Dicondra: la pianta che cerchi per un prato a regola d’arte

La Dicondra infatti è una pianta da tappezzante molto bella per le sue foglie morbide e a forma di cuore.

Hai bisogno di avere un prato che attiri l’attenzione per la sua bellezza e semplicità, ma non hai delle idee?

Preferiresti inoltre avere un prato resistente e che non necessiti di troppa manutenzione?

Allora sei nel posto giusto, perché in questa guida ti parleremo della Dicondra, la pianta che può fare probabilmente al caso tuo.

Dicondra: conosciamola meglio

La Dicondra è una pianta tappezzante che raggiunge un’altezza massima di 4 o 5 cm, ed è anche abbastanza resistente, oltre al fatto che attira molto per la lucentezza del suo verde.

Essa appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, e in primavera però può fiorire con colori o giallo o bianco, colorando brillantemente il tuo giardino, anche se esistono ovviamente diverse varietà ibride della pianta.

Se infatti volete avere un prato multicolore, potrete mischiare vari tipi di Dicondra.

La pianta ha la particolarità di potersi autorigenerare (evitando di dover tagliare il prato), e inoltre è facile da coltivare non richiedendo particolari tipi di manutenzione.

La Dicondra è una pianta infestante che può anche attecchire su terreni in cui di solito altre specie possono avere difficoltà.

Può adattarsi bene sia al caldo che al freddo generalmente, e può essere adatta a molti posti, anche nei quali difficilmente puoi raggiungere.

Grazie alla sua capacità di rigenerarsi, inoltre, può essere utilizzata anche per impiantare un tappeto erboso in luoghi molto spesso frequentati come per esempio giardini pubblici, parchi pubblici, ma anche in interstizi e sentieri, senza ricorrere a troppi danni.

Come si coltiva una Dicondra?

Per la coltivazione della Dicondra è importante valutare soprattutto la qualità del seme.

dicondra

Per dare un bel prato, si parte dal seme.

Di solito è consigliabile usare il seme Almaprato Dicondra, che è trattato con stimolatori della germinazione della Dicondra.

Grazie a questi semi si possono ottenere dei buoni prati, ma bisogna tener conto di alcune indispensabili operazioni per una semina corretta.

Come prima regola, per il terreno del prato di Dicondra sarebbe opportuno usare un terriccio sabbioso, cosa che aiuterà a prevenire nel tempo un compattamento progressivo che può portare alla riduzione di alcune radici.

La seconda regola da tener conto è che prima di iniziare la lavorazione è necessario rimuovere tutte le infestanti, preferibilmente circa un mese prima (è più che sufficiente), fate poi nascere le erbacce e diserbate.

Vi consigliamo, però, di estirparle manualmente, poiché l’uso di diserbanti potrebbe solo danneggiare la vostra piantina.

Comunque, dopo circa 15 giorni iniziate pure con la seminazione (ovviamente previa rastrellazione della superficie).

Iniziate poi la fase di concimazione “starter”, durante la quale dovrete incorporare del concime organico nel terreno (utilizzerete un concime al 99% biologico), unito poi ad un fertilizzante “starter”.

Infine la terza regola da rispettare riguarda il dosaggio e la semina.

Ricordatevi di non inzuppare il letto di semina: il ristagno idrico è letale.

Per quanto riguarda invece la semina, come già accennato ad inizio guida, il momento più ideale per seminare la Dicondra è in primavera, in un terreno morbido e privo di erbacce e quindi zolle in parziale ombra.

Cosa succede dopo la semina?

Il seme dovrebbe germinare nei successivi 11/12 giorni. Per quanto riguarda i momenti di bagnatura, solitamente in primavera ci vogliono 2/3 bagnature al giorno, e a seme germinato potrete anche ridurre l’irrigazione.

Un secondo consiglio però che possiamo darti è anche quello di rivolgerti al tuo vivaista di fiducia, che potrà consigliarti diverse cose come il periodo migliore dell’anno per la coltivazione anche se di solito si preferisce la primavera per garantirsi un prato forte e in vigoroso sviluppo.

Ovviamente, se stai pensando alle zolle o ai semi pregerminati che puoi trovare in commercio, tutto dipende dalla confidenza che tu hai col giardinaggio, ed è quindi una questione personale.

dicondra

La pianta non tollera climi freddi e raramente viene attaccata dagli insetti.

Successivamente alla sua impiantazione poi, come ti ho già detto, non avrà bisogno di tante attenzioni e manutenzioni.

Minacce, parassiti e habitat perfetto della Dicondra

Ma ora voglio parlarti di un’altra sua caratteristica interessante, ovvero che la pianta difficilmente verrà attaccata da insetti, dato che ne risulta molto resistente e rigenerativa.

Ma quindi quali sono i suoi luoghi ideali?

Come già detto, non è un problema se piantata in luoghi al freddo, ma predilige luoghi soleggiati.

Non sopporta però luoghi di estremo freddo con temperature che scendono sotto i 5 gradi.

Va inoltre benissimo per giardini con alberi sparsi, anche se è preferibile non piantarla in luoghi in cui ci sono alberi molto fitti che ostacolano il passaggio della luce solare, poiché tenderebbe ad assottigliarsi un po’, ma come saprete è considerata un’erba preziosa che cresce molto anche in luoghi marini.

Bene, la guida finisce qui.

Speriamo di aver saziato abbastanza la tua curiosità su questa splendida pianta, ora non ti resta che mettere in pratica tutti i consigli che ti abbiamo dato.

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Dicondra: la pianta che cerchi per un prato a regola d’arte ultima modifica: 2021-07-11T18:23:58+00:00 da Giulia Corrias

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