Come coltivare il fico d’India: dalle origini alle proprietà benefiche

Siete alla ricerca di suggerimenti e consigli su come coltivare il fico d’India? Questo è l’articolo giusto che fa per voi! 

Spesso la nostra attenzione viene catturata da questi particolari ed insoliti alberi che troviamo sopratutto nelle regioni meridionali del nostro paese ed in questo articolo vi faremo chiarezza su come coltivare il fico d’India nel migliore di modi.

Sicuramente anche voi sareste stati catturati dai suoi fiori gialli appariscenti che compaiono ad inizio estate e per i suoi particolarissimi frutti!

come coltivare il fico d'India

Origini del fico d’India

Per capire la sua adattabilità in termini di clima e terreno è importante cercare di capire le origini di questa pianta. 

Il fico d’India (Opuntia ficus-indica L.) è una pianta appartenente alla Famiglia delle Cactaceae. La sua zone d’origine si trova nelle regioni del Messico.

È stato poi successivamente introdotto nelle regioni europee grazie alla scoperta del nuovo continente. Per questo motivo non dobbiamo stupirci se il fico d’India predilige certe zone piuttosto che altre.

Il fico d’India lo troviamo sopratutto nelle regioni del sud Italia, quali Puglia, Basilicata, Calabria e soprattutto in Sicilia, dove sono presenti numerose coltivazioni specializzate.

In generale però il fico d’India ha una grande adattabilità, per questo lo possiamo trovare anche in varie zone d’America e dell’Africa.

Caratteristiche ed esigenze del fico d’India

In generale la pianta di fico d’india non è molto esigente in termini di cure. Possiamo quindi affermare che il fico d’India è una tipica pianta arido-resistente, per questa particolare caratteristica richiede temperature categoricamente superiori a 0 °C. 

Il terreno inoltre, sul quale desideriamo collocare la nostra coltivazione deve essere assolutamente leggero e non deve presentare dei ristagni idrici. 

Tra tutti i consigli su come coltivare il fico d’india è importante sottolineare che questa pianta ama molto i luoghi predisposti al sole e al contrario non sopporta le zone molto ventilate.

Quindi, quando cerchiamo la posizione giusta per piantare l’albero è importante tenere presente queste due condizioni. 

Come coltivare il fico d’India

Il fico d’India può essere moltiplicato per talea ed è importante avere un’indicazione rispetto alle tempistiche.

Di fatto, la radicazione di questa pianta avviene in un tempo ristretto mentre la comparsa dei primi frutti è più lenta. Per i frutti dobbiamo aspettare anche 3-4 anni dopo la creazione dell’impianto.

Per quanta riguarda la raccolta dei tanto attesi frutti, questa avviene in modo scalare nei mesi di luglio e agosto, oppure successivamente in ottobre e novembre.

È consigliabile effettuare la raccolta nelle primissime ore della giornata.

La potatura più importante dell’albero di fico d’india deve essere effettuata nell’arco dei primi anni di vita dell’albero in modo da poter donare all’albero una forma adeguata.

Negli anni successivi la pianta richiede solamente delle potature di contenimento. 

Per quanto riguarda le annaffiature, il fico d’India non necessita di particolari attenzioni.

Essendo una pianta abituata a vivere in territori con forti periodi di siccità, molto spesso si accontenta dell’acqua piovana ad eccezioni di periodi particolarmente privi di precipitazioni.

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Varietà del fico d’India

Dopo aver scoperto altri segreti su come coltivare il fico d’India, vediamo quali e quanti sono le varietà presenti nel nostro Paese.

In Italia si sono affermate le seguenti varietà: Gialla, Bianca e Rossa. Ovviamente questa divisone deriva dal colore del frutto prodotto della pianta.

Per chi desidera avviare una coltivazione produttiva di fico d’India è consigliabile piantare tutte e tre le varietà in modo da creare un differente ma ricercato cromatismo.

Usi e proprietà del fico d’India

Se è importante sapere come coltivare il fico d’India è altrettanto importante sapere cosa si può ricavare dal fico d’India e quali sono le sue proprietà. 

Con questo frutto di fatto è possibile realizzare delle marmellate, succhi e liquori. Mentre le pale o cladodi possono essere mangiati direttamente freschi oppure sotto aceto.

Ma siete curiosi di sapere i benefici di questo frutto? I fichi d’India di fatto sono molto utili all’interno di diete, poiché questi al loro interno contengono pochissimi grassi. 

Inoltre i fichi d’India sono impiegati nella cura del diabete e per tenere adeguati i parametri del colesterolo.

I fichi d’India hanno inoltre un altro importante beneficio, ovvero quello di essere degli ottimi diuretici.

Volete scoprire come conservare più a lungo frutta e verdura? Ve ne abbiamo parlato qui: Come conservare frutta e verdura più a lungo: 10 consigli fondamentali

Come coltivare il fico d’India: dalle origini alle proprietà benefiche ultima modifica: 2018-10-05T09:18:10+00:00 da Nicole

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