Potatura del mandorlo: ecco la guida per farla al meglio

potatura del mandorlo

Hai un albero di mandorlo ma non sai come potarlo? Oggi ti diamo una guida semplice da seguire che ti aiuterà nella potatura del mandorlo. Buona lettura.

Del Dott. Francesco Giannetti

potatura del mandorlo

Il mandorlo

Il mandorlo (Prunus dulcis) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere dei prunus. La mandorla è invece il seme di questo albero. È nativo dell’Asia Sud-occidentale.

Il mandorlo è un piccolo albero, caducifoglie e latifoglie, alto fino 5-7 m. Il mandorlo ha crescita lenta ed è molto longevo, può diventare plurisecolare.

Presenta la radici a fittone e fusto dapprima diritto e liscio e di colore grigio, successivamente contorto, screpolato e scuro. Le foglie, lunghe fino a 12 cm, sono lanceolate e picciolate.

I fiori, bianchi o leggermente rosati e con un diametro fino a 5 cm, hanno 5 sepali, 5 petali, 40 stami (disposti su tre verticilli) e un pistillo con ovario semi-infero. I fiori sbocciano all’inizio della primavera: è tra le fioriture più precoci e, dove il clima è mite, può avvenire anche tra gennaio e febbraio.

Il frutto è una drupa contenente, la mandorla, cioè il seme con guscio legnoso ricoperto da un mallo verde. le mandorle si raccolgono in settembre-agosto a seconda delle cultivar.

potatura del mandorlo

Come riconoscere i rami fruttiferi del mandorlo

Il mandorlo produce frutti su vari tipi di rami, che hanno dimensioni e caratteristiche diverse. Di seguito ti vado ad elencare solamente i principali: la lamburda, il brindillo e il ramo misto.

La Lamburda

La lamburda è un ramo lungo solo 1-4 cm che ha un ciclo produttivo di 4 anni.

  • Nel corso del primo anno produce solo una rosetta di foglie ma non fiorisce (e quindi non dà frutti). In questa fase, infatti, viene chiamata “lamburda vegetativa”.
  • Nel corso del secondo anno fiorisce e fruttifica, per questo prende il nome di “lamburda fiorifera”.
  • Il terzo anno si ingrossa alla base e fruttifica ancora e prende il nome di ”borsa”.
  • Nel quarto anno si allunga e sviluppa delle corte ramificazioni. Per la forma caratteristica che assume prende il nome di “zampa di pollo”. La sua produzione è continua, ma fornisce solo mandorle piccole e di scarsa qualità (quindi come vedremo si deve eliminare).

Il brindillo

Il brindillo è un ramo esile e flessibile, lungo dai 12 ai 30 cm. All’apice presenta una gemma mista, cioè che produce sia foglie sia fiori (e quindi frutti). Ha un ciclo produttivo di un solo anno.

Il ramo misto

Il ramo misto ha un diametro maggiore rispetto al brindillo ed è più lungo. Al suo apice spicca una gemma che produce foglie e germogli. Anche il ramo misto ha un ciclo annuale.

Potatura del mandorlo

La coltivazione di mandorli richiede potature regolari che devono essere eseguite con procedimenti leggermente diversi secondo il tipo di varietà. Il metodo di potatura più comunemente usato, e più efficiente dal punto di vista produttivo, si divide in 4 fasi: potatura di allevamento, potatura di produzione, potatura delle lamburde, potatura dei brindilli.

Potatura di allevamento

Durante i primi due anni di crescita della pianta, deve essere pratica una serie di tagli per darle la forma definitiva che si è scelta, cioè la cosiddetta forma di allevamento. Per tale motivo, la potatura del mandorlo che si attua in questo periodo viene chiamata potatura di allevamento e si conclude dopo 4-5 anni dall’impianto, quando la struttura della chioma è ormai completata.

Potatura di produzione

Appena la pianta inizia a produrre frutti, è necessario intervenire tutti gli anni con una potatura regolare in modo da rinnovare i rami fruttiferi, cioè quelli che hanno già prodotto frutti.

L’operazione consiste nell’eliminazione dei rami vecchi per consentire lo sviluppo di quelli giovani. Questo secondo tipo di potatura del melo prende il nome, appunto, di potatura di produzione.

La potatura di allevamento e la potatura di produzione non sono due fasi distinte e separate tra loro: vi è un periodo, infatti, di circa 2-3 anni, in cui le due potature vengono eseguite contemporaneamente.

La potatura di produzione viene effettuata, di solito, già dopo 2-3 anni dall’impianto, quando la pianta inizia a produrre frutti. Ciò significa che, con un’unica operazione, un potatore esperto modifica la forma della pianta e, allo stesso tempo, asporta i rami che hanno già prodotto frutti e sono ormai esauriti.

Dal momento in cui la pianta inizia a dare i suoi frutti, la potatura di produzione deve essere eseguita ogni anno, durante i mesi invernali, nel periodo in cui si ha il cosiddetto riposo vegetativo, cioè quel periodo che va dalla caduta delle foglie a 2-3 settimane prima del previsto germogliamento (febbraio-marzo).

Potatura delle lamburde

La potatura delle lamburde deve riguarda il 20-25% circa della quantità totale di rami. Come abbiamo detto sopra, questi hanno un ciclo produttivo di 4 anni e solo le lamburde dell’età di 4 anni devono essere tagliate. Il motivo di questa potatura sta nel fatto che, passato questo periodo, assumono una forma a “zampa di pollo” e producono frutti piccoli e di qualità scadente. Per tale motivo, non è economicamente conveniente tenerli per un’azienda agricola a scopo remunerativo.

Potatura dei brindilli

La potatura dei brindilli e dei rami misti, che hanno un ciclo produttivo di un solo anno, deve portare all’eliminazione di circa il 50% dei rami. Sulla pianta si trovano contemporaneamente brindilli e rami misti dell’anno in corso, che devono ancora fruttificare, e altri dell’anno precedente, che hanno già prodotto frutti: solo quest’ultimi vanno eliminati.

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Periodo e tempi di potatura del mandorlo

La potatura del mandorlo deve essere programmata in modo che sia completata 2-3 settimane prima che i germogli comincino a svilupparsi, cioè entro i primi giorni di marzo.

Questo accorgimento è necessario per far sì che il risveglio vegetativo della pianta non coincida con l’inizio del germogliamento, ma con l’inizio dell’attività dell’apparato radicale. L’inizio dell’attività radicale viene segnalata dalla fuoriuscita di liquido dalle ferite provocate dalla potatura del mandorlo.

Se la potatura del mandorlo viene effettuata troppo tardi (prima dell’inizio dell’attività radicale o addirittura quando la pianta è già germogliata) la crescita della pianta si arresta per qualche settimana e tutte le fasi del suo ciclo produttivo, dalla fioritura alla maturazione dei frutti, subiscono dei ritardi. Se ciò accade, la produzione di mandorle sarà minore e queste avranno dimensioni più piccole rispetto al normale.

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Potatura del mandorlo: ecco la guida per farla al meglio ultima modifica: 2018-08-05T06:02:54+00:00 da Francesco Giannetti

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