Coltivazione Euphorbia milii: tutto sulla corona di Cristo

spine di cristo pianta

Una delle piante da ornamento esteticamente più belle è la Euphorbia milii (Des Moul., 1826), un arbusto spinoso originario del Madagascar noto come corona di Cristo o spine di Cristo.

La ragione di questo poetico soprannome si trova nelle caratteristiche della pianta: i rami sono ricchi di spine, e il colore rosso acceso dei fiori ricorda gocce di sangue come quelle versate dal Cristo durante la crocifissione. La leggenda narra che le spine della corona posata sulla sua testa fossero ricavate proprio da questo arbusto.

E’ molto diffusa come pianta d’appartamento proprio per il colore vivacissimo dei suoi fiori, rendendola quasi un complemento d’arredo a sé stante.

Vediamo insieme come coltivare l’Euphorbia milii e come prendersene cura.

Euphorbia milii: caratteristiche botaniche

pianta di cristo

La corona di Cristo è una pianta semisucculenta. A differenza delle piante grasse, infatti, solo il fusto è carnoso e succulento, mentre le foglie non lo sono.

E’ un arbusto dal portamento eretto, con varie ramificazioni ricche di grosse spine appuntite. Le spine hanno una funzione di supporto alla crescita della pianta: allo stato selvatico, infatti, servono a far attaccare la pianta o ad altre piante o ad alberi, così da mantenere il fusto eretto.

Le foglie sono piccole, ovali e di colore verde scuro. La pianta fiorisce tutto l’anno, con infiorescenze gialle sottese da brattee solitamente rosse, ma anche rosa, giallo o bianco.

La pianta può raggiungere i due metri di altezza in natura e circa 50 cm in vaso.

Coltivazione Euphorbia milii: come coltivarla

Terreno

La corona di Cristo va coltivata in un terreno morbido, a ben impasto, con un ottimo drenaggio per evitare i ristagni idrici.

Per garantire un buon mantenimento dell’umidità nel terreno, di cui la pianta ha bisogno, si può preparare un terreno composto da terriccio universale, pezzi di corteccia e perlite espansa.

In alternativa, si può preparare il terreno includendo 1/3 di sabbia grossolana.

Esposizione

euforbia

L’Euphorbia milii trova la miglior collocazione in piena esposizione solare.

Sì, dunque, alla coltivazione in terreni ben soleggiati, avendo accortezza di scegliere comunque un luogo semi ombreggiato se si coltiva in zone dove la temperatura diventa molto alta durante il giorno.

La corona di Cristo teme infatti sia il caldo che il freddo eccessivo.

Clima

Le sue origini tropicali rendono questa pianta adatta a crescere in zone a clima temperato e caldo. Idealmente, la temperatura di esposizione non dovrebbe mai scendere sotto i dieci gradi.

Caratteristiche simili si trovano, ad esempio, in casa: per questo l’Euphorbia milii è una pianta da appartamento perfetta. Va inoltre tenuta al riparo da correnti di aria fredda.

Irrigazione

In quanto pianta semisucculenta, l’Euphorbia milii resiste bene alla siccità, ma è bene non sottoporla ad eccessiva carenza di acqua perché ne risentirebbero sia le foglie che i fiori.

Nei periodi di siccità prolungata sarebbe bene annaffiarla regolarmente, controllando che il terriccio si mantenga sempre umido tra una annaffiatura e l’altra.

Concimazione

corona di cristo

Soprattutto all’inizio della sua vita, l’Euphorbia milii necessita di concimazioni regolari che possano contribuire alla crescita corretta del particolare fusto di questa pianta.

Il concime va distribuito ogni tre mesi circa. E’ bene scegliere un concime adatto alle piante grasse, solitamente a lento rilascio e con poco azoto all’interno.

Moltiplicazione

La corona di Cristo si propaga solitamente per talea dei rami. Il periodo migliore per effettuare questa operazione è la primavera, prelevando le talee apicali e inserendole in acqua tiepida per dar modo al lattice di fuoriuscire completamente.

Le porzioni dovranno essere lunghe circa 10 cm, da tagliare preferibilmente con cesoie per tranciare in maniera corretta ogni talea.

Dopo almeno un giorno di riposo, le talee vanno inserite in vaso preparato con sabbia e torba e posizionato in un luogo dalla temperatura mite, idealmente sui 20°.

Prima di trasferire le piantine nei vasi definitivi bisognerà aspettare la comparsa delle prime foglioline, testimoni dell’avvenuta ramificazione.

Il rinvaso va effettuato ogni anno per le piantine piccole e ogni tre anni per quelle più sviluppate.

Potatura

Le operazioni di potatura sono importanti sin dall’allevamento della pianta, poiché, in quanto arbusto, è caratterizzato da rami che tendono a intrecciarsi e ad impedirsi la corretta crescita a vicenda.

Ecco perché bisognerà procedere ogni anno con una potatura di rinnovo recidendo alla base i rami più vecchi e accorciando quelli troppo lunghi che fletterebbero il fusto verso il basso.

Malattie dell’Euphorbia milii

coltivare euforbia

Il principale motivo per cui è importante scegliere un terreno ben drenato è quello di evitare il marciume radicale, una malattia che colpisce frequentemente questa pianta ed è una delle prime cause di appassimento.

Altre indicazioni sul suo stato di salute derivano dall’osservazione della pianta: foglie gialle o che cadono potrebbero significare un’eccessiva esposizione alle correnti d’aria; se le brattee iniziano a perdere colore, probabilmente le state annaffiando troppo.

La corona di Cristo è soggetta anche all’infestazione della muffa grigia, che si manifesta con macchie scure sulla pagina inferiore delle foglie, e del mal bianco, una muffa bianca che fa deperire progressivamente la pianta.

L’Euphorbia milii può essere inoltre soggetta agli attacchi di afidi e cocciniglie.

 

 

Coltivazione Euphorbia milii: tutto sulla corona di Cristo ultima modifica: 2019-01-18T15:33:13+00:00 da Simona Ruisi

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