Come affrontare il deficit energetico nei bovini

bovini

La parola energia per chi si occupa di allevamento è sicuramente  fondamentale.

Molto spesso si parla di deficit energetico nei bovini quando si vedono le vacche fresche dimagrire, quando la produzione di latte è considerata insufficiente, quando le proteine del latte sono troppo basse oppure quando le visite ginecologiche veterinarie non vanno bene.

Ovviamente quando parliamo di energia, il collegamento diretto è quello con i piani alimentari. Per questo, per le bovine da latte l’obiettivo è produrre la più grande quantità possibile di flora microbica ruminale e una quota di nutrienti, che in virtù di una loro propria e relativa minore degradabilità ruminale possano passare indenni dal rumine agli altri stomaci e poi all’intestino.

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Capiamo meglio il deficit energetico nei bovini

Il principale problema legato al deficit energetico nei boini lo si riscontra all’inizio della lattazione nelle vacche da latte.

Queste, di fatto, non sono in grado di coprire il fabbisogno energetico dovuto alla loro abbondante produzione mediante la regolare assunzione di foraggio.

Questa “mancanza” causa un debito energetico che costringe le bovine a mobilizzare le riserve di grasso che hanno in corpo.

Considerando che c’è una carenza sistemica di glucosio, la situazione diventa molto più seria.