Vedere germogliare fragole, lattuga e melograni all’interno dei sedimenti di un porto?
Non è fantasia ma pura realtà! È ciò che è accaduto nel porto di Livorno.
Esatto, avete capito bene. Dagli scarti del porto di Livorno sboccia frutta e verdura.
Questo particolare e singolare processo di nascita di ortaggi, nasce dai sedimenti dragati provocati appunto dalle macchine scavatrici nel grande porto ligure, centro di scambio e di approdo di barche e di lavorazioni industriali.

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Chi è stato l’ideatore?
A capo di questa “mission impossibile” come direbbero alcuni, c’è un progetto concreto e ambizioso chiamato “Hortised”, un progetto a scala europea.
Il progetto però ha le fondamenta del tutto nostrane. Di fatto, il tutto è coordinato dalla Dispaa, ovvero il dipartimento di scienze della produzione agroalimentare e dell’ambiente dell’Università degli studi di Firenze.
Ad alimentare le ricerche del gruppo, partecipano attivamente i ricercatori dell’Istituto per la ricerca di ecosistemi, denominati dall’acronimo Ise-Cnr.
Troviamo anche un po’ di Spagna, simboleggiata dall’università di Elche, Miguel Hernandez.


