nel modo in cui vengono coltivate.

Un’altra caratteristica da non dimenticare quando si parla di more del gelso e del gelso in termini di pianta da frutto, sono le dimensioni che questa occuperà nel giardino di casa.

Coltivare il gelso a casa, infatti, presume la disponibilità di uno spazio davvero grande e vasto perché la pianta può raggiungere altezza davvero elevate; a questo si aggiunge anche una chioma particolarmente ampia e dal fogliame piuttosto abbondante.

La varietà più grande è sicuramente quella del gelso bianco che, nonostante tutto, necessita di una potatura leggera per garantire il corretto sviluppo delle more.

I frutti, come detto in apertura, compaiono e maturano nella stagione estiva.

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Mora di gelso: un frutto dimenticato ma molto utile per la salute ultima modifica: 2021-03-29T19:40:28+00:00 da Giulia Corrias

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