Potatura melograno: quando e come potare la pianta in modo corretto

La potatura del melograno richiede una particolare attenzione per far crescere questa magnifica pianta ornamentale in maniera corretta, sia che sia piantata in vaso che su un terreno adatto.

albero melograno

Il melograno è una pianta appartenente alla famiglia delle Punicacee.

Si distingue tradizionalmente in due specie diverse: la Punica Granatum, albero da frutto che raggiunge un’altezza di 2-3 metri, e la Punica Nana, generalmente utilizzata in vaso come pianta ornamentale o da giardino.

In entrambi i casi, il melograno è una pianta esteticamente molto bella, grazie alla chioma generalmente cespugliosa e rotondeggiante visivamente molto piacevole, ai fiori rossi e spessi e ai frutti dal colore rosso-arancione.

Per ottenere una bella pianta, la potatura del melograno è fondamentale. Gli alberi di melograno, infatti, tendono a produrre molti polloni basali, e se non si controlla la forma interna ed esterna dell’albero diventa difficoltosa anche la raccolta dei frutti.

Quando potare il melograno

Il periodo migliore per potare il melograno, come per tutti gli alberi da frutto, è alla fine della stagione invernale o subito dopo la stagione del raccolto.

Anche a seconda del tipo di potatura, è consigliabile quindi procedere con la potatura del melograno tra febbraio-marzo e a settembre-ottobre, in quest’ultimo caso solo se la raccolta dei frutti è terminata.

Dal momento che le più diffuse piante di melograno hanno anche scopi diversi (da raccolta o ornamentale), anche la potatura viene effettuata in modi e con attrezzi differenti.

Le migliori tecniche per la potatura del melograno

A seconda dell’uso della pianta di melograno e dell’età della pianta, possiamo distinguere almeno quattro tecniche differenti per dare al melograno la forma corretta, nonché quella prescelta per il suo scopo finale.

  1. Potatura melograno: allevamento

    La prima potatura che si effettua sulla pianta è quella di allevamento o formazione.

    In questo momento si decide la forma da dare alla pianta, quella che, durante gli anni, dovrà solo essere adeguatamente mantenuta per la salute della pianta stessa.

    E’ importante quindi definire le finalità che si vogliono dare alla pianta di melograno. Se rimarrà una pianta ornamentale, con bei fiori e qualche piccolo frutto, si dovrà cercare una forma a cespuglio, altrimenti, se si vuole puntare sulla produzione, si opterà per una forma ad alberello.

    La forma a cespuglio è anche la più semplice da modellare, poiché segue maggiormente la naturale conformazione della pianta. Qui si scelgono i 3-4 polloni più vigorosi che saranno per sempre la base della nostra pianta, effettuando una cimatura adatta ed eliminando i polloni in più.

    La forma ad alberello è più difficile da modellare, poiché, sempre per l’abbondante produzione di polloni, la crescita del fusto potrebbe rivelarsi difficoltosa. Per questo i polloni vanno tenuti sempre sotto controllo ed eliminati nel periodo invernale. E’ importante, inoltre, sostenere la pianta con un impianto di circa un metro, per dare al fusto una appoggio su cui crescere.

  2. Potatura melograno: produzione

    La potatura di produzione o di fruttificazione consente di mantenere sotto controllo i rami fruttiferi della pianta, quelli dai quali sarà possibile raccogliere dei bei melograni.

    Nel caso della pianta di melograno non richiede molte attenzioni. Si deve solo guidare attentamente la crescita dei rami, che tendono ad essere ben fitti, onde evitare che i frutti non abbiano spazio per svilupparsi. Per evitare ciò, basta eliminare i rami che crescono nelle direzioni sbagliate.

  3. Potatura melograno: rinnovo

    Si effettua nel caso in cui la pianta non sia stata curata per molto tempo, e si ha quindi la necessità di rimetterla in sesto per tornare ad essere produttiva.

    Richiede pertanto un maggior impegno, ed è meglio seguire la naturale forma a cespuglio che avrà già assunto, individuando i fusti più forti e togliendo gli altri. Si procede poi con la rimozione dei polloni basali, che, come abbiamo già visto, tendono a crescere in abbondanza negli alberi di melograno.

  4. Potatura melograno: estiva

    La potatura estiva, o potatura verde, si effettua nei mesi più caldi dell’anno per togliere quei rami vigorosi che crescono nella direzione errata, generalmente in verticale. Non sono rami fruttiferi e disturbano i rami fruttiferi, quindi vanno eliminati.

Nella pianta del melograno, i rami produttivi sono quelli laterali. E’ per questo motivo che quelli centrali vanno eliminati, onde evitare che interferiscano con i rami produttivi.

Tre sono gli attrezzi consigliati per procedere alla potatura del melograno: cesoie a manico lungo per i rami più difficili e robusti, forbici per i rami più esterni, segaccio per i rami non fruttiferi centrali. Si ricorda sempre di utilizzare strumenti ben affiliati e disinfettati per non danneggiare la pianta con tagli poco netti o con malattie di altre piante.

Melograno nano: come coltivarlo e potarlo

Il melograno nano è una pianta ornamentale non molto diffusa in Italia, anche se in realtà non richiede molta cura ed è esteticamente bello.

Il melograno nano si pianta in vaso, e generalmente si acquista presso il vivaio ad un’età di uno-due anni. La forma che viene solitamente data è quella a cespuglio. Queste piante possono raggiungere al massimo un metro d’altezza.

Nel caso del melograno nano, la potatura del melograno è molto semplice. Basta togliere i rami secchi per mantenere la forma, preferibilmente in primavera o estate.

Sapevi che dai frutti del melograno è possibile ricavare un buonissimo vino? Ne abbiamo parlato nell’articolo “Vino di melograno. Ecco la nuova invenzione tutta Made in Italy“. Dai un’occhiata!

 

 

 

Potatura melograno: quando e come potare la pianta in modo corretto ultima modifica: 2018-08-30T09:00:00+00:00 da Simona Ruisi

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