Legna da ardere: caratteristiche e differenze. Quale scegliere?

Volete scoprire qual’è la legna da ardere più adatta per i vostri camini? In questo articolo vi spieghiamo quali sono le caratteristiche fondamentali che deve possedere una buona legna da ardere per essere efficace.

Legna da ardere, quali caratteristiche?

La prima caratteristica che deve possedere una buona legna da ardere è assolutamente quella di essere ben stagionata.

Per individuare una buona legna da ardere in base a quanto questa sia stagionata è possibile considerare un semplice parametro. La legna da ardere con poca umidità va considerata al di sotto del 20%. 

Generalmente la legna appena tagliata contiene un contenuto di umidità che si aggira attorno al 65% per questo motivo è consigliato lasciare riposare la legna appena tagliata per circa 6 mesi, ma è consigliato un periodo più lungo per assicurarsi del tutto dell’abbassamento di umidità.

Per questo motivo molte volte si aspetta anche un anno dopo il taglio della legna prima di poterla ardere.

legna da ardere

È importante che la legna sia ben stagionata, essenzialmente per due motivi. Innanzitutto la legna che è bagnato sarà molto difficile da incendiare, facendoci sprecare molto tempo e creando inoltre molto fumo.

Un’altra importante caratteristica da valutare quando si parla di legna da ardere è la tipologia di legna: dura oppure dolce. 

La differenza di questi due tipi di legno consiste essenzialmente nel fatto che il legno duro risulta più denso, e quindi produce maggior calore in rapporto al volume. È importante sottolineare inoltre che questo tipo di legno brucia più lentamente. Questa lentezza si traduce così in un calore più lungo nel tempo.

Al contrario il legno dolce riesce ad innescarsi prima rispetto a quello duro, riuscendo ad accendere prima il fuoco ma ovviamente la durata del calore sarà minore.

È importante sottolineare che in definitiva bisogna considerare un insieme di caratteristiche che ci aiuteranno poi in definitiva a scegliere la legna ottimale per il nostro camino. Vi abbiamo riassunto tutto in questi punti:

  • Rendimento calorico
  • Bruciare senza fumo
  • Creazione di braci
  • Durare nel tempo

Questi sono i fattori che in primis bisogna tenere in considerazione.

 

 

Quali sono i legni duri e quali quelli dolci?

Vi riportiamo in seguito i principali legni che appartengono ai cosiddetti legni definiti duri:

  • -quercia (Proprio la quercia è molto consigliata come legna da ardere) Volete scoprire tutto sulla quercia? Scoprite tutto in questo articolo
  • -faggio
  • -robinia

Quelli considerati dolci:

  • -abete bianco e rosso
  • -pino cembro e nero
  • -larice

Tra queste varietà non è stato citato il castagno che non è considerata una legna ottimale da ardere poiché non ha comunque un gran potere in merito al calore.

Anche il pioppo viene generalmente sconsigliato per creare delle braci, ma solitamente impiegato per l’accensione.

Lo sapevate che la cenere è un ottimo fertilizzante per il terreno? In questo articolo vi abbiamo spieghiamo il perché e come lo potete impiegare nelle vostre colture: Concimare con la cenere: tutti i segreti e le proprietà

E rimanendo in tema di legno… siete alla ricerca di consigli per un ottimo spaccalegna? In questo articolo potete trovare tutto ciò che vi serve: Spaccalegna: quale scegliere? Tutti i consigli sull’acquisto 

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Legna da ardere: caratteristiche e differenze. Quale scegliere? ultima modifica: 2019-05-10T08:27:53+00:00 da Nicole

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