EIMA 2021: un punto fermo per la meccanica agricola

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 Un sondaggio condotto da GRS per FederUnacoma conferma la fiducia dei costruttori negli eventi fieristici e in particolare nella kermesse bolognese. Posizionamento del brand e rapporti con operatori professionali gli elementi che motivano maggiormente le aziende a partecipare. «EIMA rappresenta una piattaforma insostituibile – dichiara il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella – per lo sviluppo del nostro settore».

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Dopo il blocco causato dall’emergenza sanitaria, gli eventi fieristici tornano ad essere, con forza ancora maggiore, il perno delle attività promozionali e commerciali delle imprese industriali. E’ quanto  emerge da un’analisi di settore svolta dalla società GRS per conto di FederUnacoma, l’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole.  L’indagine,  condotta su un esteso campione di aziende costruttrici e di visitatori, è stata presentata questo pomeriggio dal direttore generale di FederUnacoma, Simona Rapastella, nel corso dell’assemblea generale della Federazione, che si è svolta a Varignana, nel Bolognese. La grande maggioranza delle aziende censite (l’83%) – sottolinea l’indagine GRS –   riconosce nelle fiere tradizionali un presidio fondamentale del mercato. Quasi  nessuno tra i costruttori (2%) pensa che esse abbiano esaurito la loro funzione e che in futuro possano essere sostituite da eventi di altro tipo. Ancora più elevata (95%) la percentuale dei visitatori che ritiene insostituibili le manifestazioni fieristiche tradizionali.