Quando si parla di agricoltura e di tecniche produttive è impossibile non notare come il progresso tecnico abbia fatto passi da gigante per rendere il lavoro dei contadini più semplice e remunerativo.
Tutto, dai prodotti chimici ai macchinari adoperati sul campo, ha come obiettivo quello di massimizzare il raccolto.
Sebbene siano tante le soluzioni che oggi l’agricoltore ha a sua disposizione, c’è anche un secondo lato della medaglia, ovvero i problemi che derivano dallo sfruttamento intensivo del suolo. Uno tra questi è sicuramente quello della compattazione del terreno.
Si tratta di un fenomeno abbastanza frequente e che, purtroppo, può causare non pochi danni a chi si punta tutto sulle proprie colture.
In questo articolo vedremo come si può risolvere e prevenire il problema facendo affidamento su strumenti poco invasivi e rispettosi della terra che coltiviamo.
Indice
Quali sono le cause della compattazione del terreno?

Il terreno di un vigneto e i rischi che si corrono
A differenza di quanto si può pensare, un terreno è sano e produttivo quando è poroso, ovvero quando è composto per circa la metà da spazi vuoti in cui riescono a filtrare aria e acqua. Questi due elementi sono essenziali per far sviluppare correttamente le radici della pianta e assicurare alle colture un giusto sviluppo.
Quando il terreno è eccessivamente compatto, questo non può accadere e il fenomeno della compattazione del suolo indica proprio questo: una graduale perdita di porosità del suolo che si traduce in una riduzione delle sostanze organiche che la pianta riesce a intercettare.


