Coltivare porcini: puoi provarci, ma…

coltivare porcini

Sapevi che i funghi porcini si possono anche coltivare? In questo articolo ti elenco tutte le tecniche e i vantaggi su come coltivare porcini e tutti i segreti per piazzarli al miglior acquirente.

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Indice

Fungo porcino (Boletus edulis, Bull. 1782)

Il fungo porcino, scientificamente riconosciuto in botanica come Boletus edulis, è uno dei funghi più prelibati che esistano. Edulis, in latino, vuol dire appunto “commestibile”.

Il suo cappello ha dimensioni molto variabili, dai 5 ai 30 cm di diametro. Partendo dall’alto, la sua forma è emisferica, irregolarmente lobata. Scendendo verso il basso, diventa convessa in modo regolare.

Il gambo, invece, è robusto, tozzo e sodo, tendenzialmente cilindrico verso l’altro. La base, in proporzione, è più ingrossata.

La sua carne è bianca o con una leggera colorazione nocciola. Le spore sono brune-olivastre.

Esigenze ambientali

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Porcini appena raccolti.

Prima di vedere come coltivare porcini, bisogna ovviamente capire di cosa ha bisogno questo fungo così pregiato. Quali sono le sue esigenze ambientali? Vediamole subito.

Innanzitutto il fungo porcino è un fungo che vive in simbiosi con tutto l’ambiente vegetale circostante, siano essi alberi o arbusti.

In particolare, in natura, è possibile trovarlo nei boschi di latifoglie e abeti. In particolare, per quanto riguarda le latifoglie, sono molto comuni i porcini che nascono nelle vicinanze di faggi e querce.

Per quanto riguarda il terreno, quello necessario alla coltivazione dei funghi porcini ha un pH tendenzialmente acido. I valori ottimali si aggirano 4,5 – 5,5.

Il suolo, inoltre, deve essere molto ricco di sostanza organica.

Coltivare porcini

Ecco che entriamo nel vivo del nostro argomento. Innanzitutto va precisato che esistono due grandi tipologie di funghi:

  • Saprofiti: vivono grazie alla sostanza organica morta che essi stessi decompongono; un esempio di funghi commestibili appartenenti a questa categoria sono gli Champignon o i volgarmente detti “Prataioli” o “Prataroli”, di cui abbiamo parlato in questo articolo.
  • Simbionti: attuano una simbiosi, che può essere mutualistica o parassitaria. Quelli che interessano a noi sono i funghi che attuano una simbiosi mutualistica, cioè vivono insieme ad altre forme viventi favorendo una convenienza reciproca fungo-pianta o fungo-animale; un esempio classico di questa categoria sono i tartufi, a cui abbiamo dedicato una sezione speciale sul come coltivare i tartufi.

I funghi saprofiti sono facili da coltivare, in quanto basta scegliere un buon substrato e porli a dimora. Il substrato per i funghi saprofiti si può trovare in commercio.

Oltre al substrato, avranno bisogno assolutamente del giusto microclima umido e del suolo molto ricco di sostanza organica.

Altri funghi saprofiti di possibile coltivazione e di particolare interesse commerciale possono essere:

  • Pioppino
  • Flammulina
  • Cardoncello
  • Volvariella
  • Pleurotus

Particolarità dei funghi simbionti: perché non è possibile coltivare porcini?

coltivare porcini

Questi non sono porcini, ma altri funghi simbionti appartenenti alla stessa Famiglia botanica.

Come si può capire dalla spiegazione della simbiosi, tra un fungo e una pianta si instaura un rapporto molto intimo, per cui non è possibile la coltivazione se non in comunione con la pianta.