Potare albero allora: breve guida pratica

potare albero allora

In questo articolo vedremo insieme come potare un albero di allora.

L’alloro è una pianta sempreverde perenne, molto diffusa nell’Italia centrale e meridionale, che si può trovare in forma di arbusto qualora sia potata: in realtà si tratta di un vero e proprio albero, che può arrivare a raggiungere altezze notevoli, sui dieci-dodici metri.

Le foglie, di color verde brillante, sono di forma ovoidale e lucide in superficie e si caratterizzano per la particolare presenza di alcune ghiandole molto piccole che contribuiscono a infondere il tipico profumo di alloro che tutti conosciamo.

Come tutti gli alberi, in determinati periodi dell’anno, è necessario eseguire la potatura.

Indice

Perché potare albero allora?

I motivi possono essere diversi e spesso vanno oltre il semplice scopo estetico e ornamentale. Innanzitutto essa contribuisce a migliorare la crescita della pianta, in quanto tende a favorirla grazie all’eliminazione di tutti i rami meno sani.

In più garantisce maggiore sicurezza e stabilità all’arbusto, riducendo il rischio che alcune diramazioni si distacchino bruscamente, magari in seguito all’azione degli agenti atmosferici.

Non va poi dimenticato che può essere importante nel fungere da stimolo alla fioritura (questo soprattutto per gli alberi da frutto) e che effettivamente migliora la loro salute, in quanto aiuta a combattere e a sconfiggere eventuali parassiti.

Considerando che si tratta di una pianta che non si sviluppa con tempistiche molto rapide, occorre decidere in maniera tempestiva di potare l’albero di alloro: è richiesto un intervento preciso e fatto a regola d’arte per impedire ai rami di crescere liberamente e arrecare possibili danni. É molto importante saper contenere le sue effettive dimensioni, in modo da lasciar crescere in maniera sana l’arbusto.

Quando si fa la potature dell’albero di allora?

la potatura dell'alloro si esegue due volte l'anno

La potatura dell’alloro si esegue due volte l’anno

Di solito la potatura dell’alloro è un intervento che si fa due volte all’anno: a fine inverno è fondamentale rimuovere tutti quei rami che sono stati danneggiati dal freddo e dalle intemperie o che sono malati, mentre qualche settimana dopo, a primavera inoltrata, è necessario accorciare l’apice di tutti i rami presenti in seguito alla fase della fioritura.

Poco prima dell’estate, infatti, la pianta si caratterizzerà per la comparsa dei fiori e per la seguente fase di fruttificazione: a livello di tempistiche è importante che l’albero sia potato successivamente alla crescita del frutto.

In questo modo il desiderio di avere un giardino curato e ordinato potrebbe davvero essere all’ordine del giorno: la pianta di alloro è molto facile da potare, gli interventi di manutenzione sono pochi e abbastanza rapidi, complice la sua buona resistenza, che ben si abbina alla sua gradevole estetica.

Come eseguire la potatura

strumenti potatura alloro

Servono pochi strumenti per una potatura efficace

La pratica da attuare è molto semplice, non vi è alcuna necessità circa l’utilizzo di particolari attrezzature e accessori: addirittura essa potrebbe essere necessaria in caso di giardini molto ampi e spaziosi, a meno che non vi siano casi di malattie o non si decida semplicemente di eliminare i rami secchi.

Per regolare la sua crescita e il suo sviluppo vegetativo è sufficiente l’utilizzo delle cesoie, che saranno utili per recidere i germogli apicali.

Un altro strumento utilizzato per potare l’albero di alloro è la sega da potatura, che riesce a tagliare il ramo circa un pollice sopra alla giunzione con un altro ramo. É importante angolare in modo opportuno i vari tagli, in modo da renderli lisci e da non danneggiare la stessa corteccia della pianta.

Per quel che riguarda le siepi di alloro, la potatura va eseguita comunque con le cesoie: l’utilizzo delle forbici è sconsigliato, poiché non consentono interventi più netti rischiando di danneggiare in modo irreversibile la struttura della siepe stessa. In generale, in una prima fase si prova a potare la sua base, con tagli mirati per poterla rendere maggiormente fitta e folta.

Si tratta di un intervento che può essere tranquillamente effettuato per le siepi di alloro adulte, ma anche per quelle più giovani, a condizione che le radici della pianta siano forti e ben ancorate al terreno. Invece bisogna evitare queste tipologie di manutenzioni qualora la siepe sia stremata da condizioni ambientali molto difficili (caldo o freddo eccessivo).

La cimatura dell’albero di allora

Diverso è il caso della cimatura (che è possibile effettuare indistintamente nei vari periodi dell’anno), azione prevista per rimuovere i germogli apicali e per favorire l’emissione di nuovi getti: è importante farla il prima possibile, per favorire la corretta crescita della pianta, magari già nel periodo autunnale.

In primavera si può intervenire in maniera nettamente diversa utilizzando appositi fertilizzanti che aiutino l’alloro nella produzione di nuovi rami, in modo da poter avere una pianta sempre più rigogliosa. In più non bisogna dimenticare le tendenze di crescita dei nuovi rami, che tendono a crescere maggiormente proprio nei punti in cui sono tagliati: la potatura contribuirà direttamente, in questo modo, al diretto infoltimento dei rami presenti.

In alternativa alla cimatura si può sempre provare a potare la base: questa soluzione è particolarmente consigliata poiché nelle siepi è importante che vi sia una crescita molto fitta a livello basale, in modo da creare una barriera naturale che risulti protettiva e schermante. In questo modo si riuscirà a definire e a dare una forma omogenea alla siepe, dandole soprattutto valore estetico.

Terminata la potatura occorre fare molta attenzione ai resti di tali interventi, come foglie secche e rami, che vanno rimossi in maniera tempestiva e allontanati il più possibile dalla zona della siepe, se non addirittura bruciati: se lasciati in modo non curante sul terreno possono essere veicolo di trasmissione di funghi, virus e batteri.

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Potare albero allora: breve guida pratica ultima modifica: 2022-07-12T12:56:00+00:00 da Giulia Corrias

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