Mungitura: precauzioni e segreti per aumentare la produzione di latte

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Se sei un allevatore di vacche da latte, sicuramente sai già molto riguardo alla mungitura. Ma in ogni caso ti voglio dare alcuni segreti che possono aumentare la produzione di latte. Bastano poche precauzioni e i risultati sono garantiti.

Vacche da latte

Abbiamo già parlato delle migliori razze di vacche da latte, ma non ci siamo soffermati su cosa rende una vacca da latte migliore di un’altra.

Una buona vacca non deve soltanto produrre molto latte, ma lo deve cedere nel minor tempo possibile. Questa capacità viene chiamata attitudine alla mungitura. L’attitudine alla mungitura dipende da una serie di fattori nervosi e ormonali.

Infatti, la pulizia dei capezzoli, il massaggio della mammella o il rumore della mungitrice, stimolano la secrezione di un ormone chiamato ossitocina. L’ossitocina è molto importante perché favorisce lo svuotamento della ghiandola mammaria.

L’ossitocina, però, non è emessa in continuazione, ma soltanto quando inizia la poppata (da parte del vitello) o la mungitura. L’emissione di ossitocina, infatti, dura circa 10 minuti. Se riusciamo a mungere in tempo si avrà una produzione di latte ottimale, altrimenti il suo effetto finisce e le ghiandole mammarie ritengono il latte. In questo modo, la mungitrice dovrà forzare di più per prelevarlo e la produzione sarà minore.

Possiamo quindi dire che una buona produzione di latte dipende innanzitutto da una buona produzione di ossitocina.

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Precauzioni

La produzione di ossitocina può essere compromessa anche da altri fattori. Questi possono essere:

  1. Eccitazione: al posto dell’ossitocina viene prodotta adrenalina.
  2. Maltrattamenti: la produzione di ossitocina si arresta e la produzione di latte è molto inferiore.
  3. Dolore: se l’animale sente dolore, la produzione di ossitocina è molto minore e quindi produce meno latte.
  4. Paura: vale quanto detto per l’eccitazione.

Le precauzioni da prendere durante la mungitura, quindi, sono tutte quelle che riescono ad evitare quanto elencato sopra.

Piccoli accorgimenti che possono aiutare l’animale a mantenere un certo stato di tranquillità possono essere:

  • le carezze e tutte quelle apprensioni che possono tranquillizzare l’animale,
  • evitare di sbattere gli attrezzi all’improvviso,
  • evitare le urla,
  • evitare la presenza di molte persone all’interno della stalla e della sala di mungitura,
  • mettere della musica classica può aiutare.

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Mungitura

Dopo quanto detto, possiamo capire che la mungitura è un’operazione che richiede particolare attenzione sia nell’organizzazione che nell’attuazione pratica.

Se non viene effettuata correttamente, può provocare

  • microlesioni all’interno dei capezzoli,
  • l’insorgenza di mastiti,
  • la produzione di un latte con cariche batteriche negative per qualità e quantità.

Il miglior modo per eseguire una mungitura corretta è quello di organizzare bene tutte le fasi di preparazione ad essa.

La pulizia della mammella deve essere fatta con acqua tiepida e deve essere asciugata immediatamente con stracci puliti o con carta scottex. Questi non devono assolutamente essere utilizzati per più di una vacca, perché altrimenti ci potrebbe essere il rischio di infezione batterica.

Bisogna ricordarsi di spremere a mano i capezzoli e di eliminare le prime gocce di latte che fuoriesce. Queste possono servire eventualmente ad accertare la presenza di mastiti. Sarebbe opportuno, a tal proposito, indossare dei guanti di protezione. Quelli bianchi in lattice vanno benissimo.

Prima della mungitura, è bene effettuare anche un massaggio delicato alla mammella, in modo da favorire la produzione di ossitocina e quindi un’eccezionale produzione di latte, per qualità e quantità.

Dott. Francesco Giannetti

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Mungitura: precauzioni e segreti per aumentare la produzione di latte ultima modifica: 2018-01-03T16:18:10+00:00 da Francesco Giannetti

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