Arieggiatore: come scegliere il modello giusto per il tuo prato?

arieggiatore

A cosa serve un arieggiatore? Si tratta di uno strumento agricolo che ci permetterà di avere un giardino ordinato e perfetto.

Il prato inglese, infatti, è un desiderio che spesso vogliamo realizzare, almeno per chi ha un bel giardino ampio, ma non sempre ci rendiamo conto del lavoro che ci vuole per mantenere un prato in ottime condizioni.

Il prato inglese ha bisogno di una cura costante altrimenti l’erba potrebbe seccarsi o diventare troppo alta, per questo motivo si deve arieggiare il prato, questo termine indica un’operazione meccanica di pulizia con la formazione si solchi utili a rendere il prato sano e bello.

Come si pratica l’arieggiatura?

prato dopo arieggiatura

Il prato all’inglese è il sogno di ogni appassionato di giardinaggio

L’arieggiatura è una pratica utile a tenere il prato sempre in forma va eseguita regolarmente solitamente una volta alla settimana con un’altezza che varia dai 4 ai 7 centimetri.

Naturalmente, queste operazioni vanno svolte su un prato ormai maturo, quindi dopo almeno tre anni dalla sua semina perché deve radicarsi bene e creare un substrato ottimale in modo che non si sradichi facilmente. Infatti un leggero strato di deposito che si è creato col tempo svolge un’azione favorevole.

Invece, se abbiamo un prato poco seguito e con parecchi detriti potremmo incorrere in dei problemi come la mancata ossigenazione del manto erboso, il terreno rischia cosi di diventare troppo compatto e non permette la corretta integrazione dei fertilizzanti e la capacità di fotosintesi.

A lungo andare vedremo svilupparsi nel prato delle aree più secche, la presenza di muschio e pantano che rovineranno il manto ben folto, cosa attribuibile anche ad altre malattie.

Praticare l’arieggiatura significa fare dei fori nel prato di una lunghezza circa di 5-10 centimetri, per rompere la compatezza delprato e permettere lo sviluppo di batteri aerobici che fanno crescere l’erba in modo sano e rigoglioso.

Questa pratica va rinnovata ogni anno prima della ricrescita stagionale quindi in primavera, con una temperatura ideale di 8-10 gradi al suolo. Se vogliamo possiamo ripetere l’operazione in autunno per togliere il muschio e pulire in modo da facilitare la ricrescita.

Quali regole si seguono?

Ci sono alcune regole che sarebbe meglio seguire per ottenere un risultato ideale e sono soprattutto tagliare 1 o 2 volte il prato prima di arieggiare con un taglio di 4 centimetri, naturalmente con terreno asciutto, non irrigato

In questo modo l’arieggiatura porterà vigore al prato dopo questa operazione stressante per il terreno. Subito dopo si dovrà irrigare il terreno per permettere di riprendere forza e fare una concimazione che stimoli la ricrescita e la resistenza del manto erboso.

Se abbiamo svolto tutte le azioni in maniera corretta avremo una condizione ideale per svolgere la risemina.

Come scegliere l’arieggiatore giusto per te

Come scegliere l'arieggiatore

Come scegliere l’arieggiatore giusto per ogni esigenza?

Detto ciò passiamo ad analizzare i migliori arieggiatori che si possono trovare sul mercato, dove possiamo trovare sia prodotti professionali che prodotti hobbistici.

Arieggiatori per uso professionale

Partendo dai modelli pensati per un utente esperto, il migliore in assoluto è l’arieggiatore a scoppio Marina systems S500H che monta un motore Honda.

È stato ideato per rimuovere lo strato di feltro che si è depositato sul prato, e contemporaneamente incide il terreno raccogliendo le varie impurità. È un modello ideale per il professionista o per un hobbista che non si sa accontentare, infatti offre ottime prestazioni e permettono così l’ossigenazione del terreno.

Un altro arieggiatore professionale a scoppio e il modello Marina system S500B con motore Briggs e Stratton anche in questo caso abbiamo un prodotto di qualità che utilizza le lame per poter rendere il terreno più soffice e pronto per le ulteriori fasi di lavorazione come la risemina.

Arieggiatori per uso semiprofessionale

Se invece vogliamo un modello semiprofessionale, una delle alternative è l’arieggiatore Blackstone AR400-H200 con un motore Honda con una scocca serie pesante.,le sue funzioni principali sono la rimozione delle erbacce, pulisce il muschio dai prati e inoltre taglia l’erba. Permette un miglior drenaggio comportando una favorevole ossigenazione e assunzione delle sostanze nutritive.

Ha la possibilità di regolare la profondità di lavoro da 0 a 15 mm e inoltre questo modello è dotato di un sacco da raccolta da 45 litri.

Altro modello semiprofessionale, ma ugualmente valido, è l’arieggiatore a scoppio Wolf Garden. Ideale anche su grandi superfici, è dotato di un potente motore Briggs e Stratton con 16 lame fisse, viene riconosciuto come affidabile e robusto in qualsiasi tipo di terreno, questo dimostra la sua versatilità.

Questa macchina ha la possibilità di ripiegare il manico in modo da renderlo meno ingombrante nel rimessaggio ed è dotato di un sacco di raccolta di 50 litri.

Arieggiatori per uso hobbistico

Per chi invece cerca un modello hobbistico e non vuole spendere una cifra considerevole, ci sono modelli molto validi per tutte le tasche e le esigenze.

Arieggiatore a scoppio Geo Tech Pro PLS 6000 Evo composto da 18 lame agisce verticalmente e in profondità e ha una larghezza di lavoro di 40 centimetri che permette un lavoro efficente.

Questo modello ha profondità di lavoro dai 5 ai 15 mm è lavora in modo ottimale su qualsiasi tipo di terreno.

Oppure possiamo optare per il modello elettrico Blackstone ES-1800. Dispone di un motore da 1800 watt, pulisce il muschio dai prati, raccoglie l’erba e toglie facilmente le erbacce inoltre ha un sacco di raccolta capiente di 55 litri.

È dotato di 20 lame e ha una profondità di lavoro che va da meno 12 mm un massimo di 6 mm.

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Arieggiatore: come scegliere il modello giusto per il tuo prato? ultima modifica: 2022-01-12T18:33:04+00:00 da Giulia Corrias

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