Le miracolose bucce di arance. Dal deserto a una ricca foresta

La storia che vi stiamo per raccontare ha dello straordinario…ancora una volta protagonista assoluta della vicenda è la natura. Dopo quasi 15 anni, una zona prima deserta ora si presenta completamente ricca di vegetazione.

Vi starete chiedendo come sia possibile una trasformazione di questo tipo. Di fatto, il  racconto della vicenda è particolarmente interessante e al tempo stesso sbalorditivo. Ma lo sappiamo la natura ci ha abituato a tutto.

Partiamo quindi, da una zona che prima era completamente desertica e abbandonata per arrivare a una ricca e vigorosa foresta. Il tutto grazie a delle bucce di arance. Vediamo di fare chiarezza e di andare passo a passo in questa vicenda.

 

Ci troviamo nella zona del parco nazionale del Guanacaste, in Costa Rica. Era la metà degli anni 90’, quando una  nota azienda di succhi d’arancia del posto, ovvero la Del Oro, che lavorava al confine col parco nazionale di Guanacaste, stava cercando un luogo e soprattutto uno stratagemma per liberarsi di tutti gli scarti avanzati dalla spremitura delle arance.

Nell’area de Conservación Guanacaste in Costarica,  un parco di diversi ettari protetto dall’Unesco, lavoravano due ecologisti, precisamente Daniel Janzen e Winnie Hallwachs, ricercatori e docenti dell’Università della Pennsylvania. Questi due proposero una soluzione conveniente e alquanto perfetta al vertice dell’azienda Del Oro.

La proposta consisteva nel donare all’azienda un area abbandonata ed isolata per poter scaricare le bucce di arance, in cambio di qualche ettaro dell’azienda da poter aggiungere all’area di conservazione del parco di Guanacaste.

I direttori de la Del Oro non ci pensarono due volte e quindi nel 1998 l’affare si formalizzò. Finalmente l’azienda produttrice di succhi di frutta aveva trovato il modo per scaricare tonnellate di rifiuti organici nel miglior modo possibile e con il minor dispendio.

bucce di arance

Camion su camion pieni di bucce di arance scaricarono su quel campo, che nel giro di un breve periodo si trovò pieno di “rifiuti”. Come ogni vicenda c’è sempre il malcontento di qualcuno. Di fatto, dopo un breve periodo, un’altra nota azienda rivale, sempre produttrice di succhi di frutta si fece sentire.

L’azienda in questione è la TicoFruit, che denunciò il fatto alle autorità, dichiarando che una quantità tale di materiale organico poteva inquinare in maniera eccessiva i terreni vicini, che comprendevano appunto la riserva naturale.

I giudici che dovettero emettere la sentenza diedero ragione alla TicoFruit e così il terreno contaminato da tutte le bucce di arance venne abbandonato a se stesso. Da quel momento nessuno si occupò di quello spazio di terra.

La storia venne abbandonata per tutti questi anni, fino al 2014. Dopo circa 15 anni quindi, uno studioso decise di redigere la tesi sulle scoperte e sugli studi dei due ecologisti che lavoravano all’interno del parco di Guanacaste.

Quando giunse il momento di analizzare sul campo le tesi, i ricercatori non poterono credere ai loro occhi.. quel campo completamente abbandonato e quasi deserto, era diventata una vera e propria foresta tropicale nel centro del Sud America!

La meravigliosa scoperta lasciò tutti senza parole, soprattutto i due ecologisti che hanno dovuto verificare più volte se il terreno in questione fosse proprio quello di 15 anni prima.

Dopo aver perlustrato tutta la zona di interesse, si svolsero delle accurate indagini e ricerche. I ricercatori dell’università del giovane laureando, scoprirono che ci fu un aumento  del 176% in quantità di biomassa nei tre dei restanti ettari dove erano state scaricategli scarti e le bucce di arance.

bucce di arance

L’aspetto positivo e sbalorditivo è il risparmio di denaro. Partire  da una zona praticamente morta per arrivare a una foresta rigogliosa e ricca, questa è stata la sproporzionata forza della natura.

I ricercatori sono intervenuti a riguardo e hanno dichiarato che le aziende private dovrebbero lavorare di più per cercare di utilizzare gli “scarti” della produzione alimentare e industriale in aiuto delle foreste e delle zone verdi. Questa idea, potrebbe essere un nuovo passo in avanti verso una forma di riciclaggio economica e completamente “green”, che potrebbe fare bene a tutto il pianeta.

I risultati raccolti da questi studi e in particolar modo dai biologi Timothy Treuer e Jonathan Choi, sono stati pubblicati sulla rivista Restoration Ecology, lasciando completamente senza parole mezzo mondo.

Le miracolose bucce di arance. Dal deserto a una ricca foresta ultima modifica: 2017-11-28T19:55:30+00:00 da Nicole

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