Malattie surfinie: riconoscere, curare e prevenire le più pericolose

malattie surfinie

In questo articolo vediamo le malattie surfinie più pericolose.

La surfinia è una pianta a portamento erbaceo, appartenente alla famiglia delle Solanacee. È originaria del Giappone, dove è stata ottenuta per la prima volta negli anni ottanta tramite un incrocio tra la petunia e una specie rampicante.

È molto apprezzata in tutto il mondo per la sua bellezza e per i colori molto vivaci e variegato dei suoi fiori, ed è una delle piante più utilizzate per abbellire balconi e giardini.

Anche se si tratta di una pianta piuttosto semplice da curare, che non richiedono particolari attenzioni, non è raro che la sua salute e il suo potenziale decorativo possano essere danneggiate a causa dell’attacco di agenti patogeni o parassiti.

Malattie surfinie: gli afidi

Gli afidi

Gli afidi sono tra le malattie surfinie più diffuse e facili da curare

Tra le malattie surfinie più comuni ci sono gli afidi, degli insetti molto piccoli in grado di causare gravi danni alle piante e alle colture.

Noti anche come pidocchi delle piante, questi piccoli insetti si stabiliscono prevalentemente sull foglie, alle quali privano la linfa.

In genere si concentrano sulla base inferiore della foglia, e al fine di scoprirle per tempo è fondamentale ispezionare le piante periodicamente.

Riuscire ad agire tempestivamente è spesso un fattore chiave per salvare riuscire a salvare le piante infestate.

Molto spesso l’attacco degli afidi può favorire il sopraggiungere di malattie fungine, che si manifestano con chiazze nere sulle foglie e sui fusti.

Un altro segno che può permettere di notare per tempo la presenza degli afidi nel nostro orto è la forte presenza di formiche.

Le formiche molto spesso instaurano un rapporto simbiontico  con gli afidi: le formiche si occupano del trasporto degli afidi sule piante al fine di procurarsi la melata, sostanza prodotta dagli afidi e molto apprezzata dalle formiche.

Qualora si dovesse notare una forte presenza di formiche è assolutamente imperativo ispezionare le piante alla ricerca degli afidi, perché le formiche permettono una diffusione di questi piccoli insetti molto veloce che spesso può portare a delle conseguenze disastrose per le nostre piantine.

In generale questi insetti possono essere rimossi grazie a prodotti naturali, rispettosi della nostra salute e di quella delle piante. La rimozione manuale degli afidi dalle foglie della pianta è possibile nei primissimi stadi dell’infestazione, motivo per il quale un’ispezione quotidiana è assolutamente consigliabile.

Altri rimedi molto efficaci possono essere la polvere di roccia, da impiegare sulle foglie, aglio e sapone di Marsiglia.

Tra le malattie surfinie c’è anche la minaccia del ragnetto rosso

Un’altra tra le malattie surfinie più infestanti e pericolose per la salute della surfinia è il ragnetto rosso.

Questo aracnide è un pericolosissimo infestante delle piante, in grado di riprodursi e propagarsi molto velocemente. La forma larvale che quella adulta si nutrono del margine fogliare e dei germogli della pianta infestata.

La presenza di questo parassita può esser notata grazie al caratteristico ingiallimento e decolorazione delle foglie, che possono assumere una colorazione simile a quella del bronzo. In seguito, le foglie iniziano a disseccarsi e a cadere.

In genere questo parassita si propaga durante le stagioni calde e secche.

Ecco perché è fondamentale garantire, a scopo preventivo, la sufficiente irrigazione delle piante, soprattutto nel corso dll giornate più calde e secche.

Se l’infestazione è in corso, è possibile combattere questo parassita grazie alla diffusione di predatori naturali, quali possono essere le coccinelle e altre tipologie di aracnidi.

Un metodo naturale molto efficace può essere la diffusione di acqua sulle foglie, soprattutto su quelle colpite più violentemente dall’infestazione.

Anche il lavaggio delle foglie, con rimozione delle uova, può essere un metodo molto efficace per la lotta contro il ragnetto rosso. Se l’infestazione è ad uno stadio molto avanzato sarà necessario l’utilizzo di prodotti chimici specifici.

Infine, va menzionato anche l’oidio

Il mal bianco

Il mal bianco è un’altra malattia tipica di questa varietà di piante

Un’altro infestante molto pericoloso per la salute della surfinia è l’oidio, anche noto come mal bianco.

Questa condizione è uno stato patologico causato da diverse varietà di funghi. Si manifesta su foglie, germogli e fiori, provocando la comparsa di una patina bianca nello stadio iniziale della malattia.

In seguito, questa pagina biancastra acquisisce una colorazione bronzea, e determina il disseccamento dei tessuti colpiti.

Una misura utile per prevenire lo sviluppo di questa patologia può essere l’assicurarsi di distanziare adeguatamente le piante, in modo da favorire il passaggio di aria ed evitare l’accumulo di una quota eccessiva di umidità sulle foglie e sui gusti della pianta.

Anche la potatura, in particolare modo di estate, può essere una misura cautelare molto utile per prevenire l’attacco di funghi patogeni. Molto importante è anche il cercare di non causare tagli o danneggiamenti al fusto della pianta.

Nel momento in cui le manifestazioni patologiche si siano già manifestate, è necessario eliminare quanto prima i tessuti infetti, comprese le parti già dissecate e cadute, dove possono annidarsi le spore.

Un prodotto molto utile per bloccare o rallentare la diffusione della malattia è lo zolfo.

Questo può essere applicato sia in polvere che in soluzione acquosa, una volta alla settimana circa e subito dopo una giornata di pioggia. Anche se le parti colpite non guariscono, lo zolfo evita che si diffonda ad altri tessuti salvaguardando la salute della pianta.

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Malattie surfinie: riconoscere, curare e prevenire le più pericolose ultima modifica: 2022-02-15T18:36:20+00:00 da Giulia Corrias

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