Coltivare lo zenzero: ecco tutti i segreti per farlo semplicemente a casa tua

coltivare lo zenzero

Conosci le meravigliose proprietà dello zenzero? Vorresti coltivarlo a casa tua? Oggi parliamo proprio di questo, ecco quindi tutti i segreti su come coltivare lo zenzero in modo naturale anche sul tuo balcone.

Del Dott. Francesco Giannetti

coltivare lo zenzero

Zenzero (Zingiber officinale, Roscoe 1807)

Prima di vedere come coltivare lo zenzero, conosciamo meglio la pianta in modo da poter rispondere in modo adeguato alle sue esigenze. Lo zenzero è una pianta erbacea originaria dell’estremo Oriente. Viene coltivata in molti paesi del mondo, da quando si sono riscoperte le sue grandiose proprietà benefiche, conosciute fin dai tempi più antichi.

Il PAU (prodotto agricolo utile) per cui si coltiva lo zenzero è la radice, molto carnosa e densamente ramificata. Viene utilizzata per le sue caratteristiche aromatiche. I suoi fiori sono bianchi o giallo – verdastri con macchie porporine.

Esigenze ambientali

Fortunatamente, lo zenzero non richiede molte cure per essere coltivato. Proprio per questo motivo puoi coltivarlo comodamente anche a casa tua, in vaso sul balcone ad esempio. Inoltre, puoi coltivare lo zenzero in tutte le regioni italiane, comprese quelle montane fino a 1.000 m di altitudine. Il clima ideale è caldo e umido. Lo zenzero non ama l’esposizione diretta al Sole, quindi meglio posizionare i vasi (o la coltura di pieno campo) in penombra. Per quanto riguarda le temperature, invece, lo zenzero soffre molto i ritorni di freddo e le gelate tardive: per questo motivo è meglio adoperarsi con dei mezzi di protezione o con una pacciamatura almeno fino a quando non sei sicuro/a che la temperatura del terreno si mantenga costante.

Il terreno preferito da questo ortaggio è ricco di sabbia e povero di argilla, cioè sciolto o anche di medio impasto, purché non tenda a diventare troppo compatto, poiché la radice fittonante della pianta non deve incontrare ostacoli per la crescita in profondità. Inoltre, non si devono creare assolutamente ristagni d’acqua che potrebbero portare a marciumi del prodotto e a impedimenti durante la raccolta. Il pH del terreno più idoneo alla coltivazione delle rate oscilla tra 6,8 e 7,2, cioè neutro.

Terreno

Il terreno destinato a coltivare lo zenzero deve essere ben lavorato con l’aratro alla fine dell’autunno o all’inizio dell’inverno che precede la semina. È necessario operare abbastanza in profondità, almeno 30 – 35 centimetri, poiché le radici raggiungono una discreta lunghezza. Prima della semina occorre dissodare il terreno e pareggiarlo, lavorandolo più volte prima con un’erpicatura e poi con una rullatura.

coltivare lo zenzero

Coltivare lo zenzero

Innanzitutto devi procurarti le radici con i germogli. Per questo, puoi rivolgerti ai migliori consorzi agrari o a dei vivai della tua zona. Assicurati che siano rizomi non trattati per evitare la ricrescita e che il prodotto sia di origine biologica. Altrimenti che motivo avresti di coltivarlo a casa tua?

Il periodo migliore per coltivare lo zenzero è da marzo a giugno. Le temperature, in questi mesi, hanno un trend positivo e per tale motivo possono essere adatte alla messa a dimora della pianta. La temperatura del terreno, quindi, deve essere almeno di 8-10 °C. Queste condizioni si riescono ad avere in periodi differenti, a seconda della zona d’Italia in cui ti trovi. Si comincerà prima dalle regioni meridionali del nostro paese, a marzo, per poi scalare a quelle più settentrionali a giugno.

Per quanto riguarda la concimazione, questa è molto importante se si vuole ottenere radici grandi e di ottima qualità. Nel caso della coltivazione di zenzero in vaso, se il terriccio ha un buon quantitativo di nutrienti ed è stato aggiunto anche del compost non è necessario concimare. Ogni metro quadro, devono essere considerati grosso modo i seguenti valori:

Azoto (N): 12 g
Fosforo (P2O5): 8 g
Potassio (K2O): 24 g

Tra le pratiche agronomiche, una di quelle da effettuare circa una volta a settimana è la rincalzatura. In passato, e tutt’oggi negli orti familiari, veniva eseguita con la zappa. Oggi giorno, invece, per le coltivazioni a pieno campo, si utilizzano macchinari appositi. La rincalzatura è molto importante perché favorisce l’emissione di nuovi rizomi e di nuove radici nella parte interrata, l’assimilazione di nutrienti, la protezione da malattie ed evita l’inverdimento dei tuberi. Tutto questo porta ad un aumento della produzione. La rincalzatura deve essere profonda 5-10 cm, se effettuata entro le 3 settimane dalla semina, circa 20 cm, se effettuata successivamente.

Irrigazione

Per quanto riguarda l’apporto d’acqua, lo zenzero sopporta abbastanza bene i periodi di siccità ma senza esagerare. L’ideale è tenere il terreno sempre umido. Innaffia quindi con regolarità, senza mai bagnare le foglie. Le quantità di acqua d’irrigazione devono essere molto modesto, in modo da evitare il ristagno idrico, ma allo stesso tempo costanti per mantenere il terreno umido al punto giusto. L’innaffiata ideale sarebbe di circa ogni 3-5 giorni, nei periodi estivi, a seconda dell’andamento climatico stagionale.

Raccolta

La raccolta dello zenzero avviene dopo circa 6 mesi dall’impianto. Il periodo migliore per la raccolta si può riconoscere quando le sue foglie saranno del tutto secche. In media, se lo zenzero viene coltivato a marzo, dopo circa 6-7 mesi (settembre-ottobre dello stesso anno) sarà possibile eseguire i primi sradicamenti.

Coltivare lo zenzero: ecco tutti i segreti per farlo semplicemente a casa tua ultima modifica: 2018-05-07T08:56:57+00:00 da Francesco Giannetti

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