Il lago rosa Hutt diventa un’opera d’arte grazie a Steve Back

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Steve Back, un ingegnere australiano diventato fotografo professionista, ha realizzato una serie di scatti mentre era in volo sulla cittadina di Gregory, una piccola comunità sulle rive del fiume Hutt, a nord dell’Australia Occidentale.
A prima vista le fotografie confondono, sono ambigue ma nel frattempo affascinanti perché ogni scatto sembra un capolavoro di arte astratta.

Qual è il misterioso soggetto australiano fotografato che ricorda un quadro di Mark Rothko?
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L’incredibile lago rosa Hutt

L’enorme distesa d’acqua salata, naturalmente rosa, è grande circa 70 chilometri quadrati ed è alimentata sia da acque marine, l’Oceano Indiano si trova a pochi metri di distanza separato da un sistema di dune-barriera, ma anche da acque provenienti da sorgenti sotterranee limitrofe.
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Perché la Laguna Hutt è di colore rosa

Il colore rosa delle acque del lago australiano è il risultato di un bizzarro equilibrio “cromatico” tra due organismi: una micro alga e un piccolo crostaceo!
L’alga Dunaliella Salina per proteggersi dalla luce solare immagazzina il betacarotene, il precursore della vitamina A dalle indiscusse proprietà benefiche per il benessere della vista e della pelle, contenuta in tantissimi integratori alimentari e prodotti cosmetici.
Se nella laguna ci fossero esclusivamente queste micro alghe le acque sarebbero di colore arancione o rosso ma la contemporanea presenza di minuscoli crostacei della specie Artemia Parthenogenetica, che sopravvivono nonostante l’elevata salinità della laguna e sono di colore rosa salmone, creano questo piccolo capolavoro naturale!

A seconda dell’ora del giorno, del periodo dell’anno e della quantità di copertura nuvolosa le acque della laguna cambiano tonalità e spaziano dallo spettro del rosso al rosa intenso fino al lilla o al viola scuro.
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Le straordinarie foto aeree di Steve Back

Al fotografo australiano era stato commissionato di scattare alcune immagini del paesaggio dell’Australia Occidentale per un grande hotel di Perth e così Back noleggiò un aereo leggero per esplorare alcune isole al largo della costa del Nord dell’Australia Occidentale.
Aveva notato la presenza di laghi e lagune sulla mappa e su Google Earth e così decise che valeva la pena dare un’occhiata.
Non appena si accorse che da terra la colorazione rosa non era così evidente così come dall’alto pensò che fosse un’opportunità artistica da sfruttare al meglio perché le sfumature del paesaggio naturale che aveva di fronte agli occhi erano qualcosa di straordinario, fuori dal mondo.
lago rosa australia hutt steve back hutt lagoon 02L’obiettivo del fotografo-ingegnere Back era quello di dimostrare che la natura può essere essa stessa arte se la guardiamo con le inquadrature giuste e così ha deciso di sfruttare le geometrie delle barriere di sale e di quelle artificiali del lago rosa attraverso la propria macchina fotografica e senza aggiungere alcun filtro per ritoccare gli scatti.

Possiamo affermare senza dubbio che i 9 scatti della serie Hutt Lagoon sono la conferma che Steve Back ha raggiunto il suo scopo.
lago rosa australia hutt steve back hutt lagoon 03Triangoli, cornici, linee e forme geometriche di un enorme paesaggio lambito dall’Oceano Indiano diventano un invito a immaginare l’infinita quantità di forme e figure che il nostro pianeta può offrire da diverse angolazioni e, soprattutto, a sfruttare i nostri sensi per entrare in rapporto con la natura in maniera nuova.

Laura Cannarella

Il lago rosa Hutt diventa un’opera d’arte grazie a Steve Back ultima modifica: 2018-01-12T17:54:07+00:00 da Laura Cannarella

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