Irrigazione a goccia: come costruire un impianto

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Dopo aver visto tutte le caratteristiche principali dell’irrigazione a goccia è arrivato il momento di mettere in pratica e di iniziare a costruire questo sistema che può apportare numerosi benefici alla nostra coltivazione.

Innanzitutto come prima cosa, per poter procedere con la realizzazione è necessario disporre di una fonte d’acqua.

La migliore soluzione possibile sarebbe quella di avere nelle vicinanze un canale ma se non è presente può andare bene anche un pozzo.

Da queste fonti di acqua attraverso una condotta, l’acqua è convogliata verso il sistema d’irrigazione, ed aprendo e chiudendo l’impianto si effettua l’irrigazione.

I gocciolatoi, elementi fondamentali per questo sistema sono gli strumenti dai quali fuoriescono le gocce d’acqua che sono depositate sul terreno nelle strette vicinanze delle piante.

Per dosare la quantità di acqua, in modo che le piante possano godere di ottima salute è necessario un dosatore.

Il gocciolatoio è  inoltre dotato di un filtro per evitare l’intasamento.

Una volta creato l’impianto che copre tutta la superficie del terreno basterà azionare il sistema per avere un’adeguata irrigazione quotidiana.

La semplicità di questo sistema permette la realizzazione anche in modo autonomo senza per forza appoggiarsi a una ditta di irrigazioni.

È opportuno quindi spiegare i passaggi chiave, in modo da rendere il tutto più fattibile.

Come prima cosa è necessario un programmatore a batteria dotato di riduzione di pressione che deve essere applicato direttamente alla fonte d’acqua.

L’acqua viene convogliata verso un tubo di 1/6”di diametro (a seconda delle differenti esigenze) mediante un raccordo automatico filettato.

Inoltre è necessario avere a disposizione un tubo più piccolo, precisamente da ½”, che servirà in seguito.

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Il tubo da ¼” servirà invece per collegare tutti i singoli gocciolatori al circuito principale, in modo da avere appunto una rete capillare di irrigazione a goccia.

Successivamente, grazie a una fustella foratubo si dovranno effettuare tutti i fori del diametro voluto per realizzare dei collegamenti a perfetta tenuta fra il tubo principale e tutti i tubi adoperati per la distribuzione capillare.

Subito dopo è fondamentale ricordarsi di avvitare e regolare i microirrigatori per ottenere il quantitativo d’acqua necessario per innaffiare le piante.

Si dovrà poi forare il tubo collettore proprio in corrispondenza delle derivazioni che si desidera effettuare e solo dopo collegare ogni spezzone di tubo da ½”mediante un apposito raccordo a due vie.

In questa fase, se si desidera si possono inserire anche rubinetti per controllare maggiormente il flusso dell’acqua.

Il passaggio successivo è quello di collegare accuratamente i gocciolatori al tubo da ¼”proprio in corrispondenza delle piante e degli arbusti da irrigare.

Una nota da non dimenticare è quella di direzionare il percorso del tubo adoperando gli appositi picchetti, che hanno la funzione di mantenerlo fermo durante tutto il suo utilizzo.

Per regolare l’altezza, i microirrigatori sono dotati di astine che si trovano proprio sopra i picchetti.

Solo nell’ultimo passaggio si dovranno collegare i microirrigatori al tubo collettore da ½”.

Ovviamente in commercio sono acquistabili tutti i materiali citati, di diverso prezzo e di diversa qualità.

Quando ci si trova però di fronte a numerosi ettari, è opportuno rivolgersi a una ditta specializzata che dopo aver fatto un’analisi adeguata del terreno, provvederà mediante strumenti professionali alla sua realizzazione.

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Irrigazione a goccia: come costruire un impianto ultima modifica: 2017-06-29T15:20:13+00:00 da Noisiamoagricoltura

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