Da un quarto di secolo Interpoma è il punto di riferimento globale per la coltivazione, la conservazione e la commercializzazione della mela. Robotizzazione e risparmio di risorse nella produzione melicola al centro dell’edizione 2022.
Fervono i preparativi per la dodicesima edizione di Interpoma che, dopo Interpoma Connects del 2020, torna in presenza dal 17 al 19 novembre a Fiera Bolzano. Culla europea della mela con oltre 18.400 ettari di superficie coltivata, l’Alto Adige è il territorio d’elezione per la produzione melicola, nonché la più grande area di coltivazione all’interno dell’Unione Europea.
“L’organizzazione di Interpoma 2022 procede a pieno ritmo e l’interesse da parte delle aziende espositrici è molto alto” – afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano – “I padiglioni sono già quasi al completo e la presenza estera è come sempre ben nutrita. Ad oggi abbiamo conferme dagli Stati Uniti e da Paesi europei come Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Svizzera, Ungheria. Siamo certi che sarà una edizione piena di novità e opportunità di fare business” – conclude Mur.
Da sempre punto di riferimento globale per la produzione, conservazione e commercializzazione della mela, quest’anno Interpoma sarà ricca di contenuti e guarderà al futuro con due temi di grande attualità: digitalizzazione in agricoltura e utilizzo sostenibile delle risorse, tematiche che verranno declinate e affrontate nelle diverse iniziative previste durante i tre giorni.
Indice
Il cuore della fiera: Interpoma Congress

Il tradizionale Congresso internazionale dedicato alla mela sarà quest’anno coordinato da Walter Guerra, dal 2005 responsabile del Gruppo di lavoro Pomologia del Centro di Ricerca Laimburg, di cui è Vicedirettore dal 2021.


