Coltivare pomodori nel deserto. In Australia si può grazie alla “torre solare”

coltivare pomodori

torre solare

Terreno arido e per nulla fertile? In Australia hanno trovato la soluzione per poterlo coltivare, grazie alla creazione di una “torre solare”, all’ agricoltura idroponica e all’evoluzione tecnologica. Il terreno in questione si trova nel Sud dell’Australia, a Port Augusta, a ridosso della catena montuosa delle Flinders Rangers.

Si parla ben di 20 ettari di campo, che in teoria sarebbero incoltivabili secondo l’agricoltura tradizionale che tutti noi conosciamo, ma grazie appunto alla creazione della “torre solare” ora è possibile.

È stata l’azienda Sundrop Farms che ha avuto la brillante e geniale idea, ovvero rendere coltivabile questo terreno che si trova proprio nel deserto australiano. Il progetto è nato nel 2009, dove all’inizio ci lavoravano solamente due persone, mentre ora vanta più di 170 persone nel team e tutte collaborano a questo progetto dove sono stati investiti 200 milioni di dollari.

Il progetto utilizza l’energia solare per desalinizzare l’acqua di mare, grazie alla costruzione di una vera e propria “torre solare”. Questa struttura riesce a catturare il calore del sole, che serve, per desalinizzare un milione di litri di acqua di mare ogni giorno e inoltre regola i livelli di anidride carbonica nell’impianto idroponico. Tutto questo meccanismo riesce a far crescere più di 15.000 tonnellate di pomodori idroponici ogni anno.

Sorprendente vero?!

E le sue capacità non sono finite qui. Infatti, l’impianto non impiega nessun tipo di gas artificiale per poter aumentare la produzione di pomodori. Il vero trucco è stato quello di creare una serra che esposta al sole tutto il giorno con un buon livello di anidride carbonica, grazie proprio a questi due fattori la produzione è aumentata del 30%.  Questo progetto, grazie alla tecnologia idroponica messa appunto è in grado di ridurre l’emissione di circa 26.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno.

E in quanto a risparmio non si fa mancare niente, facendo risparmiare più di due milioni di litri di gasolio all’anno.

Una quantità davvero sorprendente!

Anche i pesticidi vengono ridotti notevolmente, andando sempre di più verso coltivazioni completamente naturali.

pomodori coltivati con la torre solare

Il fondatore della nota azienda, Sundrop Farms Philipp Saumweber, ha affermato davanti alla giornalista di “The Australian”che il suo progetto è una vera rivoluzione e che è il futuro dell’agricoltura. Anche negli anni 70’ ci fu la rivoluzione verde che portò maggiori sementi nell’agricoltura ma ora la nuova rivoluzione è questa.

Il vero vantaggio di questo sistema è quello di consentire alle aziende agricole di risparmiare denaro aumentando notevolmente la produzione (e i dati lo dimostrano). Inoltre questo progetto riesce a garantire prodotti freschi tutto l’anno, specificando che la merce avrà sempre un prezzo fisso.

Pensate che è stato creato in uno dei territori più caldi del mondo, dove non piove quasi mai figuriamoci in zone dove le condizioni sono migliori.

Non trovate quindi, che possa essere un’ottima soluzione per far fronte all’aumento di popolazione e al conseguente incremento della domanda di cibo nel mondo?! Noi pensiamo di sì.

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Coltivare pomodori nel deserto. In Australia si può grazie alla “torre solare” ultima modifica: 2017-09-15T19:12:43+00:00 da Nicole

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