Zamia: conosciamo meglio questa succulenta che viene dalla Tanzania

foglie di zamia

Popolarmente conosciuta come pianta succulenta della Zamia dal nome botanico Zamioculcas zamiifolia, divenne nota per la prima volta come pianta d’appartamento negli anni ’90.

Da allora, la sua ascesa è stata fulminea e oggi è una delle specie preferite per ottimizzare l’interior design con eleganza. Il fatto che la Zamia stia diventando sempre più popolare come pianta d’appartamento, è dovuto soprattutto al suo fogliame verde scuro lucido e all’aspetto architettonico.

Inoltre, ha un portamento decisamente verticale quindi è fantastica se si desidera una pianta che non occupi troppo spazio. Infine al suo valore ornamentale, bisogna aggiungere la sua facile coltivazione trattandosi di un esemplare che difficilmente necessita di cure, in quanto è praticamente esente da malattie o parassiti anche se non ne è completamente immune.

In riferimento a quanto sin qui premesso, conosciamo meglio questa pianta succulenta che viene dalla Tanzania.

Le caratteristiche della Zamia di Tanzania

La zamia è una pianta d'appartamento

La zamia è una pianta d’appartamento perfetta

La Zamia è l’unica specie del genere Zamioculcas e appartiene alla famiglia delle Araceae, ossia la stessa di altre popolari piante da appartamento come il filodendro, la calle o l’alocasia giusto per citarne qualcuna.

Detto ciò, va altresì aggiunto che nonostante i suoi fusti robusti è classificata come pianta erbacea perenne sub-eretta (stagionalmente dormiente), che cresce da un rizoma corto e molto fitto e può raggiungere gli 80 cm di altezza.

Il suo grande fascino è dato tra l’altro dalle vistose foglie pennate dall’aspetto coriaceo che risultano anche molto robuste ed emergono a zig-zag da un vigoroso fusto centrale. Come per tutte le Araceae, la pianta produce una caratteristica infiorescenza che unisce una spata e uno spadice fiorito, che in questo caso è corto e giallo-bruno alla base. I fiori tuttavia non sono molto vistosi.

La Zamia non è una pianta del deserto

La zona in cui la Zamia nasce, ossia in Kenya, KwaZulu-Natal (Sud Africa), Malawi, Mozambico, Zimbabwe e soprattutto Tanzania, non deve trarre in inganno; infatti, questo esemplare succulento anche se è vero che i suddetti paesi hanno un periodo secco non è una specie desertica, seppur talvolta si trova in ambienti molto aridi.

Invece va notato che nel suo habitat naturale, questa pianta cresce nelle foreste tropicali umide, oltre che nelle savane e su suoli sassosi. Inoltre per far fronte ai periodi di siccità, immagazzina acqua nei suoi spessi piccioli attaccandosi nello specifico su una lamina fogliare alla sua base o allo stelo.

Detto ciò, vale la pena aggiungere che la Zamia può tollerare periodi senza acqua e quindi sopravviverà a lungo, ma anche con questa caratteristica non significa che prospererà.

La Zamia quindi ha bisogno di acqua come qualsiasi altra pianta e, se non viene innaffiata adeguatamente le sue foglie inizieranno a cadere. Tuttavia quando ciò accade non significa che sta per morire, anzi rimane semplicemente inattiva per difendersi dallo stress idrico. Da ciò si evince che se capita una cosa del genere, non resta che innaffiarla regolarmente in modo che gradualmente risorgerà.

Il terriccio ideale per coltivare la Zamia

Per coltivare nelle migliori condizioni la Zamia il terriccio deve essere umido, ma non saturo d’acqua nonostante tolleri bene la siccità. Lo stress ripetuto dalla mancanza di irrigazione ne ridurrà infatti la crescita, pertanto è opportuno annaffiarla regolarmente senza però bagnare lo stelo e le relative foglie.

Zamia all'aperto

La zamia teme il freddo e gli acari del ragno

Inoltre va detto che, idealmente, bisogna lasciar asciugare la parte superiore del substrato prima di annaffiarlo di nuovo. Se invece la pianta viene coltivata in un vaso di plastica, è possibile sapere quando necessita di una nuova dose di irrigazione sollevandola.

In questo caso si riesce a notare che il peso è molto leggero. Naturalmente, il metodo più infallibile è quello di scavare un po’ con il dito nel terreno per vedere se è ancora presente dell’umidità. Fatta questa lunga quanto doverosa premessa, va altresì aggiunto che la Zamia della Tanzania predilige substrati sabbiosi e ben drenati.

Concimazione e clima della Zamia

Se si opta per la coltivazione in casa della Zamia della Tanzania, in termini di cure va detto che questo esemplare può essere fertilizzato una volta ogni sei mesi circa con composto specifico per piante d’appartamento.

Inoltre, bisogna tener conto che ogni pochi anni dovrebbe essere ripiantata, anche se saranno le sue spesse radici a far capire che la pianta ha già bisogno di un nuovo vaso un po’ più grande.

La propagazione invece può avvenire vegetativamente per divisione dei rizomi, per talea e persino con una sola foglia. Per quanto riguarda l’aspetto climatico, è importante sapere che questa pianta succulenta della terra di Tanzania non ama il freddo, quindi l’ideale è coltivarla mantenendo temperature superiori ai 15°C.

Se tuttavia l’ambiente domestico è molto secco, il livello di umidità del supporto deve essere attentamente monitorato. In primavera ed estate è possibile portare la pianta in una zona di penombra all’aperto, purché la temperatura non scenda al di sotto dei 12ºC.

L’illuminazione invece non è un problema per la Zamia poiché si tratta di un esemplare che può prosperare senza luce naturale, quindi anche all’interno sotto dei fluorescenti. Ciò significa che è possibile posizionarla dove piace di più, purché non riceva eccessiva luce solare diretta.

Malattie e cure della Zamia

La Zamia della Tanzania è una pianta molto robusta e che resiste alla maggior parte dei parassiti e delle malattie. Tuttavia, quando si decide di coltivarla è opportuno tenerla d’occhio in modo da identificare e trattare tempestivamente parassiti e malattie.

Se infatti in primavera le foglie diventano da verde biancastro a gialle e di conseguenza può verificarsi un grave marciume radicale. A margine va invece detto che in inverno ossia quando nella stanza c’è una temperatura calda e secca, la Zamia subisce spesso l’invasione di acari di ragno che tra le sue foglie tessono un’evidente rete.

Questi parassiti se presenti vanno subito eliminati poiché succhiano la linfa vitale dalle foglie, facendole diventare di una tonalità tendente al bianco o al grigio chiaro e con preoccupanti macchie sulla parte alta.

Se quindi la Zamia è infestata dai suddetti acari, conviene usare prodotti che uccidono in modo affidabile i parassiti e che sono disponibili sia nei vivai che sui migliori store online.

 

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Zamia: conosciamo meglio questa succulenta che viene dalla Tanzania ultima modifica: 2021-10-16T12:47:16+00:00 da Giulia Corrias

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