Il miglior concime per olivo deve possedere le giuste proprietà e caratteristiche per nutrire le piante di olive in qualsiasi condizione e fascia climatica.
Gli olivi sono piante forti e resistenti, adatti a crescere in tipi di suoli anche assai diversi tra loro e a resistere a numerose avversità ambientali. Come riportato dalla FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, gli olivi sono piante capaci di resistere in terreni marginali, sopravvivere a crisi legate alla siccità e all’erosione del suolo.
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Appurate le straordinarie qualità degli olivi, bisogna anche considerare il loro ciclo di fioritura e il carico di olive. Infatti, il ciclo vegetativo della pianta, per portare frutto nella stessa misura ogni anno, necessita di attenzione e una giusta dose di trattamenti rinvigorenti.
La sola resistenza della pianta non risolverà la qualità e la quantità del prodotto finale. Ed è per questo che bisogna saper scegliere il miglior concime per olivo in base alle esigenze.
- Quale scegliere: un concime organo-minerale, che unisce sostanza organica e nutrienti minerali.
- Quando: a fine inverno, prima della ripresa vegetativa.
- Quanto: in genere 2-6 kg per pianta, cioè circa 2-6 quintali per ettaro, secondo terreno e dimensioni della pianta.
- Dove: sotto la proiezione della chioma, interrando con una lavorazione superficiale.
- Prima di comprare: un’analisi del terreno ogni 5 anni dice cosa serve davvero.
Miglior concime per olivo
Il miglior concime per olivi deve contenere diversi nutrienti e composti utili allo sviluppo e alla crescita delle piante.
I micronutrienti che forniscono maggior supporto ad un ulivo sono:
Azoto (N)
un elemento essenziale per la crescita di foglie e di rami delle piante di olive, ma è anche uno stimolante per la produzione di clorofilla. Una sua carenza comporta una limitazione nella crescita delle piante con una conseguente riduzione nel carico di olive.
Fosforo (P)
Il fosforo è importante per lo sviluppo delle radici, per la fioritura e per la fruttificazione delle piante di olivo.
Potassio (K)
è presente nei migliori concimi per olivo poiché essenziale per la formazione dei frutti e la loro maturazione. Il potassio è anche indispensabile per rinvigorire le piante e fortificarle contro malattie e stress ambientale.
Calcio (Ca)
Utile per la formazione della parete cellulare e per la salute generale delle piante di olivo.
Magnesio (Mg)
Il magnesio è un componente chiave della clorofilla che favorisce i processi legati alla fotosintesi per far in modo che le piante di olivo crescano.
Zolfo (S)
Lo zolfo è un componente che favorisce la crescita e la salute generale delle piante di olivo.
Le piante di olivo hanno bisogno anche di assorbire piccole quantità di micronutrienti come ferro, rame, zinco e manganese per uno sviluppo e una crescita sana.
È importante notare che le quantità e le proporzioni dei nutrienti necessari per gli olivi possono variare a seconda delle condizioni del suolo, del clima e della varietà delle piante di olivo.
Ma cerchiamo di capire per quale motivo concimare le piante di olive è così importante.
Perché è importante concimare le olive
Concimare le olive è importante al fine di garantire una buona produttività e qualità del frutto. Secondo il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il concime organico-minerale è una soluzione ideale per la fertilizzazione degli olivi, in quanto combina gli elementi nutritivi derivati da fonti organiche con quelli di origine minerale.
Il miglior concime per olivo è di sicuro quello del tipo organico-minerale, ma bisogna saper scegliere la composizione a seconda delle caratteristiche del terreno e dalle esigenze specifiche della pianta.
In genere, si consiglia di utilizzare concimi che contengono una buona quantità di micronutrienti naturali. Questo tipo di concimi è denominato NPK per via della formula chimica da cui derivano gli elementi, ossia (N) azoto, (P)

fosforo, (K) potassio.
Per risultati altamente efficaci, è bene scegliere un concime organo-minerale di alta qualità e seguire le dosi
suggerite per l’uso del prodotto, così da evitare problemi legati alla salinità del terreno o all’eccesso di fertilizzazione.
Esagerare nella fertilizzazione infatti può compromettere la salute dell’olivo e l’equilibrio vegetativo della pianta.
Bisogna anche valutare in che misura applicare il concime e come eseguire l’operazione in modo corretto. Eseguire la concimazione in base alle fasi di sviluppo della pianta e alle condizioni del terreno è l’unico modo efficace per ottenere risultati ottimali.
Cosa sono i concimi organo-minerali
Il miglior concime per olivo, come già spiegato, è quello organo-minerale, un tipo di fertilizzante che combina elementi nutritivi di origine organica e minerale per migliorare la salute e la produttività delle piante.
I concimi organo-minerali presentano una miscela di elementi di origine:
- Organica
- Minerale
Nel primo caso, possono essere presenti quantità di letame, compost o farina di sangue ad esempio. Nel secondo caso, il concime è caratterizzato dalla presenza di nitrati, fosfati, solfati o altri micronutrienti di origine minerale.
Questi composti, mescolati in proporzioni variabili, garantiscono il miglior equilibrio di sostanze nutritive per la pianta. In particolare, i concimi organo-minerali favoriscono lo sviluppo della pianta, arricchendo il suolo in cui le piante di olive affondano le loro radici.
I concimi organo-minerali sono considerati tra i migliori concimi per ulivi in assoluto e quindi una scelta ideale per la fertilizzazione delle piante, in quanto combinano i vantaggi dei fertilizzanti organici e minerali, fornendo una vasta gamma di nutrienti alle piante in modo equilibrato.
Calendario della concimazione dell’olivo
Indicazioni tecniche regionali sull’olivicoltura distinguono i momenti in cui servono i diversi elementi. L’azoto è l’elemento che più spesso limita la produzione.
- Autunno (riposo vegetativo): fosforo, potassio e concimi organici o ammendanti. Chi pratica il sovescio lo fa tra metà settembre e fine ottobre, spesso con il favino.
- Fine inverno e ripresa vegetativa: concime organo-minerale, come descritto più sotto.
- Da marzo a luglio: l’azoto può essere dato anche in modo frazionato, alla ripresa e durante la formazione e l’ingrossamento dei frutti.
- Primavera-estate: la concimazione fogliare, per fabbisogni immediati e microelementi, si fa prima della fioritura e dopo l’allegagione.
Come capire cosa serve al tuo oliveto
Il concime giusto dipende dal terreno. Il modo più affidabile è l’analisi del suolo, da ripetere almeno ogni cinque anni: indica la dotazione di azoto, fosforo e potassio, il calcare, la sostanza organica e il rapporto carbonio/azoto. In terreni sub-alcalini, le indicazioni tecniche consigliano concimi semplici a reazione acida piuttosto che complessi NPK a reazione neutra o alcalina. Se il tuo terreno è diverso, chiedi un parere a un tecnico della tua zona.
Errori da evitare
- Esagerare con le dosi: troppa concimazione compromette l’equilibrio vegetativo della pianta.
- Concimare vicino al tronco: il concime va distribuito nella zona sotto la chioma, dove lavorano le radici.
- Lasciarlo in superficie: va interrato con una lavorazione leggera.
- Comprare “a occhio”: senza analisi si rischia di dare ciò che il terreno ha già.
Quando e come effettuare la concimazione dell’olivo
Per avere una buona efficacia, il concime deve essere distribuito a fine inverno in tutto il campo negli impianti fitti, o localizzato nell’area di proiezione della chioma, nel caso di piante di grandi dimensioni.
La quantità di prodotto consigliata varia tra i 2 e i 6 Kg per singola pianta. Ciò dipende dal tipo di suolo, impianto e grandezza delle piante. In termini di ettari, la proporzione è di circa 2-6 q/ha.
L’impiego di questo sistema di concimazione guidata permette di normalizzare le produzioni su valori omogenei in pochi anni dalla prima applicazione.
È preferibile che il concime sia interrato con le normali tecniche di lavorazione. Una sola applicazione in inverno in genere è sufficiente per l’intero anno.
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Domande frequenti sul concime per olivo
Qual è il miglior concime per l’olivo?
Per molti oliveti un concime organo-minerale, scelto in base all’analisi del terreno e alle esigenze della pianta.
Quando si concima l’olivo?
Di norma a fine inverno, con una sola distribuzione. In autunno si possono dare ammendanti e concimi organici, e l’azoto si può frazionare tra marzo e luglio.
Quanto concime serve per una pianta?
In genere tra 2 e 6 kg per pianta, circa 2-6 quintali per ettaro, secondo terreno, impianto e dimensioni della pianta.
Ogni quanto si fa l’analisi del terreno?
Almeno una volta ogni cinque anni.
Fonti

Chi scrive
Questo articolo è a cura della redazione di Noi Siamo Agricoltura, la community agricola italiana con oltre 368.000 persone. Conosci il team →
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