Albero di giuggiole: tutto su dove e come coltivarlo

Volete scoprire tutti i segreti di coltivazione e di mantenimento che si celano dietro l’albero di giuggiole? Questo è l’articolo che fa per voi.

Vi spiegheremo le origini, il clima adatto, come coltivare e raccogliere le particolari e spesso molto amate giuggiole!

Origini dell’albero di giuggiole

Questo albero trae le sue origini dalle lontane zone dell’Africa settentrionale e della Siria. Solo successivamente è stato esportato in Cina, dove tutt’oggi viene coltivato.

Già all’epoca dei romani e ancor prima dai greci si conoscevano le particolari proprietà di questo albero e dei sui frutti. Le prime testimonianze di coltivazioni le troviamo proprio in queste due civiltà.

Se vi state chiedendo dove è possibile trovare l’albero di giuggiole nel nostro Paese la risposta è semplice. Le aeree che più si prestano alle coltivazioni di questo albero sono nei territori del Veneto, Toscana e Campania. 

Come non citare il famoso brodo di giuggiole che viene prodotto nel Borgo di Arquà Petrarca sui Colli Euganei. 

albero di giuggiole

Caratteristiche dell’albero di giuggiole

Questo particolare albero, chiamato giuggiolo (Zizyphus vulgaris L.) appartiene alla famiglia delle Rhamnaceae, ordine Rasacee.

È un albero che può raggiungere anche altezze molto consistenti, si parla di fatto di alcuni esemplari alti più di 7 metri. 

È un albero legnoso e le sue radici sono molto robuste e riescono a penetrare molto in profondità nel terreno per questo motivo inoltre riesce a sopravvivere in terreni particolari che analizzeremo in seguito.

Le foglie del giuggiolo spesso sono verdi brillanti e spesso arrotolate. 

Il frutto di questa pianta che tutti noi conosciamo, la giuggiola, è in realtà un seme di forma allungata che in alcuni casi è curvo. Assomiglia sia per grandezza che per forma a un oliva e proprio come queste ultime al suo interno è presente un nocciolo.

Anche se il sapore non si avvicina neanche lontanamente a quello di un oliva. In realtà il sapore di questo frutto è molto simile a quello della mela. (Come coltivare il melo: consigli utili per mele gustose)

Per quanto riguarda i fiori di questa pianta, possiamo notare la loro fioritura in estate, nei mesi compresi tra giugno e agosto e si presentano come piccoli fiorellini di colore bianco tendente al verde.

Dove e come coltivare l’albero di giuggiole

Prima di scoprire come coltivare questa pianta è importante capire le sue esigenze ambientali e di terreno.

Riscontriamo poche zone in Italia dove troviamo coltivazioni di alberi di giuggiole poiché questi prediligono i climi temperati con la presenza di terreni asciutti, poveri ed aridi.

Riesce a sopportare anche gli inverni rigidi, con punte che toccano anche i -10 gradi.

Questa pianta, come accennato, presenta delle radici molto robuste che riescono ad andare in profondità riuscendo a ricavare così sostanze nutritive anche da terreni aridi.

Il metodo più semplice per riprodurre la pianta è mediante i polloni che essa stessa crea in abbondanza nel terreno. Questo metodo risulta più semplice poiché i semi dell’albero di giuggiole risultano sono molto restii a germogliare.

Un ottimo consiglio è quello di bucare una parte del seme per fare entrare un po’ di umidità al suo interno e favorire così lo sviluppo.

La raccolta delle giuggiole avviene nei mesi autunnali di settembre e ottobre. 

albero di giuggiole

Usi e proprietà delle giuggiole

Scopriamo ora le proprietà di questo piccolo e particolare frutto. Le giuggiole possono essere mangiate fresche, direttamente dall’albero oppure possono essere impiegate per creare diversi prodotti. 

Nello specifico si possono creare marmellate, decotti, canditi e bevande alcoliche o liquorose come il famoso brodo di giuggiole accennato prima della provincia veneta di Arquà Petrarca. 

In alcuni casi vengono anche conservate sotto spirito, ovvero all’intero di grappe per poi consumarle a fine pasto.

Le giuggiole hanno un effetto lenitivo ed antinfiammatorio sull’organismo. Inoltre con le giuggiole si possono creare maschere idratanti e lenitive per il viso per contrastare problemi di secchezza della pelle.

In alcuni casi gli alberi di giuggiole vengono anche piantati per scopi ornamentali, ma la maggior parte delle volte i loro scopi ricadono in uno degli utilizzi precedentemente descritti.

Inoltre dovete sapere che le giuggiole sono ricche di vitamina C, calcio e fosforo e aiutano l’organismo a rilassarsi favorendo così il buon riposo e aiutano inoltre la digestione. Mangiandole crude conservano tutte le caratteristiche descritte.

Ed inoltre hanno la straordinaria capacità di potenziare la memoria! Che dire un piccolo frutto ma estremamente completo.

Albero di giuggiole: tutto su dove e come coltivarlo ultima modifica: 2018-11-16T09:30:45+00:00 da Nicole

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