Sa paradura: pastori umbri ricambiano il favore, dalla Sardegna a Cascia

sa paradura

Era il 1 aprile 2017 quando, dei pastori sardi, hanno donato ben 1000 pecore al comune di Cascia, uno dei comuni in provincia di Perugia più colpiti dal terremoto del 2016. Questa usanza, tipicamente sarda, viene chiamata sa paradura, cioè “La riparazione”. Quest’anno, i pastori umbri vogliono ricambiare il favore.

Del Dott. Francesco Giannetti

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L’arrivo delle pecore sarde nel comune di Cascia il 1 aprile 2017.

Sa paradura: cos’è

La “sa paradura” è un’usanza totalmente sarda che vuol dire “La riparazione”. Veniva praticata nei villaggi quando, per qualche causa naturale, un pastore perdeva le sue pecore e quindi la sua ricchezza primaria. Gli altri pastori del villaggio si univano e ognuno di loro regalava una pecora al pastore colpito dal negativo evento in modo che questi potesse ricominciare la sua attività e quindi a vivere.

Cosa è successo nel 2017

Nel 2017, ben 1000 pastori sardi, adottando l’usanza della “sa paradura” hanno donato 1000 pecore ai pastori di Cascia, colpiti fortemente dal terremoto del 2016, recandosi personalmente nel piccolo comune umbro.

Fu un evento senza precedenti, che colpì emotivamente molte persone, del luogo e di tutta Italia. La Sardegna si legò all’Umbria in un forte abbraccio fraterno, come solo gli agricoltori e i pastori sanno fare. In effetti, solo chi è del settore può capire le difficoltà e le angustie che si infiltrano nell’agricoltura.

Tutto questo ti lega, eccome se ti lega! E i sardi, pastori professionisti e maestri dell’allevamento ovino, lo sanno bene. Fu così che decisero, con una mossa di gran cuore, di donare 1000 pecore a coloro che avevano perso tutto e che l’unico mestiere che sanno fare (e lo sanno fare bene!) è proprio quello del pastore.

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L’abbraccio di ringraziamento di un pastore di Cascia (a sinistra) e un pastore sardo (a destra), durante il loro primo incontro dal vivo. Prima di quel momento, si erano sentiti solo per telefono.

L’aiuto in ambito organizzativo fu dato dalla Coldiretti, che coadiuvò inoltre il trasferimento delle pecore dalla Sardegna a Cascia via nave, insieme alla protezione civile e alle forze dell’ordine. Folclore, festa, gastronomia, musica e solidarietà si unirono per dare vita alla “sa paradura” a Cascia, in provincia di Perugia (Umbria). Fu davvero un’emozione unica.

E quest’anno…

Quest’anno, i pastori casciani vogliono ricambiare l’apprezzato e sentito dono dell’anno scorso, ospitando i pastori sardi e donando i/le 1000 agnelli/agnelle nate dalle loro pecore. Un evento, la “sa paradura”, che non ha eguali e che merita di essere vissuto a pieno, da Venerdì 13 aprile a Domenica 15 aprile.

Si stima già il “tutto esaurito”, ma Cascia, il comune natio di Santa Rita, e il suo popolo di agricoltori e allevatori meritano comunque di essere visitati. Gran clima di festa che inizia Venerdì con il convegno dal titolo “Pastorizia e pastori, custodi e tutori dei siti natura 2000”. Musica, feste, degustazioni di prodotti tipici umbri e sardi, laboratori didattici per bambini, fiera zootecnica e tanto altro!

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Il programma della fiera di quest’anno.

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Sa paradura: pastori umbri ricambiano il favore, dalla Sardegna a Cascia ultima modifica: 2018-04-06T01:10:36+00:00 da Francesco Giannetti

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