Finto gelsomino: come coltivare questa rampicante

finto gelsomino

Il finto gelsomino è una pianta rampicante facile da coltivare e dalla splendida fioritura che, sicuramente, sarà capace di dare un tocco di bellezza e profumo al vostro spazio all’aperto.

In questo articolo vedremo insieme come coltivarlo e, nello specifico, quando piantarlo, come potarlo e quali cure colturali riservargli affinché fiorisca come non mai.

Iniziamo!

Le caratteristiche del finto gelsomino

Il finto gelsomino è una coltura riconducibile alla specie botanica del Rhyncospermum jasminoides o Trachelospermum jasminoides. Si tratta di un arbusto particolarmente resistente che riesce a crescere in praticamente qualsiasi condizione climatica.

Rispetto al gelsomino tradizionale (Jasminum officinalis), quello finto resiste anche alle temperature più fredde (arriva, infatti, fino alla soglia dei -5°C con discreta facilità) e tollera bene anche periodi di moderata siccità.

Il vento, invece, trattandosi comunque di una pianta rampicante, è un grosso problema.

Come si distingue il gelsomino vero da quello finto?

Il gelsomino vero si distingue da quello finto da vari elementi.

Il finto gelsomino ha i fiori più allungati rispetto a quelli tradizionali

In primis, le foglie: il gelsomino classico, infatti, ha delle foglie più chiare e meno lucenti rispetto a quello finto, che invece ha foglie più cerate.

Anche i fiori sono differenti: entrambi presentano 5 petali, ma quelli del finto gelsomino risultano più allungati.

Nonostante queste piccole differenze, ciò che rende effettivamente diverse le due piante è la loro famiglia di appartenenza: il gelsomino vero, infatti, appartiene alla famiglia delle Oleaceae, mentre il finto gelsomino appartiene a quella delle Apocynaceae.

Come si coltiva?

Quando il finto gelsomino deve essere messo a dimora, è molto importante scegliere una zona che, appunto, sia riparata dal vento e la cui esposizione sia a sud.

Se non avete a disposizione uno spazio con queste caratteristiche, la buona notizia è che questa pianta può essere comunque coltivata in vaso.

Per quanto riguarda la coltivazione in giardino, il finto gelsomino è una pianta accessibile e di facile gestione, quindi molto adatta anche ai neofiti del giardinaggio: non ha grosse necessità a livello di suolo e, quando coltivato in piena terra, non necessita neanche di concimazione.

L’unica accortezza di cui dovrete preoccuparvi è quella di concimarlo solo se il terreno risulta molto povero di sostanze nutritive nel periodo primaverile.

Un punto essenziale della sua coltivazione, sia quando questa avviene in giardino o in piena terra, è la presenza di un tutore che ne disciplini la crescita: il finto gelsomino, infatti, può raggiungere anche i 12 metri di altezza e ricoprire superfici particolarmente grandi, quindi avere un sostegno che lo aiuti e ne indirizzi lo sviluppo giocherà sicuramente a vostro vantaggio.

In più, a differenza dell’edera e del gelsomino vero, questa varietà non è in grado di aggrapparsi alle pareti, facendo diventare necessaria la legatura dei suoi fusti con laccetti e legacci morbidi, di modo che i rami possano crescere indisturbati.

Quando messo a dimora, la pianta deve essere interrata, mentre il suo apparato radicale deve essere ricoperto fino al colletto; il periodo migliore per fare questa operazione e per iniziare la coltivazione è sicuramente la primavera.

Come si coltiva il finto gelsomino in vaso?

Quando si sceglie di coltivare il finto gelsomino in vaso, è importante scegliere con cura il contenitore che ospiterà la pianta. Il vaso, in principio, dovrà avere una profondità di 50 cm e una larghezza di 80 cm.

Nel caso sceglieste di usare delle fioriere, sceglietele di forma rettangolare e, qualora decidiate di mettere a dimora due piante nello stesso vaso, il consiglio che vi diamo è di scegliere un contenitore con delle dimensioni più grandi di quelle riportate sopra: 100 cm di larghezza e piante distanziate 80 cm l’una dall’altra.

finto gelsomino

Quando scegliete la fioriera, assicuratevi che sia di forma rettangolare

Il fondo del vaso va ricoperto da uno strato drenante che vi aiuterà a non creare ristagni idrici; questo può essere realizzato con 3 cm di ghiaia o pietrisco e serve, appunto, per proteggere tutto l’apparato radicale tenendolo relativamente all’asciutto.

Questo vi aiuterà a scongiurare il pericolo di marciume radicale, ovvero una delle poche minacce che possono insidiare il benessere di questa coltura.

Per quanto riguarda il terriccio con cui riempire il vaso, sceglietene uno da giardino o comunque uno universale.

Pur trattandosi di una pianta con poche esigenze, quando coltivato in vaso il finto gelsomino necessita di concime a lenta cessione che va somministrato ogni due mesi iniziando da marzo per poi essere sospese con l’arrivo dell’autunno e dei primi freddi.

I mesi da segnare sul calendario quindi diventano:

  • marzo
  • maggio
  • luglio
  • settembre

Il concime va gestito bene: essendo una pianta che non ha eccessive pretese in termini di nutrimento, un eccesso di questo potrebbe causare danni al vostro finto gelsomino, che potrebbe non fiorire o, addirittura, perdere tutte le sue foglie.

Per quanto riguarda la potatura, ricordate sempre che questa pianta non trae alcun beneficio da una potatura eccessiva o estrema. Una potatura di contenimento potrebbe portare un sacco di stress alla pianta, rallentandone la crescita e la produzione di fiori.

Bene: ora hai a disposizione tutti gli strumenti che ti servono per avere una splendida rampicante sia in giardino che in terrazzo.

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Finto gelsomino: come coltivare questa rampicante ultima modifica: 2020-11-27T11:19:20+00:00 da Giulia Corrias

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