Quando e come si fa la semina delle cipolle? Meglio partire dal seme o dai bulbi? E come ci si prende cura delle piantine nelle fasi iniziali? La cipolla non ha sicuramente bisogno di presentazioni perché è una delle colture più apprezzate e versatili dell’orto. Non solo è alla base di moltissimi piatti della tradizione italiana, ma è anche relativamente facile da coltivare.
Come capita per ogni ortaggio, però, la buona volontà non basta e sapere cosa fare è la chiave per un raccolto proficuo e piante sane. Nel caso della cipolla, tutto inizia con una semina ben fatta ed è proprio questo che scopriremo nelle prossime righe.
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Semina cipolle: quando si fa?

Il primo aspetto quando si parla della semina delle cipolle è il periodo di semina, che dipende in gran parte dalla varietà scelta e dal clima della zona in cui vivi. Le cipolle si possono seminare in due momenti dell’anno: in autunno o in primavera.
La semina autunnale, che si effettua tra ottobre e novembre, è adatta alle varietà invernali a giorno corto. Queste varietà iniziano a crescere lentamente durante i mesi freddi e, grazie all’allungarsi delle giornate primaverili, vanno a bulbo e sono pronte per essere raccolte già a fine maggio o giugno.
La semina primaverile, invece, si effettua tra fine febbraio e aprile, e si presta alle varietà a giorno lungo o intermedio. Queste cipolle completano il loro ciclo vegetativo nel corso dell’estate e si raccolgono tra luglio e agosto.
In zone con inverni rigidi, è consigliabile evitare la semina autunnale e preferire quella primaverile, magari anticipandola con una coltivazione protetta in semenzaio.


