Aronia melanocarpa: coltivazione e proprietà

coltivazione aronia

L’aronia melanocarpa, conosciuta anche come aronia nera, fa parte del genere botanico delle aronie, piante appartenenti alla famiglia delle rosacee – la stessa del melo, del pero e delle altre più comuni piante da frutto.

Sebbene sia poco conosciuta in Italia, l’aronia melanocapa è molto diffusa nei paesi dell’est Europa per le ben note proprietà officinali che danno all’aronia nera un posto privilegiato tra le piante preferite per l’uso medico.

Impariamo a conoscere l’aronia melanocarpa e scopriamo come coltivarla anche sui nostri terreni, con le dovute accortezze legate ai nostri ambienti.

Aronia melanocarpa: proprietà botaniche

aronia nera

L’aronia melanocarpa è una pianta dal portamento cespuglioso che può raggiungere l’altezza massima di 150 cm.

I rami partono dal basso e si ramificano in maniera disordinata e confusa se non vengono potati in fase di allevamento.

Le foglie, naturalmente lanceolate, passano dal verde scuro del periodo rigoglioso al bruno del periodo autunnale, prima di cadere.

I fiori sono raccolti in mazzetti dal colore bianco-rosato. Ogni fiore contiene cinque petali.

La fruttificazione avviene in estate, con piccoli frutti tondeggianti di colore viola scuro sia nella buccia che nella polpa.

Data la densità dei rami, si consiglia una potatura almeno ogni due anni per eliminare i fusti vecchi e permettere ai rami produttivi di fruttificare senza incontrare ostacoli.

L’aronia nera è una pianta molto resistente agli attacchi delle micosi. Un nemico naturale è invece l’oziorinco, un insetto ghiotto delle sue foglie.

Aronia melanocarpa: come coltivarla

Terreno

L’aronia nera ben si adatta a diversi tipi di terreno, anche quelli costieri, caratterizzati da maggior salinità.

Il terreno va sempre mantenuto umido con adeguate irrigazioni. Se il terreno tende a diventare arido deve essere lavorato migliorando la sua capacità di trattenere l’acqua.

Se si ha la possibilità di scegliere un terreno apposito per l’aronia, magari con una coltivazione prima in vaso, lo si dovrebbe trovare subacido (pH tra 5,5 e 6,5) e fresco.

Evitare al massimo i terreni calcarei e anche quelli argillosi.

Clima ed esposizione

L’aronia è una pianta generalmente molto forte che non teme il freddo e resiste a basse temperature.

Il caldo temperato favorisce la fioritura e la fruttificazione. Per questo cresce spontaneamente in aree calde e poco illuminate come il sottobosco.

Per una crescita rigogliosa è bene posizionare la pianta in pieno sole o, al massimo, a mezz’ombra.

Il sole diretto favorisce la colorazione viva delle piante durante il periodo estivo.

Le aronie possono essere piantate anche sulle aiuole stradali, in quanto non subiscono i danni dell’inquinamento.

Irrigazione

aronia

La siccità è assolutamente nemica della pianta di aronia melanocarpa.

Per questo motivo va irrigata quanto basta per mantenere il terreno umido, senza incappare però negli effetti collaterali del ristagno idrico.

La quantità e la frequenza di irrigazione della pianta vanno determinate caso per caso, seguendo le condizioni climatiche, di vento e di umidità della regione e della stagione in cui è coltivata.

Concime

Come tutti gli alberi da frutto, anche l’aronia melanocarpa trae grande vantaggio da concimazioni ricche di sostanza organica.

Una buona base di partenza è costituita dalla concimazione in fase di preparazione del terreno, durante la fresatura o la vangatura.

Qui va inserito del compost organico o del letame maturo, contenenti tutte le sostanze nutritive di cui la pianta ha bisogno per crescere.

La concimazione può essere ripetuta ogni anno, regolando la quantità del concime in base alla vigoria della pianta.

Moltiplicazione

L’aronia melanocarpa può essere propagata per seme, anche se questa tecnica non viene quasi mai utilizzata.

E’ molto più comune la talea semilegnosa, da effettuate in estate, o la divisione dei germogli basali per la messa a dimora a partire dalla pianta madre.

Usi e proprietà dell’aronia melanocarpa

bacche di aronia

Nell’est europeo l’aronia è comunemente consumata sia come frutto fresco che in succhi dal sapore simile a quello dei mirtilli, contraddistinto però da una maggiore astringenza dovuto alla presenza dei tannini.

Si possono creare anche torte e gelati a base di aronia, molto apprezzati in abbinamento con sapori fruttosi più dolci.

Il grande successo dell’aronia come frutto fresco è legata alle numerose proprietà benefiche dei frutti, contenenti sostanze nutritive importanti per l’organismo.

La vitamina C è un antiossidante naturale, impiegato nella lotta ai radicali liberi e alle infiammazioni. E’ inoltre utile per combattere il raffreddore e come elasticizzante della pelle.

Anche i flavonoidi e gli antociani contenuti nell’aronia nera sono presenze importanti per le loro proprietà antiossidanti.

La vitamina K è coinvolta nella formazione del minerale osseo, rinforzando quindi il nostro sistema scheletrico, e nella coagulazione del sangue.

Il succo di aronia è utilizzato per combattere le infezioni delle vie urinarie grazie alla presenza di acido chinico. Lo stesso acido rafforza il sistema cardiaco, proteggendo il cuore e irrobustendo i vasi sanguigni.

Assumere l’aronia nera aiuta anche in caso di carenza di ferro: 100 grammi di frutto fresco apportano più del 90% del fabbisogno di ferro giornaliero in un maschio adulto.

Le fibre contenute nell’aronia sono un lassativo naturale, efficace contro emorroidi e stitichezza.

L’aronia nera, infine, contribuisce alla riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL, comunemente chiamato “cattivo”.

 

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Aronia melanocarpa: coltivazione e proprietà ultima modifica: 2019-05-02T10:00:42+00:00 da Simona Ruisi

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