Quanto costa aprire un agriturismo

quanto costa aprire un agriturismo

Se il nostro precedente articolo su come aprire un agriturismo ti ha chiarito le idee e hai deciso che vuoi lanciarti in questa emozionante avventura imprenditoriale aprendoti al mercato turistico, ora vorrai sapere quanto costa aprire un agriturismo, per comprendere quanto sei in grado di sostenere con le tue finanze e quanto invece dovrà essere sostenuto da finanziamenti esterni.

C’è da dire però che stabilire in anticipo e con esattezza i costi di apertura di un agriturismo è comunque molto arduo, poiché dipendono molto dall’ampiezza dell’edificio che hai intenzione di adattare all’attività agrituristica (posto che tu abbia già in gestione un terreno produttivo), dai lavori di adeguamento o ristrutturazione e dal personale impiegato. È importante sottolineare, inoltre, che il costo complessivo di apertura varia anche di regione in regione, perché come abbiamo visto, è demandato alle singole Regioni il compito di regolare gli aspetti specifici della materia.

Ma andiamo con ordine e proviamo a fare chiarezza.

Le spese di apertura di un agriturismo

quanto costa aprire un agriturismo

Visto che le prime spese da affrontare sono quelle relative alla burocrazia, è bene andare subito nel dettaglio di questa voce vedendo i passi fondamentali da seguire per l’apertura. Posto che tu sia già un imprenditore agricolo (requisito soggettivo necessario per avviare un agriturismo) e quindi già in possesso di regolare partita IVA agricola, dovrai:

  • iscriverti al Registro delle Imprese della Camera del Commercio; rientrano in questa voce: i diritti di segreteria (vanno da 90 € a 120 €), più l’imposta di bollo (per le società di persone 59 €, mentre per le società di capitali 65 €), a cui poi devi sommare il costo del diritto annuale (per il 2018, per le nuove iscrizioni, la cifra ammonta ad € 52,80 per le imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro imprese, in cui rientrano anche gli imprenditori agricoli)
  • iscriverti al Registro Regionale degli Operatori agrituristici, compilando l’apposita domanda completa di marca da bollo di 16 € più un’ulteriore marca da bollo di 16 € per il rilascio del certificato attestante il rapporto di connessione tra attività agrituristica e attività agricola, a cui dovrai allegare un insieme di altri documenti tra cui la fotocopia del documento di identità, la planimetria catastale degli immobili, il piano colturale dettagliato e la relazione delle attività che si intendono svolgere.
  • Presentare la SCIA (Domanda di Segnalazione certificazione di Inizio Attività) all’ufficio SUAP del Comune in cui ha sede l’agriturismo, corredata solitamente da due marche da bollo da 16 €, una per la domanda e una per la risposta che il SUAP invierà al richiedente; a questi costi dovrai sommare quelli per ottenere tutta la documentazione da allegare, come, ad esempio, la relazione asseverata firmata da tecnico abilitato, relativa all’idoneità igienico sanitaria degli immobili e dei locali
  • iscriverti ad una associazioni di categoria come ad esempio Coldiretti, CIA o Confagricoltura, pagando una quota associativa che si aggira attorno a 100/150 € se si parla di piccole ditte individuali. Questa quota permette di ottenere supporto informativo, nonchè consulenze orientative. Tutti gli altri servizi sono a pagamento e, anche in questo caso, i prezzi variano in funzione delle dimensioni dell’impresa.
  • attivare una polizza assicurativa di Responsabilità Civile contro i danni cagionati a terzi, compresi i clienti, conseguenti alla prestazione dei servizi di ricezione ed ospitalità: le tariffe partono da circa 80 € per strutture fino a 15 posti letto, ma il premio varia in base ai massimali che si decidono di stabilire e ai servizi che si vogliono coprire (pensa per esempio, alla copertura contro incidenti nel caso in cui tu disponga anche di un maneggio)
  • qualora tu abbia intenzione di somministrare pasti, dovrai seguire il Corso sulla sicurezza alimentare e HACCP per la somministrazione di cibi e bevande, il cui costo si aggira sui 300 € se seguito in aula, molto meno se in modalità a distanza (online). Naturalmente dovrai anche presentare la richiesta di autorizzazione sanitaria per i locali alla tua ASL di competenza, il cui costo è quello di una marca da bollo da 16 €
  • iscrivere tutto il personale dipendente, anche quello stagionale, all’INPS e all’INAIL, a meno che l’agriturismo non sia a completa conduzione familiare: in ogni caso per i costi dettagliati ti invitiamo a rivolgerti agli uffici INPS.

Il costo dell’adeguamento degli immobili

Una voce decisamente importante da tenere in considerazione, è certamente quella relativa alle spese per i lavori di adeguamento degli immobili (ti ricordiamo che le nuove costruzioni non sono consentite). Potresti avere bisogno di adattare la tua casa e gli edifici annessi a ristorante, oppure ricavare un certo numero di camere da letto o ancora, realizzare una sala polifunzionale in cui poter organizzare corsi con i bambini delle scuole durante l’inverno. Le spese da sostenere variano ovviamente in base alle attività che si intendono sviluppare e al loro volume (solo alloggio, ristorazione, campeggio, attività didattiche, sportive, ricreative, etc.): maggiore è il numero di coperti e posti letto, maggiori saranno le somme da sostenere.

Quanto costa aprire un agriturismo: alcune spese extra

Prima di concludere l’approfondimento sui costi di apertura di un agriturismo, ti suggeriamo di considerare alcune spese extra non obbligatorie, ma altrettanto importanti per gestire e promuovere al meglio la tua attività:

  • sicuramente non appena aperto l’agriturismo, vorrai farti conoscere e soprattutto farti trovare da potenziali ospiti: per quanto costa aprire un agriturismoquesto devi assolutamente considerare tra le spese anche quelle relative all’installazione di insegne e cartelli segnaletici; il costo si ottiene sommando le spese di istruttoria e diritti annuali, all’importo degli impianti che vuoi installare, che varia in base alla tipologia di strada su cui viene collocato;
  • se hai intenzione di mettere la TV in camera o in una sala comune, dovrai attivare l’abbonamento speciale per la detenzione di apparecchi televisivi;
  • se prevedi di organizzare eventi e manifestazioni per intrattenere i tuoi ospiti e promuovere la tua attività, devi calcolare anche i corrispettivi dovuti alla SIAE

Un consiglio: ti sarai reso conto che le pratiche di apertura di un agriturismo possono essere davvero complesse, quindi nel caso di strutture molto grandi, è meglio farsi seguire da un tecnico professionista.

Quanto costa aprire un agriturismo ultima modifica: 2018-08-31T16:00:40+00:00 da Selene Cassetta

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