Il concime per lamponi è uno di quei dettagli che può effettivamente fare la differenza quando si coltiva questa tipologia di pianta da frutto.
Al netto della qualità di pianta scelta, infatti, l’elemento che farà sempre la differenza in qualsiasi pratica agricola sarà sempre il terreno che si usa per piantare i vostri frutti o ortaggi.
Il terreno, con le sue proprietà, è la principale risorsa di sostentamento di qualsiasi vegetale e, soprattutto in fase di sviluppo, sceglierne uno che rispecchi le esigenze nutritive della piante è fondamentale; allo stesso tempo, la concimazione (quindi il somministrare fertilizzanti aggiuntivi alla coltura) risulta essenziale per la sua crescita e futura produttività.
Nelle prossime righe vedremo come scegliere il terreno e il concime per lamponi giusto per ogni situazione.
Iniziamo!
Indice
Qualche cenno iniziale sulla coltivazione del lampone
Il Rubus idaeus, ovvero la pianta che tutti noi conosciamo come produttrice dei frutti del lampone, è una coltura assolutamente vantaggiosa per tre principali motivi:
- la sua produttività è davvero abbondante
- lo spazio che occupa nel terreno è effettivamente limitato
- le cure colturali da riservargli sono poche e molto semplici

Facile da coltivare e ottima da gustare: il lampone è un’ottima coltura da aggiungere al vostro orto
Appartenente alla famiglia delle rosacee, il lampone è una pianta d’origine europea che si presenta effettivamente cespugliosa e si sviluppa in larghezza.
Il suo apparato radicale è di tipo perenne, capace di dare vita a una serie di polloni che vivono per circa due anni; i rami possono raggiungere i due metri e le sue foglie sono caduche e dalla forma ovale a margine seghettato.


