Ottimo lavoro della guardia di finanzia di Brindisi e dei funzionari dell’Agenzia delle dogane che nella giornata di martedì 27 marzo sono riusciti ad intercettare un carico di bottiglie di Prosecco falsificate.
Il luogo dell’intercettazione è stata la cittadina pugliese di Brindisi.
In totale 14mila bottiglie di falso Prosecco che riportavano sulla confezione “Product of Italy” e sull’etichetta di ogni singola bottiglia la dicitura “Wine of Italy”, ma di italiano non avevano proprio nulla.

Bottiglie di falso Prosecco pronte per essere spacciate e vendute come vino della produzione italiana, ma in realtà provenienti e prodotte in Bulgaria.
Il carico composto da bottiglie della capacità di 0.75 litri erano tutte destinate alla vendita diretta nel mercato francese.
Anche per questo motivo è il più soggetto a false riproduzioni nel mercato.
Non è per nulla strano trovare bottiglie che cercano di riprodurre perfino il nome di questo rinomato vino della tradizione italiana. Si passa da bottiglie con l’etichetta “Kresecco”, “Mesecco” e molte altre.

Inutile dire che sono imitazioni che non si avvicinano neanche minimamente al rinomato Prosecco italiano, invidiato da tutti i produttori esteri.
È arrivata di fatto anche la proposta da parte di Coldiretti di far entrare il Prosecco tra i prodotti patrimonio dell’Unesco.
Proprio grazie alla richiesta del Prosecco, i vini frizzanti italiani nel 2017 hanno scavalcato tutti i competitori, segnando così il record nell’export.
Si parla circa di quasi 360 milioni di litri venduti all’esterno, con un +11% rispetto all’anno precedente.
Pensi che le informazioni presenti in questo articolo siano incomplete o inesatte? Inviaci una segnalazione per aiutarci a migliorare!







