L’ortensia rampicante, conosciuta con il nome di Hydrangea per i più esperti, è una pianta perenne e arbustiva che, si pensa, abbia origini asiatiche (Cine a Giappone).
Data la loro straordinaria bellezza e l’indiscutibile effetto ornamentale dei suoi fiori, queste piante sono particolarmente diffuse in tutto il mondo e, quindi, anche in Italia.
Il loro arrivo nel Vecchio Continente pare sia da collocare nella seconda metà del 1700, quando Philibert Commerson, un noto naturalista, andò in estremo oriente per cercare. e studiare nuove varietà; tra queste porto proprio alcuni esemplari di ortensia, catturato dalla loro bellezza.
Il loro punto di forza principale è proprio l’apparato fiorale: si tratta, infatti, di infiorescenze tondeggianti che cambiano tonalità di colore a seconda della specifica varietà.
Dato il loro valore estetico, l’ortensia rampicante è spesso usata per decorare ambienti esterni: muri, recinzioni, pergolati, gazebo e, perché no, anche tronchi d’albero possono essere dei validi supporti per questa splendida pianta.
In questo articolo scopriremo insieme tutto quello che c’è da sapere sull’ortensia rampicante e la sua gestione (se ti interessano le piante rampicanti, leggi questo articolo)
Iniziamo!
Indice
Come si coltiva l’ortensia rampicante?
In Italia, le due varietà di ortensia rampicante più diffuse sono l’Hydrangea petiolaris e la Hydrangea seemani.
A differenza di quanto si può pensare, queste piante non sono difficili da coltivare, tanto che vengono considerate delle colture adatti anche ai dilettanti che si affacciano al mondo del giardinaggio per la prima volta.

L’ortensia rampicante è facile da coltivare anche per chi è alle prime armi
Ovviamente, come diciamo sempre, ciò che bisogna avere ben chiare sono le cure colturali che bisogna riservare alla pianta: questa consapevolezza, unita alla facile gestione dell’ortensia rampicante, saprà dare sicuramente ottimi risultati.
Quali sono le caratteristiche principali delle due varietà?
La Hydrangea Petiolaris presenta delle infiorescenze piatte di circa 25 cm, la cui colorazione risulta essere bianca oavorio. La sua fioritura ha luogo a giugno e dura circa un mese.
Per quanto riguarda, invece, le sue foglie, queste sono caduche e presentano un colore verde brillante che ne esalta ancora di più l’aspetto; durante l’autunno diventano di un colore giallo particolarmente intenso, mentre d’inverno, assumono un colore rosso scuro con venature brune.
In genere cresce fino a 6 metri di altezza e si adatta sia alle diverse situazioni climatiche che alle diverse situazioni di esposizione alla luce.
La Hydrangea Seemani, invece, fiorisce da giugno a luglio; si tratta, però, di una pianta sempreverde e, di conseguenza, garantisce una copertura fogliare di colore verde scuro per tutto l’anno.
Rispetto alla Petiolaris, questa varietà ha bisogno di una modesta, ma diretta, esposizione al sole; nel caso in cui la pianta non riceva abbastanza luce, infatti, la sua fioritura potrebbe ritardare di anni.
Cure colturali dell’ortensia
Sia la varietà Petiolaris che la Seemani devono essere irrigate, quando possibile, con acqua piovana: questa infatti, risulta più povera di sali, giovando maggiormente alla pianta.
Dal primo anno in poi, a meno che non ci siano gravi scompensi climatici, la loro irrigazione non diventa più necessaria.
Uno dei punti di forza dell’ortensia rampicante è sicuramente la sua capacità di adattarsi a qualsiasi terreno, cosa che rende sicuramente facile il lavoro di chi è alle prime armi; come spesso succede, l’unica accortezza che viene richiesta all’agricoltore è quella di evitare e scongiurare il ristagno idrico, cosa che potrebbe compromettere la salute dell’esemplare.


