La coltivazione della colza, la guida che cercavi

la coltivazione della colza

La coltivazione della colza è diffusa soprattutto nei paesi del Centro e Nord Europa, che inizia però a diffondersi anche in Italia per via di due caratteristiche fondamentali: aiuta a migliorare il terreno ed è inserita nei piani di avvicendamento colturale essenziali per aiutare il tuo orto a rendere al meglio delle sue capacità.

Inoltre, dai semi della colza si estrae un olio molto richiesto nell’industria meccanica e impiegato come lubrificante o biocarburante.

In questo articolo ti spiegheremo come coltivare al meglio questa pianta.

Partiamo!

La pianta di colza

La pianta di colza o Brassica napus è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

la coltivazione della colza

Colza: ecco le sue caratteristiche principali

Le sue radici possono arrivare a una profondità di 80cm, mentre per quanto riguarda il fusto questo può raggiungere il metro e mezzo d’altezza.

I fiori possono essere bianchi oppure gialli e sono formati da quattro petali disposti a forma di croce. Non sottovalutare la presenza dei fiori di colza: attirano infatti moltissime api e possono essere sfruttati anche per una produzione parallela di miele. I frutti invece, chiamati silique, contengono al loro interno dei semi di colore scuro, tondi e lisci.

Ci sono due importanti distinguo da fare, riguardo la pianta di colza.

Il primo è che esistono due diversi tipi ecologici di questa pianta:

  • i tipi autunnali: sono i più produttivi, ma fioriscono solo dopo la vernalizzazione
  • i tipi primaverili o alternativi: sono meno produttivi, ma possono essere seminati sia durante l’autunno sia alla fine dell’inverno

Il secondo è che si possono coltivare due varietà di colza:

  • varietà ibride, incredibilmente produttive e robuste, ottenute dall’incrocio di due linee omozigote
  • varietà a impollinazione libera, più rustiche e adatte a terreni e condizioni climatiche più sfavorevoli

Ma ora vediamo con più attenzione quando seminare la colza e come farla ruotare in base alle tue altre colture.

Il periodo di semina

Il periodo di semina di questa pianta varia in base al tuo posizionamento geografico.

Se ti trovi al nord Italia, infatti, ti consigliamo di seminare la colza nel periodo che va dalla metà di agosto alla fine di settembre.

la coltivazione della colza

Quando si coltiva la colza?

Se invece ti trovi nella zona centro-sud della penisola, puoi aspettare sino al mese di ottobre prima di procedere con la semina. Tuttavia, puoi comunque valutare di seguire i tuoi colleghi del nord e seminare la colza nel mese di settembre: questa semina anticipata permetterà alle tue piante di irrobustirsi prima dell’arrivo del freddo invernale e le aiuterà durante la fase primaverile di ripresa.

Una volta deciso quando procedere, vediamo assieme di quali cure necessita il tuo terreno.

Il terreno e un corretto avvicendamento colturale

Il terreno, prima della semina della colza, deve essere ben lavorato: è importante che tu prevenga la formazione di suole di lavorazione e che elimini le zolle già presenti. Inoltre, il terreno non deve presentare ristagni idrici, ma, al contempo, deve essere adeguatamente umido: questo aiuterà il seme a germogliare più velocemente.

Ti consigliamo inoltre di concimare preventivamente il terreno prima della semina. Sarà sufficiente utilizzare 4kg di letame o di compost per metro quadro. Dovrai anche assicurarti di aver pulito con cura il suolo e che non siano presenti malerbe.

Per quanto riguarda invece il pH ottimale, questo cambia a seconda del tipo di terreno:

  • pH 7 se il tuo terreno dovesse essere argilloso
  • pH 6 se il tuo terreno dovesse essere argilloso-sabbioso
  • pH 6.5 se il tuo terreno dovesse essere argilloso-limoso
la coltivazione della colza

Il terreno è il miglior amico della coltivazione di colza

Fai attenzione all’avvicendamento colturale nel tuo orto: la colza è una delle candidate ideali quando si tratta di colture che devono seguire i cereali raccolti nel periodo autunno-primaverile; può anche seguire la raccolta di un mais precocissimo.

Gli avvicendamenti devono essere di almeno tre anni e, per evitare problemi di tipo fitosanitario, ti sconsigliamo il ristoppio della colza, cioè la ripetizione della semina.

Alla fine del suo ciclo, la colza risulterà un toccasana per il tuo terreno, arricchendolo di sostanze organiche ed elementi nutritivi.

Ma quali varietà puoi usare? E come avviene la semina?

Come si semina

La semina della colza può avvenire a spaglio oppure con una seminatrice pneumatica.

Un po’ di numeri per capire la distanza tra le file e la profondità raggiunta dal seme:

  • le file devono essere distanti 30cm
  • il seme deve essere a una profondità di 2cm
  • i semi dovranno essere a una distanza di almeno 5cm
  • cerca di ottenere almeno 50 piante per metro quadro
la coltivazione della colza

Quando si semina la colza?

Per quanto riguarda le sementi, affidati a sementi certificate. Tra gli ibridi più acclamati ci sono senza dubbio questi:

  • il Gordon, perfetto per ambienti fertili
  • la Traviata, che garantisce buoni risultati in tutte le aree di coltivazione
  • la Kodiak, ideale nei terreni rustici e nelle semine tardive

Cure colturali e raccolta

La colza non ha bisogno di cure particolarmente complesse, ma ora ti forniremo comunque qualche linea guida.

Per quanto riguarda l’apporto d’acqua, presta attenzione soprattutto nella fase successiva alla semina: se non ci sono precipitazioni atmosferiche, sarà infatti necessario un tuo intervento.

Per quanto riguarda invece la concimazione azotata, devi occupartene in due momenti:

  • una prima volta a fine febbraio
  • una seconda volta a inizio aprile

Per quanto riguarda i parassiti e gli animali pericolosi, stai sempre attento alle limacce e, a questo proposito, assicurati di aver eliminato del tutto la paglia della coltura che precedeva la colza: in questo modo eviterai di favorire limacce e lumache, molto aggressive e dannose per la nostra pianta (qui puoi trovare altri efficaci rimedi).

Durante la ripresa vegetativa primaverile, stai attento a controllare le infestanti e l’altica, soprattutto se la tua colza segue la bietola.

Se avrai fatto tutto bene, potrai procedere alla raccolta. Il momento ideale per procedere è quando inizierai a notare che i primi baccelli del getto principale della colza iniziano a fessurarsi. Tieni sotto controllo il livello di umidità: quando avrà raggiunto il 12-13% ecco che potrai occuparti della trebbiatura e godere dei frutti della tua fatica.

 

Ebbene sì: ci vuole olio di gomito per ottenere l’olio di colza!

La coltivazione della colza, la guida che cercavi ultima modifica: 2018-11-21T07:30:54+00:00 da Giulia Corrias

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