La coltivazione del kiwano: tutti i segreti di questo esotico frutto

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Scoprire qualcosa di più in merito alla coltivazione del kiwano potrebbe esserti particolarmente utile se dovessi essere interessato a colture meno comuni e più esotiche.

La globalizzazione, infatti, tende a portare sugli scaffali dei nostri supermercati di fiducia prodotti sempre più particolari e lontani da noi. Cosa ne diresti di metterti alla prova e iniziare a coltivare qualcosa di diverso anche nel tuo giardino o nel tuo orto?

In questo articolo ti faremo conoscere meglio una pianta di origine africana e il suo frutto, il kiwano, dal particolarissimo sapore a metà tra un cetriolo e una banana.

Iniziamo!

Indice

Il kiwano: caratteristiche generali

Per prima cosa, conosciamo meglio questo frutto così particolare.

La sua forma allungata e con delle escrescenze esterne sulla spessa buccia, hanno fatto sì che venisse conosciuto anche con il nome di cetriolo cornuto africano o melone cornuto africano.

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Giallo all’esterno e verdastro all’interno: il kiwano ha un aspetto singolare

Il kiwano deriva da una pianta della famiglia delle Cucurbitaceae, la Cucumis metuliferus. Questa è una pianta rampicante molto vigorosa e con foglie leggermente spinose che, se coltivata in condizioni ideali, può raggiungere il metro e mezzo d’altezza. Ciò che rende questa pianta davvero interessante, l’abbiamo anticipato, è il suo frutto: la Cucumis metuliferus fruttifica da agosto a ottobre e il frutto, il kiwano, presenta un colore giallognolo all’esterno, mentre all’interno la polpa gelatinosa che ricopre i semi è verde.