Acidi umici e acidi fulvici in agricoltura: come si usano?

In agricoltura uno dei passaggi fondamentali per ottenere colture redditizie e produttive è quello della concimazione, ossia l’aggiunzione al terreno di sostanze nutrienti per le piante.

Esistono tantissimi preparati commerciali per concimare l’orto, e ogni concime o fertilizzante viene formulato e confezionato per l’utilizzo specifico di diversi tipi di piante.

Tuttavia, non è sempre stato così. In passato, quando i prodotti per la concimazione non venivano ancora prodotti nelle industrie, i contadini utilizzavano gli scarti organici prodotti in cucina e dagli animali, il cosiddetto letame maturo.

Il letame, infatti, è un potentissimo concime ricco di sostanze nutrienti che tornano al terreno e metabolizzate e trasformate per essere riutilizzate dalle piante.

Le radici delle piante coltivate assorbono dal terreno il risultato della trasformazione della sostanza organica, che, attraverso un processo di biodegradazione, diventano acidi umici.

Oggi il letame non viene più utilizzato per la concimazione, ma gli acidi umici, insieme agli acidi fulvici, restano ancora tra i fertilizzanti più impiegati nell’orto.

Acidi umici: cosa sono

Con il termine acidi umici si classifica una miscela di acidi contenenti gruppi carbossilici e fenolici che si trovano frequentemente nel suolo e nelle acque.

Derivano principalmente dall’humus, un complesso di carbonio variabile al cui interno sono contenuti residui animali e vegetali. L’humus è la componente organica principale di ogni terreno, e la grande presenza di humus indica una buona fertilità del terreno.

L’acido umico viene oggi estratto dalla sostanza organica, anche se non tutto il materiale organico risulta adatto a fornire acidi umici di buona qualità.

La possibilità che un materiale organico possa dare o meno acidi umici dipende dalla quantità di acidi che riesce a produrre.

Ad esempio, la leonardite americana, uno strato di sostanza organica molto antica, contiene fino al 90% di acidi umici, e questa altissima concentrazione ne fa una delle fonti più utilizzare per ricavare questo fertilizzante naturale.

In linea di massima, possiamo affermare che è più facile trovare concentrazione di acidi umici in terreni neutri e alcalini.

Perché gli acidi umici sono importanti?

concimazione acidi umici

Anche se l’uso del letame e della sostanza organica pura non è più praticato come un tempo, la presenza di acidi umici nel terreno resta molto importante per la salute del suolo stesso.

L’uso di fertilizzanti a base di potassio, fosforo e azoto, di cui si fa spesso un uso esclusivo e prolungato, porta infatti ad un decadimento della qualità del terreno proprio per l’assenza degli acidi umici al suo interno.

Gli acidi umici diventano anche un veicolo per il buon assorbimento degli elementi nutritivi di questo tipo di fertilizzante.

L’humus serve, inoltre, a migliorare la capacità del suolo di trattenere l’acqua. Oltre a dare l’apporto d’energia utile alle piante per compiere le reazioni metaboliche di cui ha bisogno, la presenza di humus diventa anche importante per la ritenzione idrica, e per consentire quindi alle piante di avere a disposizione la giusta quantità di acqua senza causare dispersione.

Nei periodi di siccità, quindi, i prodotti a base di acidi umici diventano alleati preziosi per tutti i coltivatori.

Ancora, le sostanze umiche fungono anche da protettori del terreno contro le sostanze tossiche, specialmente il carbonio, che possono essere rilasciate da detriti quali nicotina, antibiotici e molti pesticidi organici.

I microbi del terreno addetti alla degradazione di questi elementi non riescono spesso a smaltire tutto il carbonio, trasformandolo in CO2. Le sostanze tossiche che non rientrano in questo processo vengono allora assorbite da alcuni polimeri contenuti nelle sostanze umiche, garantendo così la salute del terreno.

Le sostanze umiche riescono, infine, a neutralizzare il pH del terreno, liberano anidride carbonica e stabilizzano gli enzimi del suolo, la temperatura e il tasso di evaporazione dell’acqua.

Sostanza umica: la suddivisione

concimare

Dall’humus è possibile ricavare tre tipologie di sostanze umiche, e l’acido umico è solo una di queste.

Il metodo di distinzione tra le varie tipologie di sostanza umica è basato sulla solubilità dei vari tipi esistenti in acqua con differenti livelli di pH.

Nel nostro caso, l’acido umico riesce a precipitare in una sostanza acquosa quando il pH dell’acqua è inferiore a 2, quindi è solubile solo in soluzioni alcaline, risultando invece insolubile in soluzioni di acqua acide.

Le sostanze umiche che non riescono completamente a precipitare, a prescindere dal valore di pH dell’acqua, sono dette Humin.

La terza tipologia di sostanza umica riesce invece a precipitare sempre ed è sempre solubile in acqua: rientrano, in questa categoria, gli acidi fulvici.

Acidi fulvici: cosa sono

Gli acidi fulvici sono delle sostanze composte da acidi organici aromatici e alifatici deboli in grado di sciogliersi in acqua a qualsiasi pH.

Rispetto agli acidi umici hanno un peso molecolare più piccolo, contengono il doppio di ossigeno e risultano più attivi e più predisposti allo scambio grazie alla maggior presenza di gruppi carbossilici.

Gli acidi fulvici sono ottimi vettori per la fertilizzazione fogliare; se applicati sulle foglie, inoltre, aumentano la produzione di clorofilla, migliorando quindi l’assorbimento d’ossigeno.

Acidi umici e acidi fulvici in agricoltura: come si usano? ultima modifica: 2019-03-29T16:13:04+00:00 da Simona Ruisi

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