Potatura castagno: tecniche e segreti

come potare il castagno

La potatura del castagno è una delle più importanti attività da eseguire all’interno del proprio castagneto o sull’albero di castagno coltivato nell’orto.

Vediamo nel dettaglio come potare il castagno a seconda del periodo di crescita dell’albero.

Castagno: cenni sulla crescita della pianta

Abbiamo parlato approfonditamente del castagno (Castanea sativa Mill., 1768) e delle tecniche per coltivarlo nel nostro articolo “Come coltivare il castagno: poche regole per ottenere buonissime castagne“.

Qui ci limitiamo a riproporre in breve le fasi della vita di un castagno, così da poter capire al meglio come potarlo seguendo l’età e lo sviluppo della pianta.

La forma di allevamento più diffusa per il castagno è il vaso piuttosto libero, con un’impalcatura alta almeno 120 cm per consentire di assumere una forma quanto più naturale possibile.

Questa forma consente di ridurre notevolmente la necessità di potatura, per il bene della pianta che, ad ogni potatura, viene esposta al rischio di infezioni e di altre problematiche se non bene eseguita.

I castagni sono alberi che richiedono molto spazio, così da aver garantita una corretta esposizione solare e prevenire il seccume delle ramificazioni laterali.

Potatura castagno: i quattro tipi di potatura

potatura allevamento castagno

Potatura di formazione del castagno

La potatura di allevamento, o formazione, è la più importante per definire la forma della chioma del castagno.

Le potature di formazione vanno effettuate durante il periodo di allevamento, circa 6-7 anni per gli ibridi europei.

Il primo intervento, da effettuare entro il primo anno di vita dell’albero, prevede l’installazione di un palo di sostegno lungo tre metri, di cui uno interrato, per permettere al fusto di crescere correttamente. In questa fase va tagliato anche l’astone ad un altezza di circa 120 cm.

Trascorso un anno, si provvede alla rimozione dei polloni basali per impedire a questi ultimi di assorbire le proprietà nutritive dal terreno togliendole alla pianta.

Contemporaneamente si sceglie una gemma verticale dell’astone principale per continuare lo sviluppo del fusto.

Quando il fusto principale è completamente sviluppato si rimuovono le ramificazioni esterne che raggiungono un’altezza di 3 metri circa, così da evitare l’abbassamento dei rami e l’appesantimento della chioma.

A questo punto la chioma è stata formata e va lasciata libera.

Potatura di produzione del castagno

Gli alberi di castagno che producono frutti vanno potate circa ogni anno, dopo la raccolta delle castagne.

Si deve procedere alla rimozione dei polloni e dei succhioni che si sviluppano sulle branche e sul tronco.

L’operazione di potatura più importante riguarda la chioma: la chioma del castagno deve essere sempre pulita e ben ariosa, il sole deve riuscire a penetrare e a raggiungere tutti i rami.

Per questo vanno recisi i rami ingarbugliati, che non lasciano spazio alla crescita dei frutti, e che impediscono il corretto passaggio della luce solare.

Inoltre, per le piante che superano i dieci anni di età, si deve provvedere ogni paio di anni con una potatura speciale a carico della chioma per alleggerirne il peso.

Per fare aumentare la fruttificazione delle piante si deve procedere con tagli di ritorno sulle branche principali e sulle ramificazioni delle sottobranche.

Il castagno ha un’innata capacità di rigenerare velocemente i rami tagliati; questo è il metodo migliore per stimolare la produzione di getti giovani.

Potatura di rinnovo del castagno

potare il castagno

La potatura di rinnovo si effettua su ramificazioni corte al massimo di 30 cm per incentivare una nuova fruttificazione e sui rami colpiti dal cancro della corteccia, onde evitare la diffusione dei funghi come, ad esempio, quello del cancro del castagno.

Potatura verde del castagno

La potatura verde può essere effettuata o meno a seconda delle condizioni dell’albero di castagno.

Se, tra una potatura di rinnovo e l’altra, si nota una forte produzione di polloni, può essere utile introdurre una leggera potatura verde nel periodo di aprile.

I polloni vanno completamente eradicati dal loro punto di origine, evitando strappi netti che possono danneggiare la pianta. Devono invece essere tagliati a ridosso del tronco, lasciando 5-6 centimetri di distanza dal tronco.

Quando potare il castagno

La potatura del castagno ha tempi diversi che dipendono dall’età della pianta, ma in generale è bene sapere che le potature vanno effettuate nel periodo in cui la pianta non è produttiva, ossia nel cosiddetto riposo vegetativo.

Bisogna aspettare che i castagni siano quindi privi di foglie, pertanto il periodo migliore è tra ottobre e novembre.

Anche se le foglie tornano tra aprile e giugno, si sconsiglia vivamente di potare il castagno durante i mesi più freddi, poiché la pianta è più vulnerabile a malattie e i rami si potrebbero spezzare più facilmente.

 

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Potatura castagno: tecniche e segreti ultima modifica: 2019-01-17T17:45:48+00:00 da Simona Ruisi

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