Come coltivare la Stella di Natale: i segreti per mantenerla bella tutto l’anno

come coltivare la Stella di Natale

Stai per comprare una Stella di Natale ma non sai come tenerla in casa? La vuoi regalare a qualcuno ma non sai quale scegliere? Sei sfiduciato dal fatto che ti muore subito dopo le feste? Credi di non avere il “pollice verde” perché non riesci a mantenerla tutto l’anno? Tranquillo, ci siamo qui noi di Noi Siamo Agricoltura e oggi ti diremo tutti i segreti su come coltivare la Stella di Natale.

La Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima)

La Stella di Natale è una pianta ornamentale originaria del Messico, paese in cui nasce selvatica e può raggiungere anche i 4 metri di altezza. È conosciuta anche come “Poinsettia”, nome che le deriva da Joel Roberts Poinsett, il primo Ambasciatore degli Stati Uniti in Messico il quale portò la pianta negli USA nel 1825.

Nel mondo, la Stella di Natale è conosciuta anche con altri nomi: Mexican flame leaf, Christmas star, Winter rose, Noche Buena, Lalupatae, Atatürk çiçeği (“Fiore di Atatürk”, in Turchia), Αλεξανδρινό (“Alexandrinò”, in Grecia).

La Stella di Natale è una pianta ornamentale, acquistata per la bellezza delle sue foglie rosse che ricordano i colori natalizi. Molto spesso si pensa che quelle foglie rosse siano i petali di grandi fiori, ma in realtà non è così. Vengono chiamate scientificamente brattee e sono delle foglie modificate: hanno perso la clorofilla e hanno assunto dei pigmenti colorati. Oltre al comune rosso, queste foglie possono essere anche gialle, bianche, rosa. I veri fiori, piccoli e gialli, si trovano al centro delle brattee.

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Stella di Natale: dove acquistarla

In questo periodo, puoi trovare una Stella di Natale praticamente in qualsiasi negozio di fiori, in qualsiasi vivaio e addirittura nelle piazze dove vengono vendute a scopo di beneficenza.

Al momento dell’acquisto, ti suggerisco di controllare, se ti è possibile, le radici. Delle buone radici hanno un colore bianco e sono molto numerose. Se sono troppo sottili e poche è bene scegliere un’altra pianta.

Come coltivare la Stella di Natale

Ecco dunque arrivati al momento più importante: come coltivare la Stella di Natale. Una volta fatta entrare in casa la nostra nuova pianta, dobbiamo subito trovarle il posto più adatto a lei. È fondamentale quindi metterla in un luogo asciutto, lontano dalla luce diretta, dai termosifoni, dal camino e da altre fonti di calore. È importante anche non metterla vicino a finestre o aperture in cui potrebbe entrare aria fredda. La Stella di Natale infatti soffre molto gli sbalzi di temperatura, il caldo e il freddo eccessivi.

Un’altra accortezza da tenere in conto quando si sceglie il posto in cui mettere la nostra Stella di Natale è quella di non metterla in posti raggiungibili da bambini o animali domestici. Il lattice che a volte fuoriesce da foglie e fusto è urticante e potrebbe provocare addirittura eritemi. Se viene ingerito, è bene chiamare il medico. L’ingestione può provocare nausea, vomito, diarrea o persino la perdita di coscienza. Ricordati di non toccarla senza guanti ed eventualmente di lavarti le mani.

Se vuoi cambiarle il vaso puoi leggere questa semplice guida, ricordandoti che le radici di questa pianta sono molto delicate e va maneggiata con estrema cura.

Il terriccio migliore in cui piantare la Stella di Natale è di tipo leggero, magari con un po’ di sabbia. La temperatura ideale va dai 14 ai 23 °C. Per quanto riguarda l’annaffiatura, in inverno è bene annaffiarla almeno una volta a settimana, mentre in estate anche 2-3 volte. L’importante è annaffiarla solo quando il terriccio è completamente secco perché altrimenti, se si crea ristagno idrico, la pianta rischia di morire. Per tale motivo, può essere opportuno aggiungere un po’ di sabbia nel vaso in modo da rendere la terra più permeabile. Un’ottima soluzione potrebbe essere anche quella di mettere dell’argilla espansa ai piedi del vaso. L’argilla espansa in granuli, infatti, trattiene l’acqua e la libera in forma di umidità quando la pianta ne ha bisogno.

Per quanto riguarda la concimazione, ricorda che deve essere effettuata in piccole dosi almeno una volta al mese e sicuramente appena acquistata. La concimazione principale è quella di Potassio e Fosforo, che va effettuata ogni 15-30 giorni a seconda del bisogno, soprattutto in autunno. Volendo, si può provvedere anche ad una concimazione con acidi umidi, nel caso di voglia aumentare il vigore delle radici (utile subito dopo il rinvaso) e di tutta la pianta.

Nelle zone d’Italia dove l’inverno è più mite (Meridione), la Stella di Natale può essere coltivata anche in giardino. In questo caso, è bene fare molta attenzione a non farle subire gelate che la potrebbero uccidere.

Per quanto riguarda la luce, invece, uno dei più gravi errori è quello di tenere la Stella di Natale in stanze dove, anche di notte, è possibile che qualcuno accenda la luce del lampadario anche per pochi minuti o, peggio ancora, lasciarla davanti alle luminarie natalizie poste magari sull’albero di Natale o in qualche altro luogo. La Stella di Natale, infatti, è una pianta brevidiurna, cioè ha bisogno di poche ore di luce giornaliere per esplicitare bene la sua attività vegetativa. Per tale motivo, è bene scegliere un luogo in cui la luce, sia solare che artificiale, non venga recepita dalla pianta per almeno 14-15 ore al giorno. Il periodo di luce ottimale, quindi, è di 14-15 ore di buio e 9-10 ore di luce (ideale dalle 7:00 alle 16:00). Meglio sarebbe se si avesse a disposizione una veranda chiusa.

Stella di Natale: come farla fiorire

Nell’insieme dei segreti su come coltivare la Stella di Natale, c’è anche quello che riguarda come farla fiorire. Come abbiamo appena detto, la Stella di Natale è una pianta brevidiurna e quindi, per la fioritura, ha bisogno di un numero ridotto di luce. Nelle serre e nei vivai dove queste piante vengono coltivate a centinaia per la vendita commerciale, le Stelle di Natale vengono mantenute al buio per molte ore. Se questo non è possibile, vengono coperte con del tessuto molto scuro, o nero. In questo modo, la pianta non recepisce i raggi luminosi e continua la sua attività di fioritura. Un altro aiuto alla fioritura può essere l’apporto di acidi umici, Potassio e Fosforo tramite la concimazione.

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Malattie e rimedi

Per sapere come coltivare la Stella di Natale è bene conoscere anche tutte le potenziali malattie a cui potrebbe andare incontro la nostra pianta. In realtà, però, la Stella di Natale non ha malattie particolari a cui bisogna stare attenti, perché ciò che potrebbe veramente danneggiare la pianta sono la lunga esposizione alla luce, la troppa acqua apportata tramite l’annaffiatura, il freddo e le gelate.

Se hai annaffiato troppo la tua Stella di Natale, è possibile che compaiano delle macchie scure sulle foglie, le quali in poco tempo afflosciano e poi seccano. Un’altra conseguenza del troppo apporto di acqua è la comparsa di una polvere grigia tra foglie o fusti: questo è sintomo di attacco di botrite, una muffa che tende a svilupparsi molto rapidamente.

In ognuno di questi casi, è bene tagliare le foglie e i rametti malati o secchi per favorire la crescita di nuove parti vegetali sane. Eventualmente può essere d’aiuto anche una piccola concimazione di Potassio, Magnesio o acidi umici.

Come mantenere la Stella di Natale per l’anno nuovo

Abbiamo chiarito come coltivare la Stella di Natale, ora passiamo a come mantenerla. Alla fine delle festività natalizie, la pianta comincia a rovinarsi, a perdere le foglie rosse e piano piano alcune sue parti si seccano. Molti pensano che sia morta e quindi la buttano. Sbagliato! Questo è il normale ciclo vitale della pianta.

Se si conosce come mantenere la Stella di Natale, il prossimo anno potremmo avere la nostra bella e vigorosa pianta senza dover per forza andarne a comprare una nuova e spendere soldi inutilmente.

Innanzitutto, è fondamentale effettuare una potatura per togliere tutte le parti secche e rovinate. La potatura va ripetuta almeno una volta al mese fino alla fine dell’estate, a seconda del bisogno. Una volta che la primavera è inoltrata e non c’è più il rischio di gelate tardive, è possibile mettere la nostra Stella di Natale su un balcone, in un posto ombreggiato in modo che non riceva luce diretta.

Verso la fine di aprile, è bene effettuare un rinvaso seguito da una buona concimazione. Al momento del rinvaso è fondamentale prestare cura alle radici e al fusto, che sono molto delicati.

È fondamentale, se viene tenuta dentro casa, non esporla all’aria condizionata e ad areazioni intense. Verso la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, si deve portare nuovamente al chiuso, concimare e cominciare a rispettare le sue poche ore di luce giornaliere.

Se vuoi fare un regalo ad un amico o un’amica, verso la fine della primavera e l’inizio dell’estate puoi tagliare, con un coltello molto affilato (no cesoie), un rametto per crearne una talea. il procedimento è il seguente:

  • Scegliere un ramo senza fiori
  • Togliere le foglie eventualmente presenti
  • Mettere il rametto in un bicchiere di acqua tiepida
  • Effettuare il trapianto in un vaso nuovo
  • Concimare

Ora che vi abbiamo svelato i segreti di come coltivare la Stella di Natale, non ci rimane altro che augurarvi Buone Feste… da parte di tutto lo Staff di Noi Siamo Agricoltura.

Dott. Francesco Giannetti

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Come coltivare la Stella di Natale: i segreti per mantenerla bella tutto l’anno ultima modifica: 2017-12-07T06:53:20+00:00 da Francesco Giannetti

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