Cosa succede se si pianta su un terreno altrui?

cosa succede se si pianta su un terreno altrui

Vi siete mai chiesti che cosa accade quando qualcuno inizia una piantagione in un terreno non di sua proprietà? 

Vi domanderete come sia possibile che qualcuno possa piantare un semplice albero o una vera e propria piantagione nel vostro terreno, eppure molte volte accade.

O per errore o per incongruenza delle mappe catastali oppure come un vero e proprio furto ci si appropria della terra del nostro “vicino” ma pochi di voi sapranno cosa fare in questi casi.

cosa succede se si pianta su un terreno altrui

Di fatto la domanda è chiara: cosa succede se si pianto su un terreno altrui? 

Molto spesso le persone che commettono questo “reato” non sanno a cosa vanno incontro ma in questo articolo cercheremo di spiegarti nel modo più chiaro possibile cosa succede se si pianta su un terreno altrui.

Per iniziare dobbiamo fare chiarezza sul concetto di accessione. 

Con accessione si intende il modo di acquisto della proprietà «a titolo originario», senza che questo prevedeva nello specifico un contratto firmato, una donazione o una cessazione.

Il caso dell’accessione è tipico delle proprietà immobiliari ma spesso si può verificare anche con le tipiche piantagioni e terreni.

Quindi, in definitiva, se una persona iniziare a piantare e a coltivare una piantagione su un terreno non di sua proprietà perde, per legge, la proprietà della piantagione in questione.

Questo è moderato dal codice civile della Legge che prevede di fatto una chiara dicitura dove per le opere fatte sopra o sotto il suolo non di proprietà e quindi altrui, qualunque piantagione o anche costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo.

Questo accade purché non risultino altri titoli di proprietà. 

cosa succede se si pianta su un terreno altrui

Prima di procedere è giusto anche dare la definizione di piantagione per far si che il concetto risulti ancora più chiaro. Per piantagione di fatto si intende un’ area più o meno estesa nella quale sono coltivate piante o di tipo diverso o dello stesso tipo.

Da questa norma quindi si evince il terreno come cosa principale destinata ad accrescersi se vi si unisce una costruzione, una coltivazione o qualsiasi altra cosa di questo genere.

Quindi il proprietario del terreno cosa diventa? In questo specifico caso il proprietario del terreno diventa a tutti gli effetti anche proprietario di tutto ciò che si trova al di sopra e al di sotto del terreno stesso di sua proprietà. Tutto questo a patto che il terreno e ciò che al suo contatto siano saldamente connessi.

Oltre a questo caso si può verificare anche un altro episodio. 

Analizzando anche un altro caso in cui il proprietario stesso di un terreno decida di piantare alberi o di iniziare una piantagione di proprietà di altre persone solo per acquisirne così il titolo di proprietario. In questo caso, dove non sia possibile una netta separazione tra terreno e beni secondari, il responsabile dell’azione dovrà pagare il valore totale della piantagione o degli alberi realizzate con materiale non di sua proprietà.

Questa legge è valida a patto che il proprietario dei materiali impiegati nella realizzazione della piantagione li abbia rivendicati entro sei mesi dall’incorporazione dei beni.

Ma veniamo ora al fatto più comune e cechiamo di capire cosa succede se si pianta su un terreno altrui quando l’artefice è una terza persona, ovvero il “vicino” invaso o il ladro vero e proprio del terreno.

In questi casi il proprietario del terreno ha due soluzioni. Può mantenere e quindi farsi proprie le piantagioni oppure obbligare l’artefice che le ha fatte a toglierle. 

Se decide di mantenerle e quindi di farsele sue, deve pagare a sua scelta il valore delle piantagioni oppure in un altro caso deve pagare l’aumento di valore di cui ha beneficiato il suo terreno.

Se invece il titolare del terreno decide di rimuovere la piantagione creata abusivamente, le spese sono tutte a carico della terza persona e il proprietario non ha alcun diritto a dover pagare eventuali spese di rimozione. 

Queste condizione valgono anche nel caso la terza persona abbia commesso un errore in buona fede e con nessun secondo fine, come i casi precedentemente descritti.

Abbiamo visto quindi cosa succede se si pianta su un terreno altrui ma vi consiglio di leggere anche come Comprare Terreni Agricoli: Consigli e Curiosità. 

Cosa succede se si pianta su un terreno altrui? ultima modifica: 2018-05-18T10:46:18+00:00 da Nicole

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