Attenzione all’oziorrinco, l’insetto ghiotto di ulivi (e non solo)

oziorrinco nero

In questo periodo dell’anno si iniziano a contare i danni apportati alle nostre piante dall’oziorrinco, un insetto estivo capace di danneggiare la pianta sia da larva che da adulto.

L’oziorrinco (Otiorhynchus, Germar, 1822) è un coleottero curculinoide diffuso in Asia, Europa e Nord Africa.

L’esemplare adulto è caratterizzato da una testa allungata con antenne prolungate in avanti, l’addome e il torace di forma sferica con finale appuntito e sei zampe.

Sono generalmente di colore scuro, bruno o nero, e la lunghezza media si aggira intorno ad un centimetro.

Potrebbe essere difficile vederli di giorno, in quanto l’oziorrinco adulto fa la sua comparsa nelle ore notturne arrampicandosi sui fusti delle piante per raggiungere le foglie.

Attualmente le specie più diffuse sono tre: rugosostriatus, cribricollis (il più diffuso sulle piante di ulivo) e sulcatus, che predilige la vite, il ginepro, l’alloro e l’agrifoglio.

Indice

Danni dell’oziorrinco

E’ proprio delle foglie che l’oziorrinco adulto è ghiotto. La sua presenza si riconosce dalla forma dentellata che acquisisce il fogliame dopo il suo passaggio.

In questo modo, mentre l’oziorrinco si sazia di foglie sane, alla pianta viene meno la possibilità di effettuare correttamente la fotosintesi, condizionando notevolmente la crescita della pianta.

Non solo: le larve dell’oziorrinco hanno la loro buona parte nel danneggiare la pianta alla base. Restano infatti nel terreno e si nutrono così delle radici.

L’oziorrinco si presenta nel periodo compreso fra maggio e ottobre sotto forma adulta, ma il ciclo di vita dura da 1 a 4 anni. Passano, difatti, tutto questo tempo sotto forma di larva, nutrendosi del terreno.

Una volta adulto, si trasferisce sul tronco camminando. L’oziorrinco non vola.

L’infestazione riguarda solitamente gli ulivi, ma attacca anche pesco, fragola e altre piante ornamentali e forestali.

Se credi che i tuoi ulivi siano attaccati da un insetto, prova a dare un’occhiata al nostro articolo “Malattie dell’olivo: come riconoscerle e curarle” per cercare una soluzione.

Rimedi

oziorrinco degli ulivi

A causa della loro corazza esterna, l’oziorrinco si è spesso rivelato un nemico difficile da debellare con i metodi solitamente più diffusi.

Anche i più comuni insetticidi per parassiti delle piante non riescono ad eliminare l’infestazione di questo fastidioso insetto.

Data la lunga vita sotto forma di larva, spesso è più utile agire sull’oziorrinco quando non è ancora del tutto sviluppato.

Una volta individuata la larva nel terreno, i metodi per eliminarli possono essere chimici o biologici, a seconda della gravità dell’infestazione.

Uno dei rimedi biologici più utilizzati e dalla comprovata efficacia prevede l’impiego di nematodi, ossia di vermi microscopici generalmente dannosi per le coltivazioni.

Non tutti sanno, però, che esiste una sottospecie, quella dei nematodi entomopatogeni, che attaccano insetti come l’oziorrinco e agiscono in maniera del tutto naturale a difesa delle piante.

Il loro piano d’azione consente di eliminare le larve in circa 72 ore: dopo averle trovate e averle contaminate, infatti, alle larve restano tre giorni di vita prima che il nematode torni a nutrirsene dopo la morte.

Quando eliminare le larve di oziorrinco

Dato che l’oziorrinco adulto agisce soprattutto nel periodo estivo, l’azione di eliminazione delle larve va effettuata immediatamente prima, quindi in primavera per le larve svernanti e a inizio estate per le larve giovani.

L’infestazione di larve di oziorrinco nel terreno potrebbe ripetersi anche l’anno successivo allo smantellamento. Questo perché, possibilmente, le larve hanno avuto il tempo di deporre le uova sotto il terreno, a riparo dal freddo invernale.

Onde evitare che ciò accada, se già è stata effettuata un’azione di rimozione dell’oziorrinco nella precedente stagione, al corrispondente inverno è meglio eliminare la vegetazione cresciuta intorno alle radici e lavorare il terreno per portare eventualmente in alto le uova deposte, destinate così a morire a causa del freddo.

Dal momento che attaccano solo le larve, i nematodi non hanno quindi alcun effetto sull’oziorrinco adulto.

In questo caso si può procedere o con la rimozione manuale, approfittando del fatto che l’oziorrinco non è un insetto particolarmente veloce – in questo caso è conveniente aspettare l’orario serale, dato che sono animali notturni – o con insetticidi appositi.

 

 

Attenzione all’oziorrinco, l’insetto ghiotto di ulivi (e non solo) ultima modifica: 2018-10-11T08:05:00+00:00 da Simona Ruisi

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