Innesto del kiwi a spacco: i dettagli di questa tecnica di propagazione

Innesto del kiwi a spacco

Conoscere e sapere praticare l’innesto del kiwi a spacco (e non solo) vuol dire garantire alle tue piante una vita sana e rigogliosa e garantire a te stesso una produttività eccezionale e abbondante.

L’innesto è, infatti, una pratica agricola tanto comune quanto utile da abbinare alle normali cure colturali, usata per la riproduzione delle piante sia da frutto che ornamentali.

Proprio per la sua insostituibile importanza, nelle prossime righe scopriremo insieme come, quando e perché applicare l’innesto del kiwi a spacco.

Buona lettura!

Innesto: ripassiamo le basi

L’innesto è una tecnica molto utile che permette di unire due tessuti originari da due diverse piante, ovvero:

  • Il portainnesto, ovvero la parte inferiore, accuratamente selezionata in base al suo apparato radicale
  • La marza, ovvero la parte superiore, scelta in base alle foglie, ai fiori o ai frutti prodotti
Innesto del kiwi a spacco

La propagazione della pianta è il motivo principale per innestare il kiwi, ma non è l’unico

Oltre a una mai scontata questione di salute della pianta, l’innesto può essere usato in casi molto diversi tra loro ma comunque frequenti nella vita di un agricoltore:

  • Quando la pianta subisce un attacco di parassiti o è malata
  • Quando bisogna infoltirne la chioma
  • Quando si vuole ottenere più varietà di un esemplare

Quando si pratica un innesto, oltre a una grande capacità tecnica di esecuzione, i fattori da tenere in considerazione sono il periodo dell’anno in cui effettuarlo (bisogna sempre ragionare in base al ciclo vegetativo della pianta) e l’affinità tra le due piante innestate.

Le modalità di esecuzione dell’innesto sono tantissime e di seguito riportiamo le più diffuse:

  • A gemma
  • A spacco
  • A francobollo
  • Ad anello
  • A scheggia
  • A corona
  • A omega
  • A triangolo
  • A sella
  • A spalla inglese
  • A linguetta
  • A cavallo
  • A sperone
  • Di approssimazione
  • Di rinvigorimento

L’innesto del kiwi a spacco è una delle tante tecniche di propagazione che si possono usare per tutelare la salute di questa straordinaria pianta.

Se vuoi leggere di più sull’argomento, ecco l’articolo che cerchi.

Innesto del kiwi a spacco: i dettagli

Fondamentalmente, quando si parla questa tipologia di innesto nel kiwi, ciò che fa la differenza è il periodo di raccolta delle marze.

Queste, infatti, dovranno essere prelevate a fine inverno in concomitanza con l’apparizione delle prime gemme (poco importa che siano ancora chiuse): queste, poi, devono essere conservate fino alla primavera successiva, dato che l’innesto effettivo del kiwi avviene tra aprile e maggio.

Per ogni marza devono esserci almeno due gemme sane, quindi assicuratevi di conservarle di modo che resistano facilmente all’inverno.

Per conservare le marze sarà sufficiente chiuderle in un sacchetto di plastica e lasciarle riposare in un luogo fresco e poco soleggiato.

Ora, per eseguire un corretto innesto del kiwi a spacco si devono seguire delle semplici, ma essenziali, regole:

  • Il portainnesto prescelto deve avere un diametro di massimo 10 centimetri
  • Sul portainnesto deve essere applicato un taglio verticale profondo circa 3 centimetri
  • La marza deve essere a forma di cuneo, di modo che la punta abbia la stessa identica lunghezza del taglio creato
  • Applica del mastice sull’innesto per evitare la creazione di muffe, attacchi di parassiti o l’ingresso di troppa acqua

Se queste, però, sono delle generiche linee guida da seguire per l’innesto del kiwi a spacco, ti farà piacere sapere che esistono almeno 3 variazioni sul tema.

Vediamole insieme.

Innesto spacco diametrale

Per l’innesto del kiwi a spacco diametrale valgono le stesse specifiche riguardanti il periodo dell’anno e la conservazione delle marze.

Con questa specifica tecnica, il diametro del portainnesto può variare dai 2 ai 5 centimetri nel caso si voglia inserire una marza sola, mentre dovrà raggiungere almeno i 10 centimetri nel caso si volessero inserire più marze.

Gli strumenti che dovranno essere usati per eseguire questo tipo di innesto sul kiwi sono due:

  • Un coltello, con cui applicare le incisioni sul portainnesto
  • Un martello con cui aiutarsi a scalfire il legno
Innesto del kiwi a spacco

Innesto del kiwi a spacco: 3 varianti, 3 tecniche diverse

Innesto a spacco doppio per kiwi non giovanissimi

L’innesto del kiwi a spacco doppio è generalmente indicato per piante non più giovanissime e che hanno bisogno di ritrovare un po’ più di vigore.

Come suggerisce il nome, in questa tecnica lo spacco che si effettua sul portainnesto è duplice cosa che diminuirà il rischio di infezioni.

Ecco come eseguirlo:

  • Applicate un taglio longitudinale alla base del portainnesto e inseritevi una sola marza
  • Successivamente, effettuate una seconda incisione su portainnesto e marza, di modo che si alzi la corteccia e la marza aderisca in modo più preciso

Innesto del kiwi a spacco laterale pieno

Per quanto riguarda, invece, l’innesto del kiwi a spacco laterale, le cose differiscono leggermente.

L’incisione, infatti, deve essere fatta ai lati del portainnesto e deve essere di circa 3 centimetri: al suo interno deve essere inserita una marza scolpita a cuneo contenente fino a 3 gemme.

Se le parti combaciano in modo perfetto, sarà un innesto del kiwi a spacco pieno; se, invece, necessiterà di supporto, sarà un innesto del kiwi laterale.

 

Ora che sai tutto sull’argomento, vai e innesta i tuoi kiwi con tutta la competenza acquisita.

Buon lavoro!

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Innesto del kiwi a spacco: i dettagli di questa tecnica di propagazione ultima modifica: 2019-10-14T15:00:13+00:00 da Giulia Corrias

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