Se vuoi iniziare a coltivare il tuo giardino, il primo passo è misurare il pH del terreno.
Questo è fondamentale perché è questo valore a condizionare la possibilità delle piante di ricevere tutti gli elementi nutritivi necessari. Dunque, il nostro terreno, in base al suo pH, sarà più idoneo a ricevere alcune piante piuttosto che altre.
Noi di Noi siamo agricoltura te ne abbiamo già parlato in tanti articoli: il fico per esempio predilige un pH 7 o leggermente più basso (come spieghiamo in questo articolo sulla sua coltivazione); il pH 7 è anche il valore di riferimento per la coltivazione del nocciolo (come abbiamo scritto qui) e della luffa (qui per approfondire).
Ma cosa vuol dire pH 7, o pH neutro? E perché è così importante conoscerlo?
In questo articolo scoprirai tutto quello che ti è necessario per iniziare al meglio a coltivare il tuo orto.
Indice
Premessa: fase liquida e fase solida del terreno
Prima di parlare del pH è necessario soffermarsi brevemente sulla fase liquida e sulla fase solida del terreno.

Il primo passo per ogni tipo di coltura: misurare il pH del terreno
La fase liquida del suolo altro non è che la soluzione circolante composta dall’acqua e dalle sostanze nutritive presenti nell’acqua stessa. È proprio tramite la soluzione circolante che le piante assumono la maggior parte degli elementi nutritivi.
Questi i fattori che determinano la composizione della soluzione circolante:
- concimazioni
- temperatura
- piogge
- irrigazioni
- attività microbiologica del suolo
Queste variabili potrebbero far pensare che i valori oscillino molto, ma in realtà a rendere stabile l’oscillazione è lo scambio ionico, importante proprietà del terreno nella sua fase solida.


