Fassona piemontese: caratteristiche, qualità, allevamento e segreti

fassona piemontese

Tra le razze di bovini da carne di origine italiana spunta anche la Pimontese, spesso nominata anche Fassona piemontese. Cosa si nasconde dietro questa razza?

Del Dott. Francesco Giannetti

fassona piemontese

Razza bovina Piemontese

La Piemontese, detta anche Fassona piemontese (più avanti capiremo perché) è forse la più importante razza bovina da carne in termini di consistenza e, probabilmente, anche di prospettive.

Fino agli anni ’50-’60, era considerata una razza a duplice attitudine carne-latte: ossia poteva essere allevata sia per ottenere il latte, sia per produrre carne.

La sua origine è incerta e piuttosto discussa. Sembra derivare da in antichissimo incrocio fra il Bos primigenius (Aurochs) e lo Zebù primigenius, che raggiunse il Piemonte al seguito delle migrazioni Ariane tra il 15.000 ed il 30.000 a.C.

Ad oggi, si possono trovare allevamenti “puri” di razza Piemontese sia in Piemonte che in Liguria.

Caratteristiche morfologiche

fassona piemontese

La Fassona piemontese ha un mantello grigio con gradazioni più scure, in particolare nei maschi, una pigmentazione apicale e cute grigio ardesia.

Nei maschi sono presenti due caratteristiche peculiari: la doppia coscia e la groppa doppia.

L’altezza al garrese arriva grosso modo a 140-145 cm nei maschi, mentre nelle femmine intorno ai 130 cm.

Il peso da adulto è davvero consistente: le femmine possono arrivare a pesare 500-600 kg, mentre i maschi addirittura a 1.100-1.200 kg.

Altri dati di interesse zootecnico sono:

  • I.M.G. (soggetti in accrescimento): 1/1.3 kg
  • Indice di conversione: 5/6
  • Resa alla mattazione vitelloni: 67-70 %

Fassona piemontese: cosa vuol dire

Come abbiamo detto, la Fassona piemontese è stata da sempre considerata una razza a duplice attitudine.

Nell’ultimo secolo, però, si è progressivamente specializzata come razza bovina da carne.

Il motivo di questa specializzazione va ricercato non solo nelle sue caratteristiche morfologiche, ma anche dalla fortissima competizione sul mercato da parte della Frisona italiana come vacca da latte.

Tra le caratteristiche zootecniche peculiari della Fassona piemontese, troviamo la doppia coscia.

Con il termine Fassone si identifica un bovino avente masse muscolari ipertrofiche, ossia molto sviluppate.

Attenzione: il termine può essere usato per un qualsiasi bovino che abbia questa caratteristica, quindi anche di razza differente dalla Piemontese.

La Piemontese è stata riconosciuta come una delle razze da carne più proficue dal punto di vista della carne, anche per questa caratteristica che si identifica soprattutto nei maschi adulti.

È vero anche, però, che la domanda del mercato chieda contemporaneamente animali di sesso femminile e comunque con la caratteristica della doppia coscia.

Per tale motivo, ad oggi si usa il termine “Fassona piemontese” anche per le femmine, ma solo una piccola percentuale di esse (10-15%) ha le caratteristiche necessarie per essere definita tale.

Caratteristiche zootecniche

fassona piemontese

La fassona piemontese ha una velocità di crescita media, una capacità di ingestione molto limitata e un ottimo indice di conversione.

Alla macellazione, i soggetti piemontesi evidenziano una elevatissima resa al macello e carcasse di ottima conformazione, anche se in alcuni casi eccessivamente magre.

Gli aspetti qualitativi della carne sono molto apprezzabili.

Alle ottime attitudini da carne, la fassona piemontese abbina però, come spesso avviene, caratteristiche vitali e materne sub-ottimali che ne limitano le possibilità di allevamento allo stato brado in ambienti difficili.

Fassona piemontese: caratteristiche, qualità, allevamento e segreti ultima modifica: 2018-12-27T08:07:06+00:00 da Francesco Giannetti

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