Allevamento quaglie: come allevare le quaglie

quaglie

Un interessante fonte di reddito per gli agricoltori che vogliono diversificare il proprio lavoro è rappresentata dagli allevamenti di uccelli.

La specie che sta prendendo piede e sta riscuotendo successo per l’alto ritorno economico è quella delle quaglie, tanto che l’allevamento di quaglie sta diventando sempre più frequente tra i coltivatori e gli allevatori.

Come realizzare un allevamento di quaglie?

Vediamo insieme tutto quello che occorre per allevare quaglie e tutto ciò di cui le quaglie hanno bisogno per vivere e crescere bene.

Quaglie: conosciamo la specie!

allevare quaglie da macello

La quaglia (Coturnix coturnix, Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Fasianidi, come i tacchini, i fagiani, la pernice e il gallo prataiolo – seppur tutti di sottogeneri diversi.

Appartiene all’ordine dei Galliformi, uccelli caratterizzati da struttura del corpo tozza con testa piccola e ali corte.

La quaglia corrisponde perfettamente a queste caratteristiche. L’apertura delle ali è di 35 cm al massimo, per una lunghezza del corpo che varia fino a 20 cm per 70-140 grammi di peso (le femmine possono arrivare a pesare fino a 150 grammi).

A differenza degli altri galliformi, le ali della quaglia sono più appuntite a causa delle remiganti primarie, strette e lunghe.

Il colore della quaglia è di solito bruno scuro con striature in colore giallo. Il maschio si può riconoscere da un segno nero sul collo. La coda è molta breve.

La voce della quaglia è molto riconoscibile ed è forse una delle più famose tra quelle degli uccelli europei. Il canto dei maschi è più forte, mentre quello delle femmine è molto lieve e viene spesso confuso con grilli e cavallette.

Come distinguere quaglie maschili e quaglie femminili

La distinzione tra i due sessi è molto semplice anche a primo impatto.

Il maschio di quaglia ha una macchia nera proprio sulla gola, che scende fino al centro del petto.

La femmina, invece, ha dei puntini neri sparsi su tutto il petto, che non formano una macchia omogenea.

Gli esemplari giovani maschi sono più simili alle femmine, ma hanno il petto meno macchiato. Assumeranno la macchia sulla gola da adulti.

come allevare quaglie

Allevamento quaglie: la riproduzione

Per ampliare un allevamento di quaglie necessiti di quattro quaglie di partenza, un maschio e tre femmine.

Se hai a disposizione spazio a sufficienza per una voliera di almeno 4 metri quadrati, puoi acquistare da un allevatore un buon numero di esemplari, anche venti, mantenendo il rapporto uno a tre.

La femmina può deporre fino a quattro uova a settimana nel periodo di deposizione, che va generalmente dall’inizio della primavera (marzo) fino a metà estate (luglio).

Le quaglie riprodruttrici possono essere impiegate nuovamente per la riproduzione fino a tre volte.

Le uova, di colore bianco e bruno, vengono covate per circa 20 giorni. Alla schiusa bisognerà prendersi cura dei quaglini costruendo per loro un ambiente adatto allo sviluppo.

Le quaglie da allevamento hanno infatti perso l’istinto di covare i loro cuccioli, e sarà quindi dovere dell’allevatore realizzare le cosiddette “madri artificiali“, ossia delle incubatrici in cui inserire i quaglini per ricreare l’ambiente della cova.

Le madri artificiali possono essere costruite sia nell’allevamento a terra che nell’allevamento in gabbia.

Allevamento quaglini a terra

Nel primo a caso, bisogna chiudere uno spazio con cerchi di cartone alto almeno 50 cm per impedire ai quaglini di saltare oltre la barriera.

Il pavimento dovrà essere coperto con trucioli di legno, comunemente definiti lettiera.

Al di sopra di questo spazio andrà posizionata una macchina che genera calore, iniziando da una temperatura molto alta, sui 35° di media. Tale temperatura va abbassata fino a raggiungere i 30° alla terza, e ultima, settimana di cova.

E’ importante, inoltre, garantire un buon ricambio d’aria, senza però creare correnti.

Allevamento quaglini in gabbia

I quaglini possono essere allevati anche in gabbia, che costituiscono così delle vere e proprie incubatrici.

Questo genere di allevamento viene definito “a batteria”, poiché le gabbie, in metallo zincato, sono disposte una accanto all’altra o una sopra all’altra.

La temperatura iniziale è di circa 40° e diminuisce progressivamente con il passare delle settimane.

Raggiunti circa 30 giorni di vita, i quagliotti devono essere trasferiti nelle gabbie da ingrasso, se vengono impiegati per la produzione di carne.

Alimentazione delle quaglie: cosa mangiano le quaglie?

Conoscere i bisogni nutrizionali di ogni animale è importante per farli crescere al meglio durante il periodo di allevamento.

Se le quaglie sono destinate alla macellazione per la produzione di carne, è anche importante scegliere mangimi adatti per mantenerle in salute ed evitare di somministrare ogni tipo di farmaco.

L’alimentazione delle quaglie si suddivide in tre fasi, a seconda della loro età. Alle quaglie in allevamento viene sempre dato il mangime, composto da semi, germogli, grano macinato e additivi proteici.

La composizione cambia al variare dell’età ed esistono mangimi speciali per ogni fase della crescita.

I pulcini vengono generalmente nutriti con contagocce o siringhe senza ago.

Attenzione agli alimenti pericolosi per la salute delle quaglie, che non dovrebbero mai essere forniti per non creare disturbi intestinali: insaccati, alimenti industriali, frittura, cioccolato, sale, zucchero, caffè e latticini.

 

 

 

 

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Allevamento quaglie: come allevare le quaglie ultima modifica: 2019-03-21T08:30:34+00:00 da Simona Ruisi

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