Lo stramonio comune: conoscerlo per difendersi

stramonio comune

Lo stramonio comune è una delle piante più velenose presenti nel nostro paese, nonché una delle più diffuse: cresce infatti in pianura come in montagna, nei terreni incolti ed è soprattutto un infestante nei terreni coltivati.

La sua bellezza non deve ingannarti: lo stramonio è velenoso in ogni sua parte. Questo a causa di un’altissima concentrazione di alcaloidi, soprattutto della scopolamina.

In questo articolo ti spiegheremo come riconoscerlo e come trattarlo, ma anche come coltivarlo, nel caso in cui non volessi rinunciare ad avere una pianta così particolare, bella e pericolosa nel tuo giardino.

Stramonio comune: storia

Lo stramonio comune è conosciuto anche come erba del diavolo o erba delle streghe. Questo perché nell’antichità lo stramonio era particolarmente utilizzato per le sue proprietà allucinogene, sedative e narcotiche, soprattutto durante i rituali sciamanici.

Caratteristico di regioni sub-tropicali con un clima temperato, si è poi diffuso in tutto il continente americano, in Europa e in Asia durante il XVI secolo. In Italia lo stramonio viene considerato una specie esotica coltivata spontaneizzata.

Il veleno dello stramonio, che provoca una paralisi della muscolatura respiratoria, è stato anticamente usato per compiere omicidi o suicidi.

stramonio comune

Allucinogeno, sedativo e narcotico: lo stramonio ha tanti effetti potenzialmente pericolosi

Le foglie di questa pianta venivano utilizzate per alleviare i sintomi dell’asma bronchiale, almeno fino a quando non ne furono chiari gli effetti collaterali e la profonda dipendenza che causava nei pazienti. Non solo: lo stramonio veniva utilizzato anche per curare la depressione, la paura del buio e della solitudine.

Se il suo utilizzo in campo medico è oramai quasi del tutto sradicato, viene però ancora usato per le forti proprietà allucinogene, spesso senza sapere che assumendone una dose troppo elevata si rischia la vita.

Vediamo ora come riconoscere lo stramonio.

Stramonio comune: come riconoscerlo

Abbiamo visto come lo stramonio cresca in terreni incolti, ai margini delle strade, sotto i muretti a secco e come stia diventando sempre più un vero e proprio infestante.

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae e al genere Datura, lo stramonio è una pianta erbacea a ciclo annuale dall’aspetto assolutamente affascinante. Se in un clima compatibile, può persino raggiungere i due metri d’altezza. L’asse primario della radice, il cosiddetto fittone, arriva sino in profondità, mentre dal fusto, tendenzialmente glabro e di colore verde con sfumature violacee, partono diverse ramificazioni.

stramonio comune

Riconoscere lo stramonio: ecco come fare

Le foglie sono semplici, ma di grandi dimensioni, con un margine irregolare e frastagliato. Sono inoltre dotate di un picciolo.

I fiori, invece, sbocciano tra luglio e ottobre e rimangono chiusi di giorno per poi aprirsi completamente durante la notte, attirando gli insetti che si occuperanno dell’impollinazione grazie a un profumo penetrante. I fiori sono solitari e presenti solo nelle biforcazioni del fusto; possono raggiungere una lunghezza di 10cm e sono formati da cinque petali bianchi con striature color porpora, che si saldano tra loro creando una caratteristica forma a imbuto. I petali sono inoltre acuminati e pieghettati verso l’interno.

Il frutto, invece, somiglia moltissimo a una noce, se non fosse per le spine che ricoprono la superficie. All’interno, si trovano numerosi semi neri, rugosi e lunghi circa 3mm, i quali vengono rilasciati fuori dalla capsula acuminata tra il mese di ottobre e quello di novembre.

Stramonio: quali pericoli?

La componente più velenosa dello stramonio sono i semi, ma in realtà ogni parte di questa pianta è velenosa, seppure in minor misura.

La grande pericolosità di questa pianta è che potrebbe essere letale anche se assunta come allucinogeno; questo perché la dose attiva di alcaloidi allucinogeni è molto vicina alla dose tossica. Dalle allucinazioni si può dunque passare in brevissimo tempo al delirio, alle convulsioni, a gravi disturbi della vista fino al coma per anossia cerebrale e alla morte.

Per tutte queste ragioni, se dovessi imbatterti in piante spontanee che non riconosci, chiedi consiglio a un esperto o assicurati di utilizzarle solo una volta che le avrai identificate. Ricorda: lo stramonio è pericoloso, ma non è l’unica pianta velenosa in circolazione.

Per le specie coltivate, invece, dato che in Italia non esistono norme legislative che regolino la vendita di piante ornamentali, puoi affidarti solo al cartellino che identifica precisamente la pianta.

Ad ogni modo, ti consigliamo, in caso di presenza di bambini, a educarli fin da piccoli a non mettere in bocca fiori e frutti di piante che non conoscono.

Stramonio: come coltivarlo

Se dopo tutto questo ti sei comunque incuriosito e volessi provare a coltivare lo stramonio come pianta ornamentale, ecco qualche consiglio per farlo al meglio:

  • posizionalo in una zona soleggiata e protetta dal vento
  • il terreno ideale è soffice, ricco di sostanze organiche e drenante
  • annaffialo con regolarità durante tutto il periodo vegetativo e aumenta l’apporto idrico durante i mesi più caldi e con poca pioggia
  • concimalo ogni due settimane utilizzando fertilizzanti liquidi (qui trovi le nuove normative UE in materia)
  • potalo durante l’autunno, prima dell’arrivo del freddo
  • durante l’inverno, proteggi la base con una pacciamatura di paglia

 

Speriamo di averti incuriosito con il racconto di questa pianta così magica e affascinante. Ricorda però sempre le precauzioni che ti abbiamo indicato in questo articolo. Prevenire è meglio che curare!

Lo stramonio comune: conoscerlo per difendersi ultima modifica: 2019-02-03T13:20:47+00:00 da Giulia Corrias

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