Le regole che normano il settore primario e tutto il comparto agricolo nel nostro Paese sono davvero tante, soprattutto quando si parla di agricoltura biologica.
L’associazione di queste due parole, come sicuramente molti di voi sapranno, indica delle specifiche tecniche di coltivazione e allevamento in cui sono ammesse solo sostanze di tipo naturale (appunto, bio) e in cui sono assolutamente bandite sostanze di origine sintetica, come insetticidi o diserbanti.
Il motivo è semplice.
Ridurre l’uso di questi prodotti sintetici, infatti, aiuta a preservare il suolo, le colture e ha un impatto molto meno forte sugli elementi naturali come l’acqua e l’aria.
Ovviamente, lo status di agricoltura biologica non si guadagna solo a parole. È necessario seguire delle pratiche precise, osservare le normative vigenti (che cambiano spesso) e, soprattutto, poter dimostrare tutto in caso di verifica.
È in questo contesto che, appunto, dobbiamo inserire il Quaderno di Campagna.
Indice
Registro dei trattamenti: è obbligatorio?
Oramai lo abbiamo imparato: il registro dei trattamenti è uno strumento di cui tutti gli agricoltori devono dotarsi, proprio come dice la Legge Italiana con il comma 3 dell’art.42 del DPR n.290/01.


